Fantamondiale Russia 2018: la scheda della Spagna

Fantamondiale Russia 2018: la scheda della Spagna

La Spagna cercherà di garantirsi il primo posto nel girone composto da Iran, Portogallo e Marocco.

di Valerio Blasi Xella

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La Spagna, guidata dal Ct Julen Lopetegui, è inserita nel gruppo B composto da Portogallo, Marocco e Iran. La Roja è unanimamente considerata la favorita per superare la fase a gironi e per vincere la competizione. Il suo cammino verso il mondiale è stato brillante e grandioso. I risultati sono andati di pari passo con un gioco spumeggiante e spettacolare. Per farsi un’idea del potenziale di questa squadra basta scorrere i nomi dei convocati: Iniesta, Ramos, Pique, Busquets e David Silva. Accanto alla vecchia guardia, reduce dalla vittoria del 2010, si sono aggiunti giocatori come Isco, Koke, Aspas, Carvajal. Insomma la tecnica non manca ad una Nazionale che ha sempre fatto del bel gioco il proprio caposaldo calcistico. Riuscirà questa nuova generazione di talenti a portare a casa la segunda?

SPAGNA

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La probabile formazione (4-2-3-1): De Gea; Carvajal, Ramos, Pique, Jordi Alba; Iniesta, Busquets, Koke; Silva, Diego Costa, Isco.

In porta il titolare sarà il fenomeno De Gea, con Arrizabalaga e Pepe Reina pronti a sostituirlo in caso di problemi.

In difesa, sulla fascia destra troviamo Carvajal, che dovrebbe smaltire per l’inizio del mondiale l’infortunio rimediato in finale di Champions League. Nel caso non riuscisse, è pronto Azpilcueta a prendere il suo posto. Quest’ultimo è un ottimo elemento per la rosa, poiché è adattabile anche a sinistra o da centrale in estrema ratio. Il giovane Odriozola, invece, partirà quasi sempre dalla panca. La coppia centrale è formata dal capitano dei Blancos Sergio Ramos e da Piquè, ma non è escluso che qualche partita possa giocarla anche Nacho al fianco di uno dei due. A sinistra titolarissimo è Jordi Alba, con Monreal pronto a sostituirlo.

A centrocampo, l’unica pedina sicura di giocare ogni partita è Busquets, in quanto definito dallo stesso tecnico unico nel suo genere e senza un reale sostituto. Ai suoi lati agiranno “Don AndrèsIniesta e Koke. Considerando anche l’età e la forma fisica non fantastica come una volta, non è escluso che possa partire da titolare anche Thiago Alcantara al posto di Iniesta, il quale garantirebbe più tranquillità o fantasia a seconda dei casi a partita in corso. Anche Saul partirà quasi sempre dalle retrovie.

In attacco si ha solo l’imbarazzo della scelta. I probabili titolari sono il trio delle meraviglie Isco, David Silva e Costa, ma considerando anche la qualità dei giocatori presenti in panchina si potrebbe vedere anche Aspas partire dal 1’. Quasi sicuramente entrerà Rodrigo Moreno per dare il cambio a Costa, poiché unico sostituto “naturale”. Più indietro nelle gerarchie Vazquez e Asensio.

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Isco 70% – Aspas 30%

Carvajal 60% – Azpilcueta 35% – Odriozola 30%

Iniesta 60% – Thiago Alcantara 40%

Costa 70% – Rodrigo Moreno 30%

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Carvajal: ha rimediato una botta nella finale di Champions, ma dovrebbe tornare a disposizione per l’inizio dei mondiali.

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David Silva: con la cura Guardiola, questo giocatore ha trovato ancora più fiducia in se stesso e continuità, regalando prestazioni e giocate di altissimo livello. Tirerà anche i calci da fermo, quindi sarà sicuramente una fonte di bonus da non lasciarsi sfuggire.

Isco: il nuovo fenomeno di questa Spagna. Nella partita contro l’Italia fece vedere le sue capacità balistiche, ma oltre a queste si aggiunge anche un bagaglio tecnico di tutto rispetto, dal dribbling alla velocità di inserimento dietro le linee. Sarà lui il giocatore in più della Roja in questo mondiale.

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Iniesta: sarà il suo ultimo mondiale. Nonostante siano passate diverse primavere e abbia perso un po’ di smalto, le sue qualità sono sempre lì. Magari dal suo cilindro potrà regalare una palla vincente per la vittoria, come successe qualche tempo fa. Saprà regalarci ancora queste emozioni?

Aspas: viene da una stagione a dir poco superlativa con la maglia del Celta Vigo. Il bottino è di quelli importanti: 22 gol e 5 assist in 34 partite. Praticamente ha quasi sempre messo lo zampino con un gol o un assist. Quale migliore occasione per dimostrare che questo giocatore ha acquisito la maturità necessaria per essere considerato un top player? Non sarà un titolare fisso, ma un posticino per lui fareste bene a riservarlo.

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Busquets: difficile sconsigliare qualcuno in questa squadra. Tuttavia, anche se fondamentale nella realtà, nelle vostre fantarose non è un giocatore così appetibile. Pochi bonus, molti gialli e potrebbe addirittura giocare più indietro del solito quando si dovrà difendere il risultato. Puntate altrove.

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