Conferenza Torino, Mihajlovic: “Acquah e Obi out, Lyanco giocherà. Belotti segna meno? Non c’entra il modulo”

Conferenza Torino, Mihajlovic: “Acquah e Obi out, Lyanco giocherà. Belotti segna meno? Non c’entra il modulo”

Il tecnico granata ha presentato la sfida contro la Sampdoria.

Sinisa Mihajlovic si è presentato davanti ai giornalisti nella sala stampa dello stadio Grande Torino per presentare il match contro la Sampdoria. La sfida contro i ragazzi di Giampaolo dà il via ad uno dei periodi più intensi della stagione, nel quale il Torino dovrà poi affrontare l’Udinese nell’infrasettimanale e la Juventus nel giro di una settimana.

MIHAJLOVIC SULLA SAMPDORIA

La Sampdoria ha venduto molto ma ha dei buoni giocatori, un allenatore molto preparato, dei giocatori da centrocampo in su che ti possono mettere in difficoltà. La settimana scorsa non hanno giocato, sono più riposati e freschi e non hanno avuto infortuni, a differenza nostra. Sappiamo i loro punti forti e sono da rispettare, ma sappiamo anche i loro punti deboli. Quindi, giocheremo in casa per fare la nostra partita”.

MIHAJLOVIC SULLE TANTE PARTITE IN POCHI GIORNI

“Sampdoria, Udinese, Juventus e Verona: quattro partite in cui, se riusciamo a fare il numero di punti che ci siamo prefissati, riusciremo a divertirci anche in prosieguo. Ora però pensiamo solo alla Samp: una squadra pericolosa che ci può mettere in difficoltà. Speriamo di vincere giocando meglio rispetto a quanto fatto a Benevento.

MIHAJLOVIC SUGLI INFORTUNI

“Tre in un reparto solo ci mettono in difficoltà. Valdifiori tornerà per Udine, Acquah e Obi vediamo, ma domani non ci sono. Abbiamo recuperato Baselli, speriamo che Rincon regga: per prevenire cose peggiori, in questi giorni sono andato a casa sua a rimboccargli le coperte… Poi abbiamo Gustafson. N’Koulou non lo voglio spostare dalla difesa. Abbiamo lavorato invece con Ansaldi che tecnicamente è bravo e ha esperienza, ma ricorreremo a lui se dovesse succedere qualcosa a Baselli e Rincon, entrambi. Perché se uno solo si fa male, c’è Gustafson che è cresciuto molto negli ultimi tempi”.

MIHAJLOVIC SUL TURNOVER

“Pensiamo ad una partita alla volta. Schiereremo sempre la squadra per vincere quella partita. Ora pensiamo alla Sampdoria”.

MIHAJLOVIC SU LYANCO E BONIFAZI

“Possono giocare anche sul centro sinistra, pur avendo piede destro.”

MIHAJLOVIC SU BURDISSO E GLI ALTRI CENTRALI

“Solitamente lo metto a destra, nelle prove tattiche che facciamo. A sinistra Lyanco e Moretti, mentre Bonifazi fa il jolly“.

MIHAJLOVIC SU DUVAN ZAPATA E L’ATTACCO DORIANO

“Lo abbiamo seguito: se fosse andato via il Gallo lo avremmo preso. Ha una grande potenza fisica e senso del gol; poi hanno Quagliarella, che è come Di Natale, cioè un tipo di giocatore che segna sempre, senza età. Domani però non vogliamo il gol dell’ex. In difesa abbiamo però preso un giocatore come N’koulou che ha personalità e gioca con calma, così a centrocampo con Rincon. Ci saranno momenti di difficoltà, ma vedo anche grande convinzione, e mi sembra di vedere quella rabbia e determinazione di non subire gol. Ed è importante“.

MIHAJLOVIC SU NIANG E L’ATTACCO GRANATA

La forma fisica di un giocatore non può cambiare da una settimana all’altra. Niang per essere al top avrà bisogno di tempo, solo giocando e allenandosi ce la farà. Quando starà bene, ci potrà dare quella potenza e imprevedibilità che gli chiediamo. Visto che abbiamo problemi a centrocampo, questo deve responsabilizzare di più gli attaccanti: a Niang ho parlato, una delle cose negative di Benevento è che mi aspettavo di più da lui e dai compagni. Se dietro si lavora e si contrasta molto, i 4 davanti devono ripagare con i gol. Domani dovranno essere più continui e aggressivi, sapendo che Niang ancora non è al massimo, ma è normale“.

MIHAJLOVIC SULLA TATTICA

Non c’è un modulo che ti fa vincere o perdere. La Samp, per come gioca, andrà per le vie centrali. E noi dobbiamo bloccarli lì, lavorando molto sulle fasce. Loro hanno 4 centrocampisti a rombo, noi in linea, più Ljajic che ci aiuta sempre. Dipende da dove si voglia avere la supremazia, ma siamo sempre in 11, sia da una parte sia dall’altra: non dipende mai da un reparto, ma da tutta la squadra. La Samp può essere una sorpresa del campionato, e questa cosa mi fa piacere, perché la prima squadra di cui guardo il risultato è sempre quella blucerchiata“.

MIHAJLOVIC SU LYANCO

 “L’ho visto bene. Ha recuperato, sicuramente in una di queste tre gare giocherà. Io so quale, ma non ve lo posso dire…

MIHAJLOVIC SU BELOTTI

Lui sa che questa stagione non sarebbe stata semplice. L’anno scorso lui volava sulle ali dell’entusiasmo, nessuno gli chiedeva nulla e lui stupiva tutti. Quest’anno tutti si aspettano gol e prestazioni a ogni partita, e non è possibile. Ma lui deve stare tranquillo, giocare per la squadra, non perdere quei movimenti e quella generosità che sono le sue migliori caratteristiche. A me non serve che segni Belotti, ma che si vinca. Ci siamo parlati in settimana, sa quel che penso: deve tornare a essere quel trascinatore che è stato l’anno scorso. A Benevento abbiamo perso 3-4 palle e non ha rincorso l’avversario, e non mi è piaciuto. Non è un problema di modulo: avendo un giocatore più vicino dovrebbe anzi avere più spazio. La crisi ci può stare, ma lo vedo che si allena bene, sta riprendendo quella forma e rabbia dello scorso anno. Non sono preoccupato“.

MIHAJLOVIC SU LJAJIC

Sta facendo quello che mi aspetto da lui. Deve continuare così, è tra coloro che devono fare la differenza con gol e assist. Se non lo fa, possiamo anche cambiare modulo”.

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