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Fantamondiale Russia 2018: la scheda dell’Inghilterra

Fantamondiale Russia 2018: la scheda dell’Inghilterra

I Tre Leoni ai Mondiali se la vedranno, nel girone G, con Belgio, Panama e Tunisia. La squadra di Sua Maestà è chiamata a riscattare una tradizione negativa

di Nello Fiorenza

Il Mondiale di Russia 2018 potrebbe essere per l’Inghilterra quello del riscatto. Un piazzamento significativo manca da Italia ’90 quando la nazionale dei Tre Leoni arrivò in semifinale. Inseriti nel gruppo G, i ragazzi di Southgate sulla carta dovranno giocarsi la leadership con il Belgio di Hazard, De Bruyne e Lukaku.
Convocazioni non prive di sorprese, Southgate non si è fatto problemi di pensionare i senatori e ha adottato un ringiovanimento della rosa aiutato dall’esperienza internazionale del gruppo attuale. La grande novità è l’inclusione del giovane Trent Alexander-Arnold, che ha conquistato un posto nella lista per la grande stagione che ha fatto al Liverpool.  Il ct inglese ha lasciato a casa  il portiere del West Ham, ex Toro, Joe Hart,  il centrocampista dell’Arsenal Jack Wilshere e Ryan Bertrand, terzino del Southampton.

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La probabile formazione (4-2-3-1): Pickford; Walker, Cahill, Stones, Rose; Dier, Henderson; Sterling, Dele Alli, Rashford; Kane

In principio fu 4-2-3-1.  L’assetto per un’Inghilterra a trazione offensiva.
Il ruolo del portiere è il nervo scoperto d’Albione. Pickford mette la freccia e passa davanti a Butland, anche se non c’è una gerarchia precisa. La concorrenza tra i pali in casa inglese, dunque, sarà agguerrita . Nella difesa a quattro i giochi sembrano fatti con uno tra Cahill, Jones e Maguire — in questo ordine gerarchico — al fianco di Stones, con Walker a destra e Rose o Ashley Young a sinistra.
Mediana molto fisica come Dier-Henderson (o Delph, un po’ sacrificato in quel ruolo) e a quel punto Dele Alli adattato come incursore alle spalle della punta centrale. Il trequartista deve essere capace di posizionarsi tra le linee avversarie per offrire una variante d’attacco.
Gli esterni offensivi rivestono un ruolo chiave, tra le caratteristiche migliori il dribbling e la velocità. In avanti, a destra dovrebbe giocare Sterling, mentre a sinistra c’è l’imbarazzo della scelta tra il favorito Rashford e l’eclettico Lingard. Punto di riferimento avanzato ovviamente sarà Harry Kane. Il bomber degli Spurs, che si è affermato come uno dei principali attaccanti del calcio europeo, mentre continua a stabilire record di gol. Kane  ha terminato l’anno solare 2017 come miglior marcatore nel calcio europeo con 56 gol realizzati tra club e Nazionale.

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Il laboratorio tattico di Southgate prevede una certa elasticità in quanto a moduli e schemi. L’ultimo orientamento sul modulo è il 3-5-2. L’allenatore britannico potrebbe riproporre la difesa a tre, per quanto riguarda i centrali c’è solo l’imbarazzo della scelta. Oggi recitano da titolare Walker e Stones. Per l’altro posto non resta che scegliere fra Cahill, Maguire e Jones.
Pedina fissa Eric Dier: mediano che all’occorrenza può agire da centrale difensivo. Giocatore polivalente. Le mezzali (per adesso Dele Alli e Lingard sembrano quelle titolari) garantiscono spalle larghe ma anche gli inserimenti offensivi. Sugli esterni la scelta iniziale potrebbe essere quella di schierare Trippier a destra e magari Ashley Young a sinistra, anche se Alexander-Arnold, dopo una stagione sorprendente, può essere provato come titolare.
In attacco Sterling seconda punta al fianco di Kane. Una prima punta mobile che sa svariare su tutto il fronte d’attacco e una seconda altrettanto rapida e capace all’occorrenza di allargare il campo sulle corsie esterne.

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Pickford 55% – Butland 45%

G. Cahill 40% – Maguire 30% – P. Jones 30%

Rose 50% – Ashley Young 30% – Delph 20%

Henderson 60% – Lingard 40%

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Niente Mondiale per Oxlade-Chamberlain: il centrocampista del Liverpool ha riportato la lesione del legamento del ginocchio nella semifinale di Champions contro la Roma. Costretto ad alzare bandiera bianca anche Joe Gomez, compagno di squadra, rientrato da poche settimane dopo un infortunio alla caviglia.

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Harry Kane: Il ct Southgate gli ha consegnato la fascia di capitano: 12 gol in 24 presenze in Nazionale, 5 gol nelle qualificazioni. Probabilmente non il miglior cannoniere di questa competizione, ma non si può non annoverarlo tra i consigliati.  Il girone non è proibitivo, e Kane dovrebbe garantire bonus pesanti sin da subito considerando gli impegni “abbordabili” con Tunisia e Panama. Puntando sulla qualificazione alla fase successiva, le partite da disputare saranno almeno 4. Da non sottovalutare il suo ruolo di rigorista.

Dele Alli: Tuttofare del centrocampo che supporterà Kane insieme a Sterling e Rashford. Per lui 8 presenze nelle qualificazioni ed un solo gol. Alli ha una meravigliosa visione di gioco che unita alla capacità di segnare, di mettere il piede in tutte le azioni pericolose della squadra e di fornire assist ai compagni ne fanno un centrocampista moderno e totale. Di certo nella lista degli stoccatori c’è di meglio, ma nell’undici di Southgate rientra di diritto tra i più appetibili.

Dier: Consiglio all’apparenza anomalo, ce ne rendiamo conto, ma il mediano del Tottenham risulta essere un calciatore fondamentale per gli equilibri. Giocatore tecnicamente dotato in grado di garantire quantità e qualità. Cresciuto sotto l’ala protettiva di Pochettino, l’allenatore degli Spurs che a Londra l’ha trasformato in regista arretrato da difensore centrale che era.
Una pedina preziosa dello scacchiere, vista la sua grande duttilità, e che potrebbe garantire sicuramente una media voto di rilievo.

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Sterling: Con Guardiola è maturato ed è finalmente diventato decisivo sotto porta, come dimostrano i 23 gol in 46 partite tra campionato e coppe. L’allenatore catalano ha trasformato Sterling in un cinico realizzatore. Tuttavia nella nazionale dei Tre Leoni, il suo score non ha registrato numeri simili. L’ala del Cityha compiuto da poco 23 anni ma è considerato già da parecchio tempo uno dei talenti più puri del calcio inglese. Dribbling, finte, cross e possibilità di bonus pesante in arrivo.

Rashford: Tenera la sua dedica alla madre dopo esser stato confermato tra i convocati di Russia 2018. Tenero si, ma anche concreto. Il giovane inglese ha ben impressionato sin dal debutto e siamo fiduciosi che farà bene nel reparto offensivo. Sarà l’incoscienza dettata dall’età.
L’attaccante inglese 20enne ha giocato poco, soprattutto dopo l’arrivo di Sanchez, e nel 2018 ha realizzato solamente un gol in 9 partite in nazionale, mentre 10 gol nello United tra Premier League e coppe. Il giovane talento di Manchester viene ritenuto fondamentale, uno su cui si può puntare.

Walker: Del reparto arretrato di Sua Maestà è colui che stuzzica maggiormente.  Il più continuo sin qui per rendimento; la sua precisione nei passaggi (88%) è una delle più alte tra quelle dei terzini titolari degli altri club di Premier. Mister Southgate lo ha provato anche centrale destro in una difesa a 3. Se da terzino è oramai una garanzia, in una difesa a 3 rappresenta un’incognita, soprattutto se pensiamo al fatto che l’Inghilterra potrebbe anche variare modulo. Insomma, consideratelo un “consigliato con riserva”.

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Pickford & Butland: La porta è senza dubbio l’anello debole degli inglesi. Grande assente Hart, il titolare sembrava essere Butland, fresco di retrocessione con lo Stoke City, e sinceramente non proprio una garanzia di successo. Tuttavia, le convincenti prestazioni di Pickford con l’Everton sembra abbiano fatto cambiare idea al ct Southgate, visto che è stato utilizzato come titolare nelle recenti amichevoli. Insomma, regna ancora l’incertezza tra due portieri che, comunque sia la gerarchia, non rappresentano il massimo. Puntate altrove.

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