“Sono il Bomber, professione goleador, ma prima ero…”

“Sono il Bomber, professione goleador, ma prima ero…”

Storie di lavoratori umili che improvvisamente si ritrovano a impallinare portieri di Serie A

Abbiamo tutti sotto gli occhi le gesta dei calciatori che di domenica in domenica si esaltano davanti ai portieri avversari con le giocate più incredibili, quasi facessero il mestiere di “bomber” sin dalla nascita, messi al mondo proprio sul dischetto di rigore. La realtà dei fatti è un’altra: per ogni “Totti” che gioca a calcio sin da bambino senza occuparsi di altro, c’è chi ha dovuto dividere la sua passione con lavoro e sacrificio, per poi ritrovarsi da un momento all’altro  catapultato sotto i riflettori del calcio che conta.

TENDAGGI, DIVANI E POLTRONE TRA UNA ROVESCIATA E L’ALTRA: RICCARDO ZAMPAGNA

Siamo ancora all’inizio degli anni 90 e nella provincia di Terni si aggira un centravanti veramente rognoso da marcare: il suo nome è Riccardo Zampagna. Incantato dalle gesta e dai racconti del papà, Riccardo segue con passione la sua carriera calcistica, e gioca un diverse buone stagioni con la formazione dei dilettanti dell’Amerina. Qualche rimborso spese non basta per sbarcare il lunario, così il centravanti umbro rimane a tempo pieno un tappezziere apprendista e discretamente dotato della zona ternana.

Tra una cucitura e l’altra, un colpo di tacco, un gol ed una rovesciata, Zampagna viene notato da Gaucci che lo porta prima al Catania, e l’anno dopo in Serie A al Perugia, squadra appartenente sempre alla stessa proprietà.

Oggi Riccardo Zampagna gestisce una tabaccheria nel centro di Terni, ma a quanto dicono i giornali locali è ancora alle prese a fare rovesciate nelle serie minori, proprio come gli ha insegnato il papà!

DALLA FIBRA DI CARBONIO AI GOL CON LA NAZIONALE INGLESE: JAMIE VARDY CE L’HA FATTA!

Giovanili nel South Yorkshire, allo Sheffield Wednesday poi dal 2003 al 2010 è nello Stocksbridge dove, 16enne, guadagna 30 sterline a settimana. Praticamente un hobby per Jamie Vardy, coltivato durante i turni di lavoro nella fabbrica di fibra di carbonio della città. Poi l’esordio in prima suqadra dell’Halifax Town guidata dal manager Aspin: “Avevano provato a dissuadermi, dicendomi ‘È una testa calda’. Ma il gioco valeva la candela: lo volevo, ci ho scommesso e non me ne sono mai pentito”. I 29 gol in 41 presenze gli hanno dato ragione. Reti che fanno emergere il metalmeccanico che ancora non ha un contratto come si deve. Poi nel 2011 Andy Pilley, presidente del Fleetwood Town, squadra di Conference (la nostra Eccellenza), lo acquista a sorpresa: “Carl Garne, nostro osservatore, mi chiamò dicendo: ‘Segnati le mie parole, giocherà nell’Inghilterra!”

Da li in poi la storia la sapete: proprio quest’anno, il 7 giugno 2015, è arrivato l’esordio con la maglia della Nazionale, con la sostituzione di Wayne Rooney nell’amichevole contro l’Irlanda. Garne ci aveva visto davvero lungo. Dal 2012 è al Leicester che lo ha acquistato per 1 milione e 200mila sterline. Oggi, secondo TransfertMarkt, vale 12 milioni di euro, non male per un operaio no?

DA CONTROLLORE SUL BUS E PESCATORE A CAMPIONE D’EUROPA: TUTTO SUCCEDE IN 4 ANNI PER CARLOS BACCA

A Barranquilla, per aiutare suo padre Gilberto, lavorava come controllore sui bus e come pescatore nei fine settimana, nel frattempo la sera continuava a coltivare la passione per il calcio, allenandosi con intensità nel Junior de Barranquilla.

Un fulmine a ciel sereno nel 2012 quando, dopo aver vinto il titolo di capocannoniere nel 2009, ed essersi affermato con altre due buone stagioni, viene acquistato dal Club Bruges per 1.2 milioni di euro.

Gioca e segna ed Emery lo acquista per 7 milioni di euro per il suo Siviglia: il 14 maggio 2014 vince la sua prima Europa League con i rojoblancos e chiude con 14 reti in campionato e 7 gol pesantissimi in europa. Un anno dopo alza la sua seconda EL dopo aver segnato 20 gol in Liga e 7 nella competizione europea.

Agosto 2015; passa al Milan per 35 milioni di euro e, a dispetto di una stagione disastrosa al livello di club, chiude la sua prima stagione in Serie A con 18 centri senza calciare rigori. Pescatore o controllore, Carlos Bacca è un autentico miracolo del calcio: in soli 4 anni è diventato uno dei calciatori più prolifici d’Europa, e forse del mondo!

IL MIO FALEGNAME DI FIDUCIA: MORENO TORRICELLI

Se negli anni 90 avete acquistato mobili di fattura artigianale in legno, in particolare nella zona della Brianza, c’è una fore possibilità che siano stati opera a mano di Moreno Torricelli, si proprio lui. Nel 1990 lavorava come falegname in una fabbrica di mobili e giocava a calcio solo come passatempo nella Caratese in Serie D, ma grazie a un’amichevole disputata proprio dalla sua squadra contro la Juventus, la sua vita cambia: nella primavera del 1992 viene aggregato ai bianconeri per un periodo di prova, impressionando positivamente l’allenatore Giovanni Trapattoni e successivamente viene acquistato per 50 milioni di lire.

Esordisce in Serie A il 13 settembre 1992 nella partita Juventus-Atalanta, finita 4-1. Diviene subito titolare fisso dei bianconeri, che in quella stagione si aggiudica la Coppa UEFA battendo in finale i tedeschi del Borussia Dortmund. Le due stagioni migliori per il giocatore sono quelle 1994-1995 e 1995-1996: vince infatti lo scudetto, la Coppa Italia, la Champions League, la Coppa Intercontinentale, la Supercoppa italiana e la Supercoppa europea.

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