Conferenza Hellas – Pecchia: “Fares può ricoprire diversi ruoli”

Conferenza Hellas – Pecchia: “Fares può ricoprire diversi ruoli”

Il tecnico gialloblu ha presentato la trasferta a Bologna.

di Fabiola Graziano

Lo spauracchio della retrocessione è il pensiero fisso dell’Hellas Verona, che al momento dista solo due punti dalla quota salvezza. Per tale ragione, il suo allenatore Fabio Pecchia pretende che chi scenderà in campo domani contro il Bologna lo faccia con la giusta mentalità e la giusta grinta.

PECCHIA TRA FORMAZIONE E INDISPONIBILI

Bianchetti, Verde e Buchel non ci sono, c’è poco da fare. Guardiamo quelli che abbiamo per affrontare la partita. A centrocampo c’è Valoti, c’è Danzi, c’è Romulo. I giocatori ci sono, abbiamo gli strumenti per affrontare la gara. Al di là di chi scende in campo, è importante che tutti i giocatori rappresentino un sentimento forte. Se Zuculini può giocare due gare di fila? Franco va tenuto sotto una campana di vetro, va fatta grande attenzione: rispetto allo scorso anno ha anche una condizione migliore, sia dal punto di vista fisico che tecnico. Vanno fatte valutazioni attente, parlerò col ragazzo e poi prenderò una decisione. Fares in attacco? Lui può ricoprire diversi ruoli. Caracciolo titolare, con Vukovic e Ferrari terzino destro? Potrebbe essere una soluzione. Se Cerci e Matos hanno i novanta minuti nelle gambe? Matos no, anche se sono contento che sia di nuovo in gruppo. Per Cerci ci vuole la giusta gestione delle energie perché abbiamo bisogno di lui. Kean e Calvano? Calvano è più avanti nel recupero rispetto a Kean, ma non so quando saranno pronti: sicuramente non ci saranno domani”.

PECCHIA SULLA SALVEZZA

“La squadra deve essere orgogliosa di aver fatto un grande lavoro e deve mantenere questo assetto mentale. Noi non abbiamo nulla da perdere, questa squadra a settembre era considerata inadeguata per la Serie A, e invece ad aprile siamo ancora lì a giocarcela. Affrontiamo le gare alla morte. Se un pareggio potrebbe andare bene a Bologna? Il calcio non è calcolo, ma lavoro e applicazione, in campo ci sono troppe varianti da gestire. Se questo può essere un turno favorevole? Vedremo. Quando uno è dietro deve pensare prima di tutto a se stesso. Il nostro destino in questo momento dipende anche dagli altri, ma arriverà il momento in cui dipenderà solo da noi. Qual è la quota salvezza? Un punto in più della terzultima, il resto non so dirlo”.

 

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