Coppa Italia 2018-2019: il riepilogo dei quarti di finale

Coppa Italia 2018-2019: il riepilogo dei quarti di finale

Cronaca e tabellini di Milan-Napoli, Fiorentina-Roma, Atalanta-Juventus e Inter-Lazio.

di Fabiola Graziano

Ritorna la Coppa Italia per le big della Serie A che si sono guadagnate i quarti di finale, dove si sono date battaglia per un posto in semifinale. Vediamo dunque qui di seguito come si sono concluse le rispettive partite e quali sono stati i loro protagonisti a suon di goal, assist e buone prestazioni.


MILAN-NAPOLI 2-0

Appena ventisette minuti. E’ questo il tempo impiegato da Krzysztof Piątek per chiudere la pratica Napoli e staccare il pass per la semifinale di Coppa Italia, dove il suo Milan se la vedrà con la vincente di Inter-Lazio.
Dopo il minutaggio concessogli nel finale dell’ultima gara di Campionato, sempre contro il Napoli, Gennaro Gattuso ha buttato nella mischia fin dall’inizio il numero 19 rossonero, che ha saputo ripagare immediatamente la sua fiducia con due goal di pregevole fattura nella prima mezzora di gioco: infatti al 10′, sul lancio profondo di Laxalt, Piątek ha approfittato della dormita di Maksimovic e del rimbalzo del pallone per addentrarsi in area e battere Meret con un tiro a incrociare sul secondo palo; al 27′ poi, su passaggio di Paquetà, l’attaccante polacco ha portato a spasso entrambi i difensori centrali azzurri per poi liberare un potente destro a giro che non ha lasciato nuovamente scampo a Meret.
Nulla da fare dunque, per gli uomini di Carlo Ancelotti, che hanno tentato la rimonta nel secondo tempo, ma alla fine sono stati costretti ad alzare bandiera bianca e a salutare il secondo trofeo stagionale dopo l’uscita dalla Champions League.

Milan (4-3-3): Donnarumma; Abate, Musacchio, Romagnoli, Laxalt; Kessié, Bakayoko, Paquetà (85′ Rodriguez); Castillejo, Piątek (79′ Cutrone), Borini (60′ Calhanoglu). Allenatore: Gennaro Gattuso.

Napoli (4-4-2): Meret; Malcuit (85′ Callejon), Maksimovic, Koulibaly, Ghoulam; Fabian Ruiz, Allan (46′ st Ounas), Diawara (58′ Mertens), Zielinski; Insigne, Milik. Allenatore: Carlo Ancelotti.

Marcatori: 10′ e 27′ Piątek (M).

Ammoniti: Malcuit, Koulibaly, Milik.


FIORENTINA-ROMA 7-1

Un Federico Chiesa on fire ha regalato meritatamente la semifinale di Coppa Italia alla sua Fiorentina, che ha travolto la Roma con un devastante 7-1 e ora attende di conoscere la sua prossima sfidante che verrà fuori da Atalanta-Juventus.
Al 7′ del primo tempo, i giallorossi hanno perso palla a metà campo e hanno concesso così la ripartenza alla squadra di casa, con Mirallas che si è involato sulla fascia sinistra e ha messo in mezzo un pallone su cui l’intera difesa ospite è andata vuoto. Ad approfittarne è stato Chiesa, che ha potuto appoggiare in rete all’altezza del dischetto di rigore spiazzando Olsen. Ma il giovane talento viola non era ancora soddisfatto e, dopo una decina di minuti, ha servito la doppietta personale involandosi su un passaggio filtrante del solito Mirallas. Alla mezzora poi, Muriel ha ribadito la sua importanza nello scacchiere di Mister Pioli siglando il terzo goal, dopo un ottimo spunto personale di Capitan Biraghi che è riuscito a fornire l’assist vincendo di forza il duello con Florenzi. Nel mezzo spazio al momentaneo 2-1 firmato Kolarov, che con un gran bel sinistro da fuori area aveva accorciato le distanze.
Nella ripresa, dopo l’allarme poi rientrato per un ipotetico infortunio al ginocchio dello stesso Chiesa, la Fiorentina ha calato il poker con Benassi pescato in area da Muriel, e la cinquina con lo scatenatissimo Federico raggiunto dal pallone di Benassi. Nel finale spazio anche per la doppietta personale del subentrato Simeone, che ha fatto scendere il sipario su un quarto di finale davvero imbarazzante per la squadra di Di Francesco.

Fiorentina (4-3-3): Lafont; Milenkovic, Pezzella, Vitor Hugo (22′ Laurini), Biraghi; Benassi, Veretout, Edimilson Fernandes; Chiesa (77′ Gerson), Muriel (71′ Simeone), Mirallas. Allenatore: Stefano Pioli.

Roma (4-2-3-1): Olsen; Florenzi, Manolas, Fazio, Kolarov; Cristante, Nzonzi (46′ Lo. Pellegrini); Zaniolo, Pastore (46′ Dzeko), El Shaarawy (77′ De Rossi); Schick. Allenatore: Eusebio Di Francesco.

Marcatori: 7′, 18′ e 74′ Chiesa (F), 28′ Kolarov (R), 33′ Muriel (F), 66′ Benassi (F), 79′ e 89′ Simeone (F).

Assist: 7′ e 18′ Mirallas (F), 28′ El Shaarawy (R), 33′ Biraghi (F), 66′ Muriel (F), 74′ Benassi (F), 79′ Gerson (F), 89′ Veretout (F).

Ammoniti: Zaniolo, El Shaarawy, Muriel, Lo. Pellegrini.

Espulsi: Dzeko.


ATALANTA-JUVENTUS 3-0

Clamorosa debacle a Bergamo della Juventus, che soccombe di fronte ad una sontuosa Atalanta che stacca il pass per la semifinale e raggiunge la Fiorentina.
I bianconeri non sono mai entrati in partita e, dopo l’infortunio di Chiellini che di fatto li ha lasciati nelle mani di un’inedita coppia di centrali composta dalle riserve Rugani e De Sciglio, al 37′ hanno concesso il vantaggio ai padroni di casa con Castagne, bravo a rubare il pallone al subentrato Cancelo. Neanche il tempo di esultare che è arrivato il raddoppio da parte di Zapata, capace di girarsi in un fazzoletto e battere Szczesny con un gran destro.
Nella ripresa la Juve, rimasta orfana pure di Massimiliano Allegri espulso per proteste sul secondo goal bergamasco, ha provato in maniera piuttosto blanda a recuperare il risultato e nel finale il solito Zapata ha firmato la doppietta personale approfittando di un retropassaggio da incubo di De Sciglio che ha messo fuori causa il portiere bianconero e permesso al colombiano di segnare a porta vuota.

Atalanta (3-4-1-2): Berisha; Toloi, Djimsiti, Palomino (89′ Masiello); Hateboer, De Roon (91′ Gosens), Freuler, Castagne; Gomez; Ilicic (27′ Pasalic), Zapata. Allenatore: Gian Piero Gasperini.

Juventus (4-3-3): Szczesny; De Sciglio, Rugani, Chiellini (27′ Cancelo), Alex Sandro; Khedira (71′ Pjanic), Bentancur, Matuidi; Dybala (61′ Douglas Costa), Cristiano Ronaldo, Bernardeschi. Allenatore: Massimiliano Allegri.

Marcatori: 37′ Castagne (A), 39′ e 86′ Zapata (A).

Assist: 39′ Pasalic (A).

Ammoniti: Djimsiti, Freuler, Hateboer, Pjanic, Matuidi.


INTER-LAZIO 4-5 d.c.r. (1-1 d.t.s.)

L’ultima semifinalista della Coppa Italia è la Lazio, che a San Siro ha sconfitto l’Inter soltanto dopo i calci di rigore e si appresta ora a vedersela con l’altra milanese.
I novanta minuti non sono bastati a entrambe le compagini, inchiodate sullo 0-0 anche per tutto il primo tempo supplementare malgrado le tante occasioni avute da ambo i lati che hanno fatto emergere le qualità di Handanovic e Strakosha. All’inizio del secondo tempo supplementare poi, ci ha pensato l’asse Caicedo-Immobile a sbloccare il risultato, con l’attaccante napoletano capace di trovare la leggera deviazione di D’Ambrosio e battere l’estremo difensore nerazzurro. Sembrava fatta per la squadra di Simone Inzaghi e invece sullo scadere del secondo minuto di recupero Milinkovic-Savic ha colpito in area con una spallata lo stesso D’Ambrosio: il direttore di gara assegna dapprima calcio di punizione dal limite, ma poi cambia idea e concede il tiro dal dischetto su suggerimento del Var. Il compito di pareggiarla è stato consegnato nelle mani di Capitan Icardi che non ha tradito i suoi e ha infilato la sfera alle spalle di Strakosha regalando ai compagni i calci di rigore. Ma qui sono stati fatali per l’Inter gli errori di Lautaro Martinez e Nainggolan, mentre è stato indolore per i biancocelesti l’errore di Durmisi.
Trema ora la panchina nerazzurra, con Antonio Conte che già nel pomeriggio era stato avvistato sotto la sede dell’Inter, pronto dunque a rilevare Luciano Spalletti.

Inter (4-2-3-1): Handanovic; D’Ambrosio, Miranda, Skriniar, Asamoah; Gagliardini (46′ Vecino), Brozovic; Politano (105′ Cedric Soares), Joao Mario (81′ Lautaro Martinez), Candreva (105′ Nainggolan); Icardi. Allenatore: Luciano Spalletti.

Lazio (3-4-2-1): Strakosha; Wallace (70′ Bastos), Acerbi, Radu; Marusic, Milinkovic-Savic, Leiva, Lulic (80′ Durmisi); Correa (88′ Caicedo), Luis Alberto (101′ Parolo); Immobile. Allenatore: Simone Inzaghi.

Marcatori: 108′ Immobile (L), 125′ Icardi (I, rig)

Ammoniti: Asamoah, Gagliardini, Brozovic, Wallace, Marusic, Milinkovic-Savic, Leiva, Immobile.

Espulsi: Radu, Simone Inzaghi.

SEQUENZA RIGORI: Brozovic GOAL, Immobile GOAL, Lautaro Martinez PARATO, Durmisi PARATO, Icardi GOAL, Parolo GOAL, Cedric Soares GOAL, Acerbi GOAL, Nainggolan PARATO, Leiva GOAL.

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