Fantamondiale Russia 2018: la scheda della Nigeria

Fantamondiale Russia 2018: la scheda della Nigeria

Gli africani si trovano forse nel girone più duro dell’intera competizione, ma saranno comunque guidati da giocatori di qualità come Obi Mikel e Moses.

di Francesco Spadano, @francespadano

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La Nazionale della Nigeria si appresta ad affrontare il sesto mondiale di calcio della sua storia. Considerata una delle nazionali più rappresentative del continente africano, avendo in bacheca tre Coppe d’Africa (vinte nelle edizioni del 1980, 1994 e 2013), la squadra delle Super Aquile arriva al Mondiale in Russia con tanta voglia di stupire e di mettere in mostra una serie di giocatori talentuosi, soprattutto nel reparto offensivo. Nelle precedenti edizioni del Mondiale però, la Nigeria mai è riuscita ad andare oltre gli ottavi di finale:
– nel 1994, prima partecipazione, eliminata agli ottavi dall’Italia e dalla doppietta di Roberto Baggio;
– nel 1998, eliminata agli ottavi di finale dalla Danimarca;
– nel 2002, edizione in cui non passò il girone;
– nel 2010, anche qui senza passare il girone;
– nel 2014, eliminata agli ottavi dalla Francia.

Attualmente 47esima nel Ranking Fifa, la Nigeria ha stravinto il suo girone di qualificazione davanti a Zambia, Camerun e Algeria, con 4 vittorie, 2 pareggi, 12 gol fatti e 4 subiti. Il sorteggio per i gironi del mondiale però si è rivelato tutt’altro che benevolo: la squadra si ritrova infatti inserita in quello che probabilmente è il girone più duro della competizione, dovendo affrontare Argentina, Croazia e Islanda. Il pendolino sembra pendere verso le più quotate Argentina e Croazia, ma attenzione alle altre due nazionali che sembrano tutto tranne che vittime sacrificali. Basti pensare che il CT della Nazionale africana, Gernot Rohr, ha addirittura dichiarato di puntare a vincere il mondiale, dichiarazione piuttosto azzardata ma che comunque mostra la grande voglia di stupire delle Super Aquile.

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La probabile formazione (4-2-3-1): Uzoho; Shehu, Troost-Ekong, Balogun, Idowu; Onazi, Ndidi; Moses, Obi Mikel, Iwobi; Ighalo.

Dal 2016 il CT della Nazionale nigeriana è il sessantaquattrenne Gernot Rohr, nazionalità tedesca, ex difensore che da giocatore ha passato una vita tra le fila del Bordeaux. Già allenatore di altre Nazionali africane (Gabon, Niger e Burkina Faso), si prepara ad affrontare il suo primo mondiale con la Nigeria. Durante le qualificazioni, ha puntato su un blocco ben definito di giocatori e su un sistema di gioco basato sul 4-2-3-1, con diversi elementi che giocano nei campionati europei. Il modulo può tranquillamente trasformarsi in un 4-3-3, con l’abbassamento di Obi Mikel, a seconda di come vuole giocare il CT.

In porta il titolare durante le qualificazioni è stato Ikechukwu Ezenwa, giocatore che milita nella squadra nigeriana dell’Ifeanyi Ubah. Solo 4 i gol subiti durante le qualificazioni, negli ultimi match amichevoli però il CT Rohr ha dato spazio a Francis Uzoho, giovanissimo portiere classe ’98 del Deportivo la Coruña, che potrebbe essere in vantaggio nel ballottaggio rispetto al più esperto collega.

La difesa rappresenta l’anello debole della squadra nigeriana, con diversi giocatori alla loro prima esperienza internazionale. I centrali saranno William Troost-Ekong, difensore classe ’93 cresciuto nelle giovanili del Tottenham e che oggi milita in Turchia nel Bursaspor, e Leon Balogun, classe ’88 che è stato appena acquistato dal neopromosso Brighton in Premier League. I due giocatori sono sempre stati utilizzati nelle partite di qualificazione, e quasi certamente saranno riproposti al centro della difesa. A destra ci sarà Abdullahi Shehu, altro giocatore classe ’93 dei turchi del Bursaspor, mentre a sinistra dovrebbe esserci Bryan Idowu, classe ’92 che gioca nel campionato russo con l’Amkar Perm.

Il duo di centrocampo maggiormente proposto dal CT Rohr durante le qualificazioni è quello composto da Wilfred Ndidi, gioiellino del Leicester classe ’96, e dalla vecchia conoscenza del calcio italiano Ogenyi Eddy Onazi, ex Lazio attualmente ai turchi del Trabzonspor. Quest’ultimo però è in ballottaggio con Joel Obi del Torino. Se Rohr vorrà dare continuità alle scelte fatte durante le qualificazioni, il posto sarà di Onazi.

Il reparto offensivo prevede un trio di trequartisti alle spalle di un’unica punta. La posizione centrale sarà del capitano John Obi Mikel, uno dei calciatori più rappresentativi della nazionale nigeriana: ex Chelsea, attualmente in forza ai cinesi del Tianjin Teda, vanta ben 78 presenze con le Super Aquile e sarà uno degli elementi di spicco della squadra. A destra ci sarà l’ala del Chelsea Victor Moses, classe ’90 ed altro elemento chiave della rosa nigeriana: giocatore molto veloce ed abile nei dribbling, è lecito aspettarsi qualche bonus da lui. Uno tra Obi Mikel e Moses sarà il rigorista della squadra, e in questa lotta alla fine potrebbe spuntarla il giocatore attualmente al Chelsea. A sinistra il titolare del ruolo sembra essere il giovane classe ’96 Alex Iwobi dell’Arsenal. Nelle qualificazioni il ruolo di punta centrale è sempre stato affidato all’ex Udinese Odion Ighalo, che attualmente gioca in Cina con il Changchun Yatai. Se Moses e Obi Mikel sembrano i più sicuri del posto, non si può dunque dire lo stesso per gli altri due giocatori. In queste posizioni potrebbero essere proposti infatti altri elementi di spicco della nazionale nigeriana, come Kelechi Iheanacho, altro giovane attaccante del Leicester che potrebbe occupare la posizione centrale, e Ahmed Musa, attaccante del CSKA Mosca ma anch’egli di proprietà del Leicester. Ultima menzione per Simeon Nwankwo, meglio conosciuto come Simy, attaccante del Crotone alla prima convocazione con la Nigeria, ma che sembra partire decisamente indietro rispetto a tutti gli altri giocatori offensivi della squadra.

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Uzoho 65% – Ezenwa 35%

Onazi 60% – Obi 40%

Iwobi 60% – Iheanacho 20% – Musa 20%

Ighalo 60% – Musa 20% – Iheanacho 20%

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Moses: il giocatore del Chelsea è l’uomo di maggior talento della squadra nigeriana. Dotato di grandissima velocità, nel 3-5-2 di Conte ha arato la fascia destra per tutta la stagione. In Nazionale, invece, avrà compiti principalmente offensivi, essendo coperto alle spalle da un terzino puro. Possibile rigorista della squadra (ma attenzione al capitano Obi Mikel), da lui passeranno le principali azioni d’attacco della Nigeria, con annesse speranze di passare un girone molto duro ma che si preannuncia ricco di spettacolo.

Obi Mikel: giocatore di grande esperienza internazionale, venendo dal campionato cinese, potrebbe risentire dei ritmi accelerati che si preannunciano in questo girone. Dotato di grande forza fisica ma anche di buona tecnica, attenzione, come per Moses, al possibile status di rigorista. Ancora una volta Mikel si candida ad essere uno degli uomini simbolo di questa Nazionale.

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Shehu/Idowu: i due terzini potrebbero essere i giocatori maggiormente sollecitati dagli attacchi avversari. Basti pensare ai giocatori che si troveranno di fronte nelle tre partite del girone: i vari Messi, Perisic, Sigurdsson non promettono nulla di buono per gli esterni nigeriani. Discorso simile per i difensori centrali, che però essendo molto alti (entrambi superano il metro e novanta) potrebbero sfruttare qualche occasione contro squadre più tecniche che fisiche come Croazia e Argentina.

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Iwobi: il giovane classe ’96 vanta già una buona esperienza in Premier League con la maglia dell’Arsenal. Nonostante non sia stato sempre proposto tra i titolari durante le qualificazioni, nelle ultime amichevoli ha avuto moltissimo spazio, e sembra essere passato davanti ai compagni nei vari ballottaggi d’attacco. Attenzione alla sua grande velocità che potrebbe mettere in difficoltà le difese non esaltanti delle altre squadre del girone.

Ndidi: gioiellino di proprietà del Leicester, acquistato per sostituire il totem Kantè, potrebbe essere una delle più belle sorprese di questo mondiale. Classe 1996, presenta una quotazione sul mercato già molto alta, che potrebbe lievitare se il giocatore saprà sfruttare la grande vetrina del Mondiale in Russia.

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