The Day After: 25a giornata

The Day After: 25a giornata

Tra gioie e dolori, lacrime e sfottò: il lunedì (più lungo) del fantacalcista

Sono passati quattro giorni da giovedì, 96 ore. Un tempo nel quale può succedere di tutto, soprattutto fantacalcisticamente parlando. Una giornata infinita, una Parigi-Dakar da organizzare quasi senza conoscere il tracciato, senza aver controllato per l’ultima volta l’auto con cui affrontare chilometri e chilometri. Formazione da piazzare il giovedì pomeriggio, big match al sabato: era più facile arrivare a lunedì senza finire in terapia che giungere indenni, senza tentennamenti e sbadigli vari, alla proclamazione del vincitore di Sanremo 2016.

Giovedì di sorprese, venerdì di miracoli

Ad aprire la venticinquesima ci hanno pensato Lazio e Verona. Fischio di inizio alle 20:45 di giovedì sera. Una partita decisamente ricca di bonus che ha visto anche il ritorno al +3 di Toni. Succede anche che Felipe Anderson lasci il posto a Candreva. Ottantacinquesimo minuto di gara. Chi ha contro il numero 87 bianco-celeste già gongola, confidando nel SV. Evidentemente però Gilberto ha schierato proprio Candreva e pensa bene di far fallo su Lulic in area. Gol su rigore e ben più di qualche imprecazione da parte di chi aveva lasciato il centrocampista della Lazio in panca. Il tasso di insulti e improperi però ha toccato il suo apice venerdì quando Dzeko, che aveva causato depressione e nausee notturne a tanti possessori, decide di segnare il secondo gol su azione da inizio campionato. Inutile dire che il quarto mistero di Fatima è finalmente stato risolto…

Qualcuno ha messo Zaza e Ciofani?

Si arriva a sabato con già tre partite giocate. Con voti e assist già oggetto di discussione in tutti i gruppi Whatsapp d’Italia. Un sabato di quelli difficili che inizia alle 15:00 con Empoli-Frosinone. Un Empoli che non vince da parecchio, un Ciofani che si è schierato al fantacalcio. Potrebbe finire con la vittoria dei padroni di casa ma sono i ciociari a strappare i tre punti dal Castellani con la doppietta di Ciofani. Che aveva schierato anche Toni per un bel +9 totale in attacco. C’è spazio anche per le polemiche naturalmente con il 7,5 di Saponara, senza assist, che supera di mezzo punto proprio il voto dell’attaccante del Frosinone. Superato il match del pomeriggio, ad orario aperitivo ecco il botta e risposta tra Birsa (secondo bonus consecutivo) e Sansone che chiudono Chievo-Sassuolo sul punteggio di 1-1. E’ solo un antipasto per il big match di giornata, una partita che poteva cambiare il volto della serie A. Juventus-Napoli per almeno un tempo è la classica sfida ad alta quota all’italiana: tanta tattica, una sola emozione firmata Higuain. A spuntarla sono i bianconeri che non vanno in gol né con Dybala, né con Morata. A firmare il sorpasso bianconero è infatti Zaza con una prodezza nei minuti finali. Un gol che chissà quanti avranno lasciato in tribuna.

Immobile scatenato, Bacca ancora a segno

Mentre in Inghilterra Arsenal e Leicester mettevano in campo qualcosa in più della semplice grinta, in Italia si consumava il lunch match tra rossoneri e grifoni. A passare in vantaggio è il Milan con – manco a dirlo – la rete del colombiano Bacca (a quota 13 gol fatti): stupiscono senz’altro di più la rete di Honda e soprattutto la prestazione piuttosto concreta di Montolivo che per poco non porta a casa il +3. In quel di Palermo, da dove è fuggito pure Schelotto, invece c’è stato spazio per la doppietta di Ciro Immobile che ha risposto alla rete dell’iniziale vantaggio rosanero firmata da Gilardino. Per il resto ben poco da segnalare in un pomeriggio che, a tratti, ha fatto decisamente rimpiangere la Premier inglese: Sampdoria e Atalanta si sono fermate sullo 0-0 mentre il Bologna ha superato con il gol di Destro l’Udinese. Ancora una volta era però la serata a riservare il piatto forte di giornata. Fiorentina-Inter: una sfida che riporta alla mente i duelli a distanza tra Ronaldo e Batistuta. Sono passati ormai vent’anni da quei tempi, oggi ci sono Icardi e Kalinic che però restano a secco. I bonus che arrivano dal centrocampo. Brozovic e Ilicic paiono voler chiudere la giornata più lunga dell’anno, almeno fino al novantumesimo quando Babacar segna il gol della vittoria viola. Un finale degno di una giornata lunga, troppo troppo lunga. Dove c’è stato da soffrire fino al recupero dell’ultimo posticipo. Una vera e propria tortura fantacalcisti a.

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