Grazie Klose, leggenda del pescatore di gol

Grazie Klose, leggenda del pescatore di gol

Il bomber della Lazio ai saluti: Miro Klose lascia i biancocelesti e l’Italia

Era il giugno del 2011, rientravo da una trasferta di lavoro quando incrociavo mio fratello che mi rivelava: “Sai, avete comprate Klose“. “Non prendermi in giro” lo zittivo, “ma si, sul serio… a parametro 0.”

L’emozione era tanta. A fine agosto, all’attesissima asta annuale mi sveno per comprarlo. Mi pento 5 minuti dopo quando ragiono che spendere così tanto per un solo giocatore non è logico e non è da me. Oltretutto pensai: “se dovesse far bene nella Lazio poi quasi sicuramente se ne andrà in estate, sarà venuto solo per giocare sempre titolare e cercare di riconquistarsi un posto nella nazionale tedesca”.

LA PRIMA STAGIONE DI KLOSE È ESALTANTE

A fine stagione Klose mi aveva già fatto dimenticare quella spesa inusitata. Lo avevo sempre visto come un opportunista d’area alla Inzaghi, ed invece si rivelò capace di prendere palla a metà campo saltare 2-3 uomini e segnare con un pallonetto al portiere in uscita. Arrivano addirittura voci di interesse del Real Madrid, già mi rassegno al peggio.

KLOSE ALL’ASTA DI QUEST’ANNO

E’ l’asta estiva 2015-16 e dopo aver vincolato e posseduto Miro per 4 indimenticabili stagioni quest’anno lo lascio libero. La logica prende il sopravvento sul romanticismo e decido di utilizzare i miei 7 slot di riconferme per altri. Qualcun’altro se lo accaparra al minimo, come scommessa, e a me piange il cuore nel vederlo svenduto così.

GRAZIE MIRO, CON I TUOI GOL HO VINTO IL FANTACALCIO!

E’ la penultima giornata di questo campionato, sono avanti di 1 punto al mio inseguitore. Per ora ho messo tutti in fila grazie a Dybala, Pjanic e una difesa da ultra-modificatore, ma il secondo in classifica non molla! Anche in questa giornata io sto vincendo e lui pure, ce la dovremo giocare all’ultima giornata nello scontro diretto e già temo la beffa.

Manca solo il posticipo Lazio-Atalanta e l’avversario del mio inseguitore ha preferito Klose (fino ad allora a secco in campionato) a Zarate, a segno nel pomeriggio, e si è già beccato i miei improperi via whatsapp. Poi un lampo, un fulmine e Miro in 15 minuti segna due gol, il mio inseguitore perde e Klose mi fa vincere un altro scudetto, pur non giocando più per me.

KLOSE, IL PESCATORE DI GOL

Solo un racconto di un fantacalcista che ha amato Klose, da possessore e da tifoso laziale. Il tedesco è uno di quei giocatori che non si possono non ammirare.

Quando arrivò a Formello, nel primo anno, si allenava con la primavera reduce da un infortunio che lo aveva tenuto fuori per un po’. A fine allenamento i ragazzi, come spesso capita, si catapultarono dentro lo spogliatoio per fare la doccia. Klose rimase sul campo, aiutando i magazzinieri a rimettere nelle sacche i palloni. Qualche giovane lo vide, si fermò sulla soglia e decise di tornare indietro ad aiutarlo.

Ecco quella squadra primavera per i 3 anni successivi avrebbe vinto tutto, e mi piace pensare che quella lezione impartita da un campione abbia insegnato loro tanta umiltà e la volontà di aiutare il compagno, e che tutto ciò sia stato decisivo per quelle vittorie.

Il “pescatore di gol” non se n’è andato, è rimasto alla Lazio per 5 stagioni e la stessa Lazio è diventata la squadra di club con cui il tedesco ha giocato e segnato di più in carriera (53 reti in campionato). Ma al di là dei freddi numeri io credo che quando domenica uscirà dal campo dell’Olimpico per l’ultima volta, nessuno da Udine fino a Palermo, da Firenze a Milano gli negherà un applauso.

Perché Miro è uno di quei campioni che magari non saranno stati dei fenomeni assoluti ma che rappresentano il lavoro, l’umiltà, i sacrifici, la passione e la professionalità; è stato capace di far togliere il cappello a tutti e di essere riconosciuto come un campione vero, quando tanti altri con più qualità tecniche e fisiche non potranno mai dire o avere lo stesso.

Grazie Klose

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy