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Fantamondiale Russia 2018: la scheda della Serbia

Fantamondiale Russia 2018: la scheda della Serbia

Dopo essere arrivata prima nel girone di qualificazione, la Serbia tenterà di fare bella figura anche ai Mondiali. La squadra di Krstajic è stata inserita nel girone E con Brasile, Svizzera e Costa Rica.

di Andrea Riefolo, @Andrea_Rie2

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La Serbia si è qualificata a questo Mondiale come prima classificata in un girone piuttosto difficile con Irlanda, Austria e Galles. Questo non è però bastato a salvare la panchina a Muslin, che una volta trovata la qualificazione, è stato esonerato a favore di Krstajic. Tra le critiche da parte della Federazione, c’è il non aver preso in considerazione Milinkovic-Savic, oltre ad avere un calcio troppo difensivista. Da novembre, quindi, Krstajic è il nuovo ct della Nazionale. La Serbia torna a giocarsi una competizione internazionale dopo 8 anni, dopo non essersi qualificata né al Mondiale del 2014, né agli Europei del 2012 e del 2016, anche a causa dei punti di penalizzazione avuti per via di questioni extra-calcistiche.

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La probabile formazione (4-2-3-1): Stojkovic; Rukavina, Ivanovic, Tosic, Kolarov; Matic, Milivojevic; Kostic, Milinkovic-Savic, Tadic; Mitrovic.

La Serbia è stata inserita nel girone E con Brasile, Svizzera e Costa Rica e, sulla carta, la squadra di Kolarov si giocherà il secondo posto con la Svizzera, perché ci sono i presupposti per fare bene.

Krstajic, ex difensore della squadra serba, è alla sua prima esperienza come allenatore, utilizza solitamente il 4-2-3-1, anche se a volte ha usato pure il 3-4-3, e preferisce un gioco arioso sviluppato prevalentemente sulle fasce.

In porta ci sarà il veterano Stojkovic.

In difesa il ct dovrà fare a meno di Nastasic, che non ha recuperato dalla rottura del crociato. Al centro giocherà quindi uno tra Tosic e Milenkovic, al fianco dell’esperto IvanovicKolarov, capitano della squadra, giocherà come terzino sinistro, mentre Rukavina come terzino destro.

A centrocampo i due mediani saranno Matic, centrocampista del Manchester United di Mourinho, e la sorpresa Milivojevic (10 gol con il Cristal Palace, di cui 8 su rigore), mentre dietro la punta giocheranno Tadic e Kostic sugli esterni e Milinkovic-Savic al centro. Quest’ultimo è in serrato ballottaggio con Ljajic, che ha comunque ottime possibilità di portare il voto a partita in corso.

In attacco Mitrovic sarà il perno fondamentale di ogni azione serba.

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Tosic 70% – Milenkovic 30% 

Milinkovic-Savic 51% – Ljajic 49%

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Tadic: giocatore dall’immenso talento, finisce tra i consigliati soprattutto perché listato centrocampista, diventando quindi un’occasione da non lasciarsi scappare. Negli ultimi tre anni, è diventato un tassello fondamentale per ogni azione del Southampton, grazie alla sua intelligenza con la palla tra i piedi che gli permette di vedere ogni movimento dei suoi compagni servendoli alla perfezione. Con la Serbia ha confermato quanto di buono fatto vedere in Inghilterra, segnando 4 gol e fornendo 7 assist nelle 10 partite di qualificazione ai Mondiali. Inoltre, dovrebbe essere il rigorista della squadra. Tanti troppi motivi per prenderlo e sperare che possa far bene anche al Mondiale.

Kolarov: ha già fatto la fortuna di chi lo ha preso quest’anno con la Roma, è pronto a far bene anche in questo Mondiale. Con il capitano della Serbia si va sul sicuro, sia in ottica media voto, sia in ottica bonus (2 gol e 2 assist nelle qualificazioni). Già in amichevole ha fatto vedere di avere la giusta concentrazione e il sinistro caldo in caso di qualche punizione. Usato sicuro.

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Tosic: probabilmente sarà lui a sostituire l’infortunato Nastasic, un compito non facile per il centrale del Besiktas, difensore che spesso va in difficoltà contro le punte rapide e veloci. È anche un giocatore abbastanza propenso al malus, per questo meglio starne alla larga.

Rukavina: finire nella lista degli sconsigliati è probabilmente un po’ ingeneroso per il terzino destro del Villareal che, nel suo piccolo, porta sempre la pagnotta a casa. Dal punto di vista fantacalcistico, però, c’è sicuramente di meglio, visto che la Serbia spinge soprattutto con Kolarov, quindi le possibilità di bonus per Rukavina, sono davvero molto basse (0 gol con la Serbia, mentre l’ultimo gol in Spagna risale al 2014).

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Milinkovic-Savic: lo conosciamo tutti, probabilmente è potenzialmente tra i più forti centrocampisti a livello mondiale. Ha tutto: forza fisica, tiro, colpo di testa, tempo negli inserimenti, un centrocampista moderno e completo. Preferiamo, però, metterlo nelle possibili sorprese perché da listino costa veramente tanto, forse troppo per quello fatto vedere fin qui con la Nazionale. Nelle qualificazioni infatti non è mai stato chiamato dall’ex ct Muslin, ha esordito solo a novembre in amichevole contro la Cina. Non si discute la sua forza, ma non spendete cifre folli per lui.
Mitrovic: anche grazie ai suoi gol il Fulham è riuscito a tornare in Premier League (12 in 17 partite). È un attaccante fisico, ma nonostante la sua stazza anche molto mobile, fa del colpo di testa la sua arma principale. Per il suo carattere difficile e le sue marachelle in campo, è stato spesso paragonato a Balotelli. Con la Nazionale serba, in queste qualificazioni, ha segnato 6 gol in 10 partite risultando uno dei trascinatori di Muslin. Finisce tra le possibili sorprese sia per la sua alta propensione al malus, sia perché la squadra di Krstajic gioca in maniera quadrata, con Mitrovic che dovrà lottare da solo per aprire spazi agli inserimenti dei centrocampisti, perdendo un po’ di efficacia in avanti. Nell’ultima amichevole ha dimostrato di essere in grande forma, segnando una tripletta alla Bolivia.
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