Udinese, Nicola: “Lasagna non è al top, Barak sta recuperando”

Udinese, Nicola: “Lasagna non è al top, Barak sta recuperando”

Il tecnico dei friulani è intervenuto alla vigilia del match casalingo contro il Cagliari.

di Fabiola Graziano

Davide Nicola esige che i suoi ragazzi non vengano distratti dalla necessità di intervenire sul mercato nella finestra di gennaio per rendere la rosa più competitiva. L’Udinese dovrà giocare contro il Cagliari di Maran per mostrare al tecnico il suo vero volto, a prescindere da coloro che scenderanno in campo dal primo minuto. Tra di loro non ci sarà l’uomo più in forma, Rodrigo De Paul, squalificato per una giornata dal Giudice sportivo.

LE PAROLE DI NICOLA

Tra situazione attuale e mercato:I giocatori hanno spessore, ma giocatori pronti come De Paul ci han messo tre anni ad emergere. Dopo questa partita faremo una valutazione su come e dove intervenire, dove si può migliorare. Un discorso che vale anche per le aspettative. Opoku è migliorato tantissimo, ci abbiamo lavorato un mese. Serve aspettare alcuni giocatori, ci vuole tempo. Se in attacco manca qualcosa? Il mio compito ora è fare l’ultima partita per avere l’esatta dimensione di quello che c’è. I miei giocatori sono il meglio di quello che posso avere. Non guardo altri. Poi la società farà le sue valutazioni. Che punta ci serve? Non parlo di mercato. Io penso ai miei giocatori, devono capire che ci sono delle potenzialità che bisogna far emergere velocemente, in questa partita. Bisogna fare bene. Servono i punti. Tutto il resto sono chiacchiere”.

Su Lasagna:Credo che sia uno di quei giocatori che debba mettersi più velocemente in forma. Non è al top della condizione ora, ma ha caratteristiche che servono a questa squadra. So cosa mi può dare, io l’ho avuto con un problema muscolare, ma mi ha fatto vedere che sta cercando di darmi quello che chiedo. Vuole onorare questa maglia. Credo che giocatori come lui, quando saranno cresciuti, faranno la differenza”.

Sulle condizioni dei singoli:Mandragora ha le caratteristiche per poter interpretare anche il centrocampo a due, perché può appoggiare l’azione e fare la diga davanti. Ora non siamo al top con tutti gli effettivi. Barak mi piace moltissimo, ma sta cercando di recuperare la condizione: la sua entrata è anche un monito a lui per dirgli che è un giocatore importante per noi. Dovremo far delle valutazioni su chi ha recuperato, dovremo essere abili e alchimisti a capire le effettive potenzialità. Finora ho potuto contare su 12 o 13 giocatori effettivi, altri come Opoku hanno avuto le loro chance”.

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