Fantamondiale Russia 2018: la scheda del Belgio

Fantamondiale Russia 2018: la scheda del Belgio

Dopo la delusione del Mondiale 2014, il Belgio arriva in Russia con una rosa ancora più talentuosa e sicuramente più esperta. Riusciranno i Diavoli Rossi ad imporsi nel girone G e ad arrivare in fondo alla competizione?

di Luca Furfaro, @Luca69028030

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Il girone di qualificazione si può dire sia stata solamente una formalità per il Belgio che con 9 vittorie e 1 pareggio in 10 partite non ha mai avuto dubbi sulla partecipazione ai Mondiali in Russia. Raggiunta la qualificazione, i giocatori di Roberto Martinez hanno trovato durante i sorteggi Inghilterra, Tunisia e Panama alla fase a gironi. Un gruppo che sembra piuttosto abbordabile per il Belgio, che dovrà comunque fare attenzione alla voglia di fare bene delle due outsider e soprattutto a quella dell’Inghilterra di riscattare le recenti brutte figure nelle competizioni internazionali. I 23 selezionati dall’allenatore non sono stati accolti senza polemiche: l’esclusione per motivi disciplinari del centrocampista della Roma Nainggolan non è stata perdonata dallo stesso giocatore e soprattutto dai tifosi, che hanno rimproverato a Martinez la convocazione di giocatori con sicuramente meno appeal e meno valore in mezzo al campo.

Ma vediamo assieme il cammino del Belgio nelle passate edizioni della competizione:

USA ’94 – Eliminati agli ottavi

Francia ’98 – Eliminati al primo turno

Corea ’02 – Eliminati agli ottavi

Germania ’06 – Non qualificati

Sudafrica ’10 – Non qualificati

Brasile ’14 – Eliminati ai quarti

Guardando gli ultimi 6 Mondiali, risalta come il 2014 sia stata la miglior competizione disputata di recente, anche se le aspettative per quella squadra erano ben altre rispetto all’uscita ai quarti, che ha comunque riscattato le mancate qualificazioni del 2006 e del 2010.

BELGIO

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La probabile formazione (3-4-2-1): Courtois; Alderweireld, Kompany, Vertonghen; Meunier, De Bruyne, Dembelè, Ferreira-Carrasco; Hazard, Mertens; Lukaku.

E’ il Belgio più forte di sempre quello che si presenta in Russia? Vedendo i nomi e quello che riescono ad esprimere nei loro campionati, la risposta sembrerebbe proprio di sì. Vero che la squadra di Roberto Martinez ha compiuto un percorso quasi netto nel proprio girone (9 vittorie e 1 pareggio), però poi in amichevole contro squadre di buon livello si è sempre un po’ inceppata ultimamente. La base è ottima e l’undici è completo in ogni sua parte, però il problema delle ultime manifestazioni in cui il Belgio ha partecipato è sempre stato quello di rendere ciò che la somma delle parti esprime. I bookmakers la mettono al 7° posto tra le favorite per la vittoria finale, che ne fanno una delle outsider più difficili da incontrare nella manifestazione.

In porta giocherà Courtois.

La difesa a 3 sarà formata da Alderweireld, Kompany e Vertonghen. Qualche perplessità solo sui continui guai fisici soprattutto degli ultimi anni: lo stesso Kompany già si presenta non al meglio con un problema all’inguine.

A centrocampo, a destra giocherà Meunier, a sinistra FerreiraCarrasco (che si giocherà il posto con Chadli). Al centro la sicurezza è De Bruyne, al suo fianco un equilibratore come Dembelè.

In attacco Lukaku centravanti, con alle sue spalle Eden Hazard Mertens.

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Mertens 60% – Fellaini/Witsel 40%: il ballottaggio è puramente tattico, in quanto contro squadre più forti Martinez potrebbe scegliere di giocarsela più coperto, togliendo Mertens e mettendo un centrocampista più fisico e difensivo come Fellaini o Witsel. La scelta tra questi ultimi sarà puramente basata sul momento di forma, in quanto per caratteristiche ci troviamo di fronte a due giocatori molto simili.

Ferreira-Carrasco 55% – Chadli 45%: la sfida tra i due è aperta, ma dovrebbe vedere avanti Ferreira-Carrasco, giocatore più abile ad essere presente sulla fascia e che negli anni passati all’Atletico Madrid con Simeone ha recepito le indicazioni per una fase difensiva più attenta. Chadli è un’ottima alternativa, anche se con caratteristiche diverse: infatti, quest’ultimo tende molto ad entrare in mezzo al campo e con la sua tecnica spesso potrebbe essere un’arma in più.

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Kompany: problema all’inguine, per cui è in dubbio per il 18 giugno. Il ct Martinez si è riservato di decidere la permanenza di Kompany fino al giorno prima dell’esordio. Nel frattempo, si è aggregato alla rosa Laurent Ciman, che sarà la riserva nel caso il difensore del City non recuperi.

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De Bruyne: Guardiola l’ha più volte definito “il più forte centrocampista attualmente al mondo“. Certo, guardandolo giocare quest’anno non stupisce questa definizione: il belga è una vera e propria macchina da guerra box-to-box, capace di scatti di 80 metri da una parte all’altra del campo. Lo si vede difendere al limite dell’area, capovolgimento di fronte e lo si vede concludere l’azione pochi secondi dopo. Una stagione esaltante la sua: 52 partite, 12 gol e 21 assist. Un giocatore totale, capace di essere determinante con i suoi inserimenti, con tiri da fuori e da piazzati.

Hazard: stagione in chiaroscuro per lui, ma comunque condita da buoni numeri. 17 gol e 13 assist in 34 partite, nonostante un Chelsea che ha mostrato tanti problemi durante l’anno. Resta però il faro offensivo della Nazionale belga, capace di assumersi quelle responsabilità da “numero 10” che solo i predestinati sanno di possedere. Sa che questa può essere la manifestazione della definitiva consacrazione, anche per essere protagonista sul prossimo mercato.

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Meunier: ottima la scorsa stagione al PSG, ben 5 gol e 7 assist in 34 presenze per quello che è un laterale sì di spinta, ma comunque terzino. E’ un giocatore con una forza fisica preponderante, con una grande progressione e che sa ben accompagnare l’azione. In una Nazionale con ottimi assist-man come De Bruyne, Hazard e Mertens, siamo sicuri che qualche suo inserimento sicuramente si vedrà.

I tre centrali: in stagione solo 1 gol in tre, però stiamo parlando di tre difensori abilissimi nei piazzati offensivi e che rappresentano, con la loro prestanza fisica, un pericolo costante per le difese avversarie. Vero che spesso lo rappresentano anche per la propria porta, ma se non inquadrati in un modificatore possono regalare qualche gioia. Insomma, se cercate difensori da bonus provateci, soprattutto Kompany.

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Ferreira-Carrasco: il trasferimento in Cina al Yifang ha spiazzato tutti a gennaio, una stella internazionale di soli 25 anni che decide di scegliere i soldi invece di una brillante carriera in Europa. Infatti la poca competitività del campionato cinese potrebbe aver un po’ fiaccato la tenuta psico-fisica del belga, abituato ormai a predicare in mezzo al deserto e ad accontentarsi di quello che passa in convento. Inoltre, il ruolo nel modulo base belga lo obbliga a sacrificarsi parecchio, per cui potrebbe vedersi poco in fase offensiva.

Dembelè: Moussa ha fatto una grande stagione al Tottenham, ma resta sicuramente il giocatore meno da bonus della squadra. Capace di essere un filtro insuperabile davanti alla difesa, non è un mistero il perché non abbia realizzato neanche un gol o un assist nell’ultima stagione; inoltre ha qualche legame col cartellino facile, ben 6 in 28 presenze in Premier. Potrebbe assicurarvi un 6 in ogni match, ma poco di più.

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