Inter, Spalletti: “Non sono aggiornato su Icardi. Recupero Nainggolan complicato”

Inter, Spalletti: “Non sono aggiornato su Icardi. Recupero Nainggolan complicato”

Le parole dell’allenatore nerazzurro in vista della SPAL

di Claudio Cutuli, @cutuli4

Conferenza stampa pre-SPAL per Luciano Spalletti ad Appiano Gentile: il trainer di Certaldo, dopo il pareggio a reti bianche contro l’Eintracht Francoforte, vuole tornare alla vittoria in campionato che manca ormai dal 17 febbraio (2-1 contro la Sampdoria).

INTER, LE PAROLE DI SPALLETTI

Su Perisic: “Le ultime notizie dicono che sarà a disposizione, magari un po’ affaticato ma a disposizione”.

Su Icardi: “In questa situazione io non sono stato aggiornato, però chi meglio del nostro direttore Marotta sa portare avanti questa situazione. È a conoscenza dei fatti avvenuti e che devono essere chiariti, e lui dall’esperienza e dalla professionalità che ha tutelerà sicuramente tutte le parti. Quindi è giusto che chiediate a lui. Io devo creare tutte le attenzioni possibili sulla partita, perché c’è sempre meno spazio per sbagliare”.

Sui diffidati: “La raccomandazione a Lautaro è stata fatta subito dopo che ha preso l’ammonizione precedente, non solo ora. La si fa quando si prende un’ammonizione perché si toglie la maglia, ad esempio”.

Su Nainggolan: “Lo valuteremo strada facendo, anche se lui ci aveva un po’ abituato a dei recuperi sensazionali. Però penso sia abbastanza difficile poterlo vedere in campo nel derby, quindi la differenza la farà il day by day per il suo recupero. In questo momento non possiamo dire niente”.

Sui calciatori assenti dalla lista UEFA: “Loro secondo me si sono sempre impegnati al massimo come tutti gli altri.   Il calciatore non deve giocare al posto dell’altro per essere più bravo, ma deve andare ad avere o a dare il massimo per giocarci di fianco. Nel caso dei calciatori non il lista UEFA è possibile che scendano in campo”.

Su Skriniar e De Vrij: “Loro sono quelli che ho usato di più e spesso è stata portata ad esempio la linea difensiva. Mentre davanti si può andare a cercare l’assolo, in difesa questo deve capitare il meno possibile. Il comportamento di reparto fa sempre la differenza”.

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