Casa Torino: allarme a centrocampo, out Acquah e Obi, Baselli da non spremere, Gustafson acerbo

Casa Torino: allarme a centrocampo, out Acquah e Obi, Baselli da non spremere, Gustafson acerbo

Gli infortuni simultanei di Acquah e Obi costringono Mihajlovic a trovare nuove soluzioni e interpreti per il centrocampo.

I 3 punti conquistati sul campo del Benevento sono costati carissimi al Torino ed a Sinisa Mihajlovic che dovrà fare a meno di Obi e Acquah, infortunatisi entrambi nel giro di un’ora di gioco (qui per i dettagli). La settimana che sta per iniziare con l’impegno di domenica contro la Sampdoria dà il via a sette giorni di fuoco dove la squadra dovrà scendere in campo anche contro l’Udinese, nel turno infrasettimanale, e la Juventus. Dovendo giocare tre partite in sette giorni, le assenze di due giocatori nello stesso reparto potrebbero risultare fatali ai fini della continuità di risultati tanto ricercata dal mister.

TORINO: GIRANDOLA A CENTROCAMPO

Il subentro forzato di Baselli nella partita contro il Benevento ha portato una buona notizia: il centrocampista ha pienamente recuperato dal problema al ginocchio e può tornare a vestire la maglia da titolare dal 1′ contro la Sampdoria, con al suo fianco Rincon.  Le tre partite in 7 giorni potrebbero però portare Sinisa Mihajlovic ad una rotazione visto l’emergenza, senza spremere subito Baselli visto che è appena rientrato dall’infortunio.

Ma veniamo alle soluzioni: potrebbe essere adattato N’Koulou che già ha vestito i panni del mediano in Francia, con Lyanco finalmente pronto a esordire nel nostro Campionato accanto a Moretti. In seconda battuta c’è la carta Ansaldi: in settimana Mihajlovic ha sperimentato anche l’adattamento dell’ex nerazzurro a centrocampo, ma difficilmente questa scelta potrebbe essere riproposta in una partita ufficiale, o almeno non da subito. Valdifiori e Gustafson sono a disposizione; tuttavia, l’ex regista dell’Empoli appare ancora lontano dalla forma migliore, mentre lo svedese è reputato ancora acerbo per poterci fare totale affidamento. Spazio quindi a esperimenti ed adattamenti, con l’intento di arrivare nella posizione migliore possibile alla difficile e sentita sfida contro i rivali bianconeri.

Infine, da non scartare le ipotesi Iago Falque o Berenguer nel ruolo di mezzali, ma con gli spagnoli in mezzo al campo si passerebbe per forza di cose a giocare a tre. L’anno scorso a Iago Falque è già capitato, mentre Berenguer non avrebbe problemi visto la sua duttilità tattica.

Insomma, nell’emergenza Mihajlovic è chiamato a tirare fuori il coniglio dal cilindro!

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