Inter, Spalletti: “Lautaro è pronto a giocare dal primo minuto”

Inter, Spalletti: “Lautaro è pronto a giocare dal primo minuto”

Il tecnico neroazzurro è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del posticipo contro il Frosinone.

di Claudio Caprioli, @ClaudioCapriol4

L‘Inter, dopo il pareggio nello scontro diretto contro l’Atalanta della scorsa giornata (0-0), che ha lasciato invariata la distanza di 5 punti dal quinto posto, deve tornare alla vittoria per continuare la sua rincorsa verso l’obiettivo Champions League. Nonostante i 5 punti di distanza infatti, la squadra neroazzurra deve stare attenta alle squadre che la rincorrono in classifica per non rischiare in questo finale di stagione. L’Inter si troverà di fronte, nel posticipo domenicale del Benito Stirpe, un Frosinone rivitalizzato dalle ultime due vittorie in campionato. La squadra di mister Baroni infatti, che nel suo ultimo match casalingo contro il Parma ha trovato la sua prima vittoria interna stagionale per 3-2, ha trovato continuità con il successo esterno di Firenze della scorsa giornata. L’obiettivo salvezza sembra tuttavia ancora lontano (il Bologna quartultimo dista ancora 7 punti) ma la squadra ciociara ha l’obbligo di provarci fino alla fine sin dalla sfida contro l’Inter.

Andiamo dunque a vedere le parole del mister Luciano Spalletti in conferenza stampa alla vigilia del match.

LE DICHIARAZIONI DI SPALLETTI

Sulle condizioni della squadra:Abbiamo a disposizione quasi tutti, eccetto Brozovic, potrebbero esserci dei cambi. C’è da vedere quali sono le condizioni fisiche della squadra.

Su Lautaro Martinez: “Sta bene, ha recuperato. Ha svolto gli ultimi allenamenti con intensità ed è pronto a giocare dal primo minuto“.

Sulle caratteristiche di Lautaro Martinez e Icardi: “Quando si è top player, si può giocare in entrambe le situazioni. Icardi e Lautaro sono molto simili come calciatori: uno sa fare meglio delle cose, l’altro meglio altre cose. Mauro è più feroce sulla palla che attraversa l’area, ma ha meno qualità di Lautaro nel fraseggiare. Ma bisogna andare a cercare il pelo nell’uovo per vedere le differenze. La squadra non ha avuto problemi ad adattarsi”.

Chi gioca tra i due? “I motivi della scelta sono gli stessi che mi spingono a scegliere tutti gli altri calciatori. Si fanno gli stessi ragionamenti”.

Sui diffidati: “Bisognerebbe succedesse qualcosa di incredibili perché si venga penalizzati in base alle scelte fatte, altrimenti è una cosa a cui bisogna andare incontro. Prima o poi qualcuno di questi sei verrà ammonito, prima o dopo cambia poco. Sarà sempre un’assenza importante”.

Su Nainggolan: Non è in debito con me. Se dovesse effettivamente sentirsi così, ci si mette in mezzo l’Inter. E’ l’Inter da mettere davanti a tutto. Le sue attenzioni devono andare in questa direzione, se vuole avere a cuore qualcosa è l’Inter, non me”.

Su Dalbert: “Ce ne sono 4-5 che non giocano da un po’. Lui si è allenato bene ed è un giocatore forte. Tengo in considerazione un po’ tutto in funzione del risultato”.

Sul suo futuro sulla panchina neroazzurra: “Con la società ci siamo incontrati e abbiamo deciso di non avere rimorsi per questo finale di campionato. Viene tutto in conseguenza di questi ultimi risultati. Ci siamo incontrati come pensiero, dobbiamo fare tutto per andare in Champions League, che è ciò che interessa a tutti ed è il tesoro di tutti. Siamo in sintonia per quello che deve essere fatto da qui alla fine, il resto viene di conseguenza. La cosa fondamentale è che non dobbiamo avere rimorsi, dobbiamo fare le cose fatte bene, non c’è spazio di adagiarsi e non va trascurato niente, perché quello che trascuriamo oggi non può essere recuperato domani. Su questi concetti siamo d’accordo”-

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