Palermo-Bologna, le Fantapills: partita avara di bonus, ma quanti errori!

Palermo-Bologna, le Fantapills: partita avara di bonus, ma quanti errori!

Le Fantapills della sfida tra Palermo e Bologna, valida per la 32a giornata di Serie A.

La partita tra Palermo e Bologna è terminata con il risultato di 0-0. Partita poco entusiasmante dove il nervosismo è stato il vero vincitore, con una miriade di cartellini da entrambe le parti. Un discorso a parte merita la scarsa lucidità sotto porta degli attaccanti delle due squadre. Dopo questo scialbo pareggio, il Palermo ha perso la sua ultima occasione per mantenere accesa quella piccola fiammella di nome salvezza: complice anche la vittoria dell’Empoli, lo spettro della Serie B è ormai alle porte. Il Bologna ha cercato di costruire delle buone azioni offensive che rischiavano di essere vanificate dai tanti errori difensivi. Vediamo assieme i protagonisti in positivo e in negativo con le nostre Fantapills.

DIAMANTI: qualcuno direbbe “Vai col liscio!”. Alino parte come al solito dalla panchina: il suo nuovo allenatore è convinto di poterlo utilizzare a gara in corso e così succede. Entra a una decina di minuti dalla fine e commette un errore imperdonabile: non riesce a trasformare in rete lo splendido passaggio di Lo Faso lisciando clamorosamente, tutto questo a porta libera dove forse bastava controllare e tirare. Nei pochi minuti a disposizione non riesce a riscattarsi, partecipa ad attacchi che diventano inconcludenti, si arrende come tutta la squadra. C’era una volta un Diamanti che faceva sognare i fantallenatori…

SALLAI: invidioso di Diamanti. Entrato anche lui a pochi minuti dalla fine, il giovanissimo ungherese entra in partita con la giusta determinazione, tuttavia la precisione è molto poca. Fallisce clamorosamente un tiro a porta spalancata, in seguito ad una imprecisione di Mirante. Anche questo un errore che pesa tantissimo per il Palermo, in quanto gli avrebbe permesso di ottenere un vantaggio vitale. Palermo-Bologna o sagra del gol sbagliato?

LO FASO: il migliore tra i rosanero. Anche lui entra a partita in corso, nel primo tempo sostituisce uno spento Balogh e fa vedere subito di che pasta è fatto. Il giovane palermitano gioca con il cuore dimostrando di voler fare l’impossibile per la squadra di cui è anche tifoso. Grande velocità e atletismo, mette in crisi i difensori del Bologna con continui dribbling e passaggi pericolosi dentro l’area, una vera spina nel fianco. Concede un passaggio prezioso a Diamanti ma quest’ultimo lo spreca malamente. Il futuro è dalla sua parte.

DI FRANCESCO: la concretezza non è il suo forte. Prestazione mediocre per il figlio d’arte che ha tentato di mettere in difficoltà la retroguardia rosanero con diverse accelerazioni ma ha vanificato tutto con la sua scarsa lucidità sotto porta. Nel primo tempo si invola in contropiede a tu per tu con il portiere del Palermo che lo ipnotizza facendolo sbagliare clamorosamente. Nel secondo tempo è quasi una replica, stessa azione, stesso risultato. La finalizzazione sembra non essere il suo punto migliore, almeno in questa partita.

MIRANTE: amante del rischio. Partita tranquilla ma con qualche incertezza per il portiere italiano, è riuscito a mantenere la porta inviolata, complice gli attacchi avversari poco pericolosi, quindi ottima notizia per coloro che speravano nel suo +1, tuttavia, ha rischiato di vanificare la sua prestazione in occasione delle due palle gol mancate a porta libera da Diamanti e da Sallai, soprattutto in quest’ultima Mirante si è reso protagonista di un vero e proprio regalo per l’attaccante del Palermo, respingendo in modo maldestro un cross e consentendogli di provare il tiro.

PULGAR: la follia prende il sopravvento. Il peggiore in campo a livello di voto a causa del cartellino rosso che ha rimediato nella prima parte del primo tempo, difficile da capire la motivazione in quanto non è stato commesso alcun fallo rilevante ma solamente un contrasto di gioco a metà campo, da quanto riferito dai suoi compagni di squadra è emersa qualche parola di troppo nei confronti dell’arbitro che era subito apparso suscettibile e con il cartellino facile. Il calciatore cileno è stato senza dubbio ingenuo, perdere la testa per una banalità e far giocare la propria squadra per più di un’ora in inferiorità numerica non è proprio una mossa intelligente.

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