Roma, Ranieri: “Un risultato positivo ci darebbe una spinta notevole”

Roma, Ranieri: “Un risultato positivo ci darebbe una spinta notevole”

Il mister giallorosso presenta il big-match contro l’Inter

di Stefano Martelli, @Ste1983NO
Calderone Roma: Ranieri si impone

Big-Match tra Inter e Roma nella 33esima giornata di campionato con tre punti che valgono un posto nella prossima Europa. Il mister della squadra giallorossa, Claudio Ranieri presenta la sfida contro i rivali nerazzurri nella conferenza prepartita.

LE PAROLE DI RANIERI

Sulla sfida contro l’Inter: “Giocare contro l’Inter, che lotta per entrare in Champions ma in pratica ci sta molto vicino, per noi è una bella sfida. Se ci fosse una battuta d’arresto non cambierebbe il nostro umore, un risultato positivo invece ci darebbe una spinta notevole. Fare bene significherebbe molto. Perdere non cambierebbe la nostra determinazione nel voler lottare fino alla fine su ogni pallone.”

Su Pellegrini e Nzonzi: “Ho visto tutti i ragazzi bene, vogliosi. Le mie considerazioni saranno messe a punto venerdì sera. Pellegrini ha un passo più rapido di Nzonzi. Steven è un punto di riferimento, gioca la palla con 1-2 tocchi, un giocatore importante per ogni squadra.” 

Sulla coppia Dzeko – Schick: Io non ho cambiato idea, ma ho fatto il farmacista. Sapevo le problematiche che avevo in squadra, sapevo che De Rossi non aveva tutta la partita, per questo ho pensato che se fossi partito con Pellegrini, poi quando l’avrei messo al posto di De Rossi sarebbe stato stanco anche lui. Per questo sono partito con le due punte. Venerdì sera rifarò tutte le considerazione, sapendo che affronteremo una squadra in salute che pressa e lotta. Dovrò pensare a tutti i 90 minuti”.

Su Zaniolo: “Zaniolo non è nel suo momento migliore. Credo che il suo miglior ruolo sia da mezzala a tutto campo, non dietro la punta. Quindi dietro la punta o sull’esterno è la stessa cosa. Per conformazione fisica e mentale è una mezzala a tutto campo, almeno in questo momento della sua carriera, poi esploderà e ci farà vedere altre cose. Ma ora è più una mezzala, che un’ala o un trequartista.”

Sulla condizione della squadra dopo due vittorie: “Questo mese e mezzo ci ha portato a una conoscenza migliore. Sanno come ragiono. Per loro è più facile capire me che sono uno, io ci metto di più perché sono tanti, ma fortunatamente riesco a capirli. Le vittorie ci hanno autostima importante. Non prendere gol e soffrire per vincere, hanno dato maggiore convinzione. La partita a San Siro sarà importante in caso di vittoria. Se perderemo non cambierà tanto, fino in fondo dobbiamo sudare e lottare e far capire i tifosi che dobbiamo arrivare fino in fondo a testa alta.”

Sul futuro in giallorosso: “Sono contento che mi mettiate in mezzo. Non sta a me. Io penso a fare il mio portando la squadra più in alto possibile. Non sono io che stabilisco i programmi futuri, noi allenatori siamo sempre gli ultimi a sapere tutto. Io per quest’anno penso a fare il mio. Dipenderà da quello che vorrà fare il presidente e da come ci qualificheremo a fine campionato. Una cosa è arrivare in Champions, un’altra non arrivarci.”

Sul modulo 4 – 3 – 3 e su Under: “Sto vedendo tutti bene. Le mie considerazioni riguardano quanto li vedo bene e quanti possono fare sicuramente fare i 90 minuti. Le mie difficoltà sono queste, capire quanti giocatori arrivano ai 90 minuti e quanti non ce li hanno. Non posso mettere in campo 4 giocatori che non hanno 90 minuti, perché ho solo 3 cambi. Chiara come risposta? Come al solito dico tutto e non dico niente. E’ la verità, che mi devo inventare?”

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