Milan, la rivoluzione tattica di Gattuso

Milan, la rivoluzione tattica di Gattuso

Gennaro Gattuso dimostra in campo le sue capacità tattiche camaleontiche.

di Massimo Angelucci

Il Milan, grazie alla vittoria contro la Lazio, ha probabilmente tolto dalla corsa alla Champions League della prossima stagione un’insidiosa concorrente. Senza dubbio una boccata di ossigeno a Milanello dopo i deludenti risultati delle ultime partite. Dopo le polemiche che hanno colpito il tecnico rossonero, soprattutto per quanto riguarda il derby, per aver ragione di una Lazio comunque battagliera, ha dimostrato tutte le sue doti camaleontiche impostando il suo Milan con la difesa a tre durante il match contro la formazione capitolina che ora a 6 punti di distacco dai rossoneri fa molta meno paura, nonostante il match ancora da recuperare contro l’Udinese.

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La svolta tattica si è avuta dopo l’infortunio muscolare di Alessio Romagnoli, Gattuso poteva optare per un 4-4-2, ma l’allenatore rossonero ha sorpreso tutti schierando un 3-4-1-2, con Suso e Calhanoglu dietro a Piatek, Musacchio, Zapata e Rodriguez in difesa e Borini – Laxalt sulla fascia. In questo modo hanno potuto esercitare pressione ai capitolini anche dopo il vantaggio rossonero con Kessiè su rigore e la reazione biancazzurra. Un modulo che il Milan aveva adottato anche in precedenza, ma ha dovuto abbandonare dopo l’infortunio di Paquetà, ma che probabilmente continueremo a vedere anche nelle prossime partite, se ci saranno le condizioni giuste, come ad esempio una buona condizione atletica ed applicazione in allenamento nella parte tattica. La Champions League passa anche da questi dettagli.

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