Fantamondiale Russia 2018: la scheda del Messico

Fantamondiale Russia 2018: la scheda del Messico

Il Messico si presenta in Russia con tante speranze e con una squadra tutt’altro da sottovalutare. Riuscirà a guadagnarsi il pass per gli ottavi di finale? Scopriamo insieme i punti di forza e le debolezze di questa Nazionale.

di Matteo Previderio

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Dopo aver dominato e vinto il proprio girone di qualificazione al Mondiale, totalizzando 21 punti conditi da 16 gol fatti e appena 7 subiti, il Messico aprirà il proprio Mondiale il 17 giugno allo Stadio Luzniki di Mosca contro una delle squadre favorite per la vittoria finale, ovvero la Germania. Inseriti nel Gruppo F con Svezia, Corea del Sud e appunto la Germania, gli uomini guidati dal C.T. Juan Carlos Osorio, cercheranno di conquistare il passaggio del turno, nonostante l’inizio sia tutto in salita, almeno sulla carta. Tedeschi a parte, il girone sembra essere alla portata dei messicani che, contro Svezia e Corea, dovranno ottenere punti importanti per centrare la qualificazione. Nelle ultime edizioni del Mondiale, ricordiamo che El Tri ha sempre superato la fase a gironi, andando ad impattare però negli ottavi di finale. Vediamo l’inizio della “maledizione ottavi di finale”:

USA ’94: Messico-Bulgaria 1-1 (1-3 dcr) Eliminati agli ottavi

FRANCIA ’98: Messico-Germania 1-2 Eliminati agli ottavi

COREA DEL SUD & GIAPPONE 2002: Messico-Usa 0-2 Eliminati agli ottavi

GERMANIA 2006: Messico-Argentina 1-2 Eliminati agli ottavi

SUD AFRICA 2010: Messico-Argentina 1-3 Eliminati agli ottavi

BRASILE 2014: Messico-Olanda 1-2 Eliminati agli ottavi

Come possiamo notare, il Messico ha sempre avuto la forza di passare la fase a gironi, trovando quasi sempre sulla propria strada, negli ottavi di finale, squadre più attrezzate per andare avanti, nonostante le partite siano risultate abbastanza equilibrate. Riusciranno quest’anno Chicharito e compagni a superarsi e piazzarsi tra le prime otto del mondo?

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La probabile formazione (4-3-3): Ochoa; D. Reyes, C. Salcedo, H. Moreno, M. Layún; M. Fabián, A. Guardado, H. Herrera; C. Vela, J. Hernández, J. Corona.

La porta sarà difesa dal 32enne Ochoa che, con il suo Standard Liegi, ha conquistato l’accesso al terzo turno preliminare per la prossima Champions League. Un certezza tra i pali.

La difesa a 4 sarà composta dal laterale destro del Porto, Diego Reyes, da Salcedo, centrale classe ’93 in forza all’Eintracht Francoforte, e da Hector Moreno. Nel ruolo di laterale sinistro invece, troviamo Layún, in forza al Siviglia nell’ultima stagione.

A centrocampo le due certezze hanno il nome di H. Herrera, centrocampista del Porto, e di A. Guardado, sotto contratto con il Betis Siviglia. Per il terzo posto a disposizione in questo reparto, il ballottaggio coinvolge J. Dos Santos e Fabián.

Il reparto avanzato è il più affollato, con tanti giocatori importanti e di talento. Inizialmente il C.T. dovrebbe affidarsi alle qualità di Vela, del Chicharito e di J. Corona, classe ’93 del Porto. Attenzione però, non è passata inosservata la stagione di Lozano che, con il suo PSV ha ottenuto risultati importanti, sia a livello personale con 17 gol e 11 assist, sia a livello di squadra vincendo il titolo dell’Eredivise.

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Fabián 60% – J. Dos Santos 40 %: molto probabilmente, in caso di 4-3-3, dovrebbe essere Fabian il giocatore scelto per partire titolare, ma occhio: il C.T nelle gare amichevoli ha provato soluzioni tattiche diverse e, non è assolutamente da escludere che in caso di passaggio al 4-2-3-1, nessuno di questi due giocatori parta titolare, avendo avuto una stagione poco esaltante e con poche presenze.

J.M. Corona 60% – Lozano 40%: come detto in precedenza, questo ballottaggio è serratissimo, con Lozano, appena 22enne, pronto ad insidiare non solo Corona, ma tutti i giocatori del reparto avanzato.

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Hernandez: il Chicharito, dopo una stagione deludente con il West Ham, chiusa con appena 8 gol realizzati, vorrà sicuramente riscattarsi in questo Mondiale. Agirà da punta centrale, affiancato da giocatori dotati di una buonissima qualità: quindi, non dovrà fallire le occasioni che gli si presenteranno.

H. Herrera: è vero, in una squadra votata all’attacco, il suo compito potrebbe essere più rivolto alla fase difensiva, ma Hector è un giocatore che si fa trovare spesso pronto al limite dell’area e non disdegna qualche assist. Magari dalla seconda giornata in poi, fateci un pensierino.

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Vela: forse non è l’attaccante ammirato ai tempi della Real Sociedad, ma le sue capacità realizzative non sono in discussione. Con il Chicharito forma una coppia davvero interessante e le speranze del Messico sono anche sulle sue spalle.

Layun: un difensore di spinta, con un buon piede destro. Calcia sia angoli che punizioni e quindi, per la posizione che occupa in campo, può rivelarsi un ottimo acquisto.

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Fabián: un centrocampista più di quantità che di qualità e, cosa da non sottovalutare, non certo del posto. Siamo sicuri che in questa squadra ci sia qualcuno di più affidabile.

J.M. Corona: il ruolo che occupa, sia in Nazionale che nel Porto, dovrebbe renderlo appetibile per chiunque, anche perché ha delle ottime qualità, ma purtroppo chiudere il Campionato Portoghese con 27 presenze ed appena 3 gol è un dato su cui non si può sorvolare. L’insidia Lozano è dietro l’angolo.

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