Alberto Paloschi: bomber in cerca di consacrazione al Chievo e al fantacalcio

3 goal in 2 partite per l’attaccante del Chievo: a 25 anni è l’ora della maturità, anche al fantacalcio

di Redazione Fantamagazine

Avvio di campionato col botto per Alberto Paloschi: il goal a Empoli nella prima giornata, doppietta alla Lazio alla prima al Bentegodi nell’ormai storico poker alla Lazio di domenica sera. Maran si ritrova così in casa una certezza di nome Paloschi.

Debutto memorabile a San Siro contro il Siena: goal dopo 18 secondi

La carriera di Paloschi è segnata fin dall’inizio dal destino: goal al Siena – al primo pallone toccato – dopo 18 secondi dal suo debutto a San Siro, stagione 2008/2009. Filippo Inzaghi lo considera come un fratello minore, lo consiglia e lo incoraggia, ma quando è il momento di spiccare il volo in provincia, Alberto fatica ad imporsi: Parma prima, Genoa poi, infine Chievo Verona, a pochi km da casa (Paloschi è originario di Chiari, provincia di Brescia)

Paloschi trova la sua dimensione in provincia a Verona sponda Chievo

Paloschi esulta dopo un goal col Chievo Verona In gialloblù dal 2011/2012, il cartellino di Alberto Paloschi è costato al Presidente Campedelli complessivamente 6,5 mln€ (3,5 la prima metà, 3 la seconda). Dopo i primi 2 anni in chiaroscuro (56 presenze e 13 goal), l’esplosione è arrivata con Corini nella stagione 2013-2014: 34 presenze e 13 goal, +3 fondamentali per la salvezza del Ceo, ormai alla 8° stagione consecutiva nella massima Serie. La scorsa stagione Paloschi non è riuscito a confermarsi bomber da doppia cifra, fermandosi a quota 9 marcature stagionali, comunque il goleador del Chievo, una squadra storicamente dalle spiccate doti difensive. Quest’anno invece il trend sembra cambiato: 6 punti nelle prime 2 giornate, 3 goal per bomber Paloschi, il cui obiettivo è trascinare il Chievo Verona all’ennesima salvezza grazie ai suoi goal.

Il profilo dell’attaccante di Chiari: modello di riferimento Superpippo

Paloschi mima un soldatino dopo un goalPaloschi è il classico bomber d’area di rigore: staziona al centro dell’area in attesa di un pallone da buttare in fondo dal sacco. Per le sue caratteristiche, si trova a meraviglia con una seconda punta alla Meggiorini, che invece spazia su tutto il fronte d’attacco e lo assiste con giocate di pregevole fattura (si veda il tacco al volo di domenica sera contro la Lazio).

Cosa aspettarsi da Paloschi al fantacalcio

Paloschi e l'esultanza da soldatino Prima di questo avvio shock, Paloschi garantiva sulla carta una stagione da 3-4° punta in lega a 10, con un bottino di reti previste intorno alla decina (gli ultimi due anni si è fermato a 13 e 9). Con la nuova filosofia di gioco di Maran, che prevede due ali offensive come Castro e Birsa e una seconda punta di movimento come Meggiorini (o M’Poku), Paloschi ha tutte le carte in regola per stupire e andare anche oltre i 10 goal stagionali (dopo 2 giornate è già a 3 goal) . Oltre ad essere un rapace d’area di rigore, in grado di colpire sia col destro che col sinistro, Paloschi sa farsi valere anche di testa (182 cm – 82 kg): unico neo, i calci di rigore, di cui non è proprio uno specialista e che già l’anno scorso hanno fatto penare i possessori (vedasi rigore calciato alle stelle contro il Palermo in casa). La speranza è che Paloschi, dunque, possa migliorare il suo record di goal in A (13 reti), stagione 2013/2014. Caratteristica fondamentale nella gestione di Albertino per perdersi meno goal possibili: inizia sempre bene la stagione, va in letargo verso il giro di boa andata-ritorno e poi ritorna cervo a primavera, infilando anche doppiette (a proposito, da buon ex il Genoa è la sua vittima preferita con 7 reti in 8 partite) e triplette (ne sa qualcosa il Livorno). Per chi fa l’asta ai primi di settembre, un investimento da fare, essendo praticamente l’unico terminale offensivo (Pellissier permettendo, ma ormai sono 35 le primavere) di un Chievo che ha il solito obiettivo di salvarsi con anticipo e senza patemi. Rispetto a chi ha astato a mercato aperto, servirà qualche credito in più, ma vuoi mettere la gioia di esultare come un soldatino di nome Paloschi?

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