Bologna, si presenta Mihajlovic: “Possibile un cambio modulo. E su Destro e Soriano…”

Bologna, si presenta Mihajlovic: “Possibile un cambio modulo. E su Destro e Soriano…”

Il tecnico serbo, dopo dieci anni, torna sulla panchina del Bologna.

di Ciro Brancone

Si è svolta poco fa, al termine del primo allenamento, la presentazione di Sinisa Mihajlovic come nuovo tecnico del Bologna: dopo dieci anni l’allenatore serbo torna alla guida dei felsinei rilevando Filippo Inzaghi, esonerato dopo la clamorosa sconfitta per 4-0 subita domenica scorsa dal Frosinone.

LE DICHIARAZIONI DI MIHAJLOVIC

Sulle aspettative di questa avventura: Sono convinto che questa squadra si possa salvare. È molto difficile ma sono fiducioso e ne sono certo. Ho parlato con la squadra, bisogna fare tutto in fretta: ho chiesto grande disponibilità e concentrazione per mettere subito in pratica ciò che dico loro. Con l’ultima partita è stato toccato il fondo e ora possiamo solo crescere. Dobbiamo restare sereni e fare le cose per bene, infondere fiducia e coraggio perché a me piace giocare per vincere e mai per non perdere. Voglio un rapporto leale con i miei giocatori. Il primo passo è stato fatto, ora bisognerà lavorare gradualmente giorno per giorno. Ho spiegato loro ciò che mi aspetto. Le mie squadre devono avere coraggio, giocare allo stesso modo contro qualsiasi avversario. Dobbiamo preoccuparci molto più di noi che dell’avversario, essere molto più aggressivi e spostare il baricentro 20-25 metri più avanti. Tutti devono sacrificarsi. Lavoriamo, sono fiducioso”.

Sul mercato: “Non mi piace parlare di mercato, io ho già parlato con la società e loro sanno se e come sarà il caso di intervenire. Chiaramente per me che arrivo a due giorni dalla fine del mercato è diverso, perché ciò che si vede da fuori non è sempre quello che poi si riscontra ogni giorno in allenamento. Se ci dovesse essere bisogno di qualcosa, faremo di tutto per farla”.

Sul 4-3-3: Penso che si possa fare con questa squadra, a partita in corso anche il 4-2-3-1. Come detto, a me piace la squadra offensiva. Mi rendo conto che è molto difficile e diverso rispetto a prima, ma preferisco giocare e prendere dei rischi. Lavoreremo su questi due moduli, anche se comunque sono relativi perché conta l’atteggiamento”.

Su Soriano: Soriano può fare l’interno di centrocampo come il trequartista e qualche volta l’ho messo trequartista in un 4-3-3. Possiamo cambiare modulo durante la partita senza cambiare nessuno”.

Sulle palle inattive: Vengono tirate bene, a Napoli si è segnato due volte così. La squadra mi sembra fisicamente a posto, Pulgar e Orsolini calciano bene, così come Sansone e i difensori sono grossi. A Torino stavamo messi peggio, solo Ljajic sapeva calciarle. Sicuramente è una dote, ma si può migliorare: lavoreremo anche su quello perché una risorsa importante per far gol”.

Su Destro: “Gli ho parlato oggi, mi sono informato su di lui: per me è incredibile che un giocatore con le sue qualità non riesca a giocare. Gli ho detto ciò che mi hanno riferito su di lui. Nel mio modo di vedere il calcio lui sarebbe ideale, ma dipende molto da lui. Mi ha fatto un’ottima impressione e mi ha detto che nessuno gli aveva detto cose di questo tipo. Io sono un tipo sincero, dico le cose come stanno nel bene e nel male. Se si allena bene ogni giorno per me è titolare“.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy