Caso Perotti, sv con assist: cosa succede al Fantacalcio?

Caso Perotti, sv con assist: cosa succede al Fantacalcio?

Diego Perotti entra a sei minuti dalla fine e confeziona un bellissimo assist per Dzeko. Cosa succede al fantacalcio

È il minuto 86 quando entra in campo per la Roma Diego Perotti. Tre minuti dopo, all’89°, un suo cross pennellato al centro dell’area viene indirizzato di testa da Dzeko nella porta del Palermo, per il definitivo 5-0. Altri 3 minuti, siamo al 92°, e l’arbitro Giacomelli fischia la fine della partita.
Sei minuti in campo equivarrebbero, a termini di regolamento di qualunque fantacalcio, al più classico degli s.v., quelle due terribili lettere che spesso possono anche significare giocare in 10. In questo caso però, c’è di mezzo un bonus e se è vero che ogni lega privata può avere le sue regole, quest’anno la Gazzetta dello Sport ha deciso di regolamentare ancora meglio questi casi particolari.

Caso Perotti, sv con assist – Gazzetta dello Sport

Prima di tutto vediamo la definizione di assist secondo l’attuale regolamento: per assist si intende il passaggio volontario da parte di un calciatore che crea un’occasione da gol e mette un proprio compagno in condizione di segnare. Il bonus dell’assist viene assegnato solo se chi ha ricevuto il passaggio effettivamente segna, senza essere obbligato a scartare nessun avversario, portiere escluso. 
Non ci sono quindi dubbi in proposito, l’azione che vede protagonista Perotti si configura come il più indiscutibile degli assist. Vediamo ora la parte riguardante bonus e s.v.:
CASI PARTICOLARI:
In casi particolari, il calciatore senza voto riceve comunque un voto d’ufficio:
A) Calciatori (escluso portiere):
il calciatore s.v. che ottiene un bonus riceve 6 punti d’ufficio (a cui vanno aggiunti i relativi bonus) indipendentemente dal tempo giocato.
In conclusione il punteggio totale di Perotti, nel caso non ricevesse voto, sarà di 7.

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