Tra (molte) ansie e (poche) gioie: la settimana del fantacalcista

Tra (molte) ansie e (poche) gioie: la settimana del fantacalcista

Il Fantacalcio sarà pure un gioco, ma è anche e soprattutto vita. Diamo un occhio allora a come il folle altenarsi di esaltanti successi, clamorose disfatte ed aspre lotte scandisce il ritmo della tipica settimana dei fantallenatori d’Italia…

Commenta per primo!

Datti una regolata, il Fantacalcio è solamente un gioco, non farne una malattia”. Quante volte siete stati rimproverati dalle vostre dolci metà, esasperate dai vostri fanta-eccessi? Tante, anzi tantissime. Ma non importa se avete versato lacrime amare per il vostro Milik o avete invece esultato sguaiatamente per aver vinto la scommessa Gabbiadini, il fantacampionato continua senza sosta: riparte, cosi, la solita, maledetta e additiva settimana del fantacalcista medio.

LUNEDI, IL GIORNO DEL VERDETTO: TRIONFO O SCONFITTA?

Il lunedi è l’alba del giorno dopo. Che ci siano posticipi o no, sono ore di atroce sofferenza e snervante attesa: del risultato finale, se la giornata di Serie A si è conclusa domenica sera, o del posticipo che decreterà il destino della vostra fantasquadra. Nonostante la speranza sia sempre l’ultima a morire, di solito arrivano dolorose mazzate: una sconfitta beffa per mezzo punto, un’autorete decisiva di uno dei tuoi terzini o il gol del tuo avversario in zona Cesarini (tipicamente un tap in di Paloschi sulla linea di porta). Si va a dormire in estasi, o col morale sotto le scarpe.

MARTEDI, IL GIORNO DELLO SCIACALLO: VITTIMA O CARNEFICE?

A seconda dell’incontrovertibile verdetto del campo, il martedi può essere il giorno migliore della settimana, od uno straziante count down verso il prossimo turno. I vincitori, ebbri di gloria e super spocchiosi, banchettano sul proprio avversario, sbeffeggiandolo a ripetizione senza pietà alcuna. Per i vinti, invece, sono ore di rimpianto, recriminazione e fanta-depressione: ci si isola da WhatsApp, ci si chiude in un doveroso silenzio e si ponderano le mosse per un pronto riscatto.

MERCOLEDI, IL GIORNO DEGLI SCONGIURI: LO SPAURACCHIO EUROPA

maxresdefaultIn vista delle temutissime serate europee, martedi sera partono lunghe sessioni di preghiera e macumbe, che si protraggono per tutto il mercoledi ed il giovedi. I fantapossessori di giocatori impegnati in Champions o Europa League si affidano ad ogni forma di scaramanzia conosciuta all’uomo (dal cornetto al ferro di cavallo, dai riti tribali all’acqua santa) per scongiurare il rischio di infortuni e scacciare il malocchio, mentre gli avversari gufano a più non posso in barba ad ogni principio di sportività. Il fair play non è roba da Fantacalcio, ogni mezzo è lecito per salvare la pellaccia.

GIOVEDI, IL GIORNO DEL BILANCIO: LA TRISTE CONTA DEGLI INFORTUNATI

Giovedi scatta inevitabilmente la conta dei caduti delle coppe europee. Una distorsione alla caviglia, due stiramenti, un paio di lussazioni, un’elongazione al collaterale: leggere le news delle infermerie della Serie A è un momento delicato, quasi mistico, in cui il dolore fisico dei calciatori si trasmette all’animo dei loro fantapossessori. Il nervosismo regna sovrano, le palpitazioni vanno a mille, i gesti di stizza si susseguono, i familiari del fantallenatore stressato perdono definitivamente le staffe…e una domanda aleggia pesante nell’aria: ce la farà il mio pupillo a recuperare per domenica?

VENERDI, IL GIORNO DELLA TATTICA: PROVE DI FORMAZIONE

Oronzo-CanaSale la tensione e cominciano gli attacchi incontrollati di panico. Il fantacalcista entra in ‘fase formazione’, stile Oronzo Canà con la sua Longobarda. Si spulciano i consigli degli esperti Fantamagazine, la Gazzetta dello Sport diventa improvvisamente una bibbia di verità assoluta, si ripassano statistiche e filmati con attenzione maniacale. D’improvviso, sudore freddo, e scatta l’ansia da modulo: 3-4-3, 3-5-2 o 4-3-3? Il pensiero va anche all’avversario di turno, si tenta di innervosirlo con tattiche subdole e sviarlo con improbabili bufale giornalistiche. All’imbrunire, quasi in preda ad un attacco di nervi, ecco per magia una bozza dell’undici titolare: dormiamoci su, la notte porterà consiglio.

SABATO, IL GIORNO DELLE SCELTE: I DUBBI LAST MINUTE

Detto, fatto. Notte in bianco, e strani incubi con calciatori zombies che perseguitano il sonno. La sabbia nella clessidra scorre veloce, sorgono i soliti dubbi amletici dell’ultimo minuto che ti consumano lentamente. Mezzora alla prima partita, è ora di rompere gli indugi: Cacciatore o Zampano? Sorrentino o Reina? De Paul o Alvarez? Basta, non c’è più tempo, ecco i prescelti di questo turno. Un ultimo sguardo, un sospiro, e via…email inviata, fischio d’inizio e comincia lo spettacolo!!! Un paio di anticipi, i primi verdetti del campo: è già dramma per qualcuno, festa per altri, mentre si aspettano impazientemente i voti a notte inoltrata…

DOMENICA, IL GIORNO DELLE PARTITE: LA PAROLA AL CAMPO

img_archivio23122015161724Domenica, il Fanta-day per eccellenza. Sono diverse le categorie di fantamanagers: chi ha il lusso sfrenato di affondare comodamente sul divano, birra in una mano e telecomando nell’altra; chi si gode le partite al bar con gli amici, tra scene di giubilo per i +3 che fioccano ed immagini strazianti per -1 dei portieri; e chi infine, tra un impegno familiare e l’altro, si ritaglia qualche minuto per controllare furtivamente i tabellini col cellulare, strozzando ogni impeto di esultanza e simulando serenità anche alle notizie più agghiaccianti. Tanti i ricordi delle lunghe e massacranti domeniche da Fantacalcio, da quel famoso poker di Marcelo Otero al Franchi a quello di Dejan Savicevic a Bari, dal 10 in pagella di Gonzalo Higuain alle quattro pappine di Domenico Berardi al Milan di Allegri…e una certezza: che da lunedi ricomincia la solita, maledetta settimana del fantacalcista medio.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy