#Fantasocial – Un horror sfiorato nella notte di Halloween

#Fantasocial – Un horror sfiorato nella notte di Halloween

Un weekend lunghissimo, un lunedì interminabile: una trama da (quasi) film horror per la squadra di Ciro

Lunedì. Notte di Halloween. La festa in cui ci si maschera dimenticando per un attimo della propria identità e giocando magari, nella migliore (o peggiore, a voi la scelta) tradizione americana a «dolcetto o scherzetto». Una scelta che per la squadra di Ciro non è stata affatto facile. Ed è durata tutto il lunghissimo weekend dell’undicesima giornata.

Giocare le partite di campionato nel giorno di Halloween può essere controindicativo, specie se si gioca al fantacalcio. La mia esperienza, fortunatamente, è a lieto fine, anche se a un certo punto poteva sembrare un vero film horror.
Tutto ha inizio sabato pomeriggio: sono intenzionato a schierare Gastaldello, ma filtra la notizia che Ljajic abbia ripreso ad allenarsi e decido di rischiarlo, seppur poco coperto in panchina.
La serata di sabato è agrodolce: alla rete del mio Kalinic risponde Callejon, del mio avversario.

Schivato il rosso di Gastaldello e con un gol a testa in vista di domenica e dei posticipi del lunedì. Il giorno più lungo per Ciro. Alle certezze si sostituiscono calcoli, equazioni e preghiere in puro spirito fantacalcistico.

La domenica vede andare a segno i miei Gomez e Bonaventura, ma Immobile tiene a galla il mio avversario: a me, per vincere, bastava che Iago Falque prendesse al massimo 6; altrimenti sarebbe entrato Khedira che, col suo 6.5, avrebbe permesso al mio avversario di raggiungere quota 74 punti, soglia delle tre reti, da me ampiamente superata se Ljajic e Bruno Alves avessero preso una modesta sufficienza.

Fino al culmine del penultimo posticipo serale. Quell’Udinese-Torino che inizia mentre le strade delle città iniziano a popolarsi di qualche maschera..

Udinese-Torino è stata una vera agonia, che andava acutizzandosi col passare dei minuti.
Al 65′ Mihajlovic non ne voleva sapere di schierare Iago Falque, partito dalla panchina, preferendogli anche Maxi Lopez come subentrante.
Dieci minuti dopo la rassegnazione per due punti persi clamorosamente persi mi pervadeva, ma al 77′ ecco il colpo di scena: perla del mio Ljajic e gol, che ristabiliva, virtualmente, un gol di vantaggio sul mio avversario. Iago Falque alla fine non è entrato, ma, nonostante il 6.5 di Khedira, Ljajic e Bruno Alves mi regalano una soffertissima vittoria per 4-3, in una serata di Halloween che poteva rifilarmi un bello scherzetto.

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