Conferenza Bologna – Donadoni: “Di Francesco è importante, Destro può fare di più. Il 4-2-3-1 è un’opzione anche per l’anno prossimo”.

Conferenza Bologna – Donadoni: “Di Francesco è importante, Destro può fare di più. Il 4-2-3-1 è un’opzione anche per l’anno prossimo”.

Le parole del tecnico alla vigilia del match contro il Milan.

Il Bologna parte alla volta di San Siro per affrontare il diavolo rossonero nella sua tana ed uscire, possibilimente, senza le ossa rotte, ma anzi cercando di riproporre la stessa grinta e convinzione che si sono visti nel match contro il Pescara. La vittoria contro una “big” non è ancora arrivata in stagione, ma i felsinei hanno la possibilità di spuntare questa casella in vista degli ultimi due match stagionali, già magari da domenica contro il Milan o tra una settimana contro la Juventus che potrebbe vincere il titolo già in questa giornata. Ecco allora il piano del tecnico rossoblu alla vigilia del match.

DONADONI ED IL MILAN

La partita d’andata fa storia a sé. Non meritavamo di perdere, ma non siamo stati bravi ed intelligenti per vincere. Il Milan avrà le sue motivazioni e noi avremo le nostre. E’ la penultima occasione di andare in un grande stadio e fare una buona prestazione. Pacifico che loro vogliano difendere il sesto posto in classifica, sappiamo che ci sarà da soffrire, cercheremo di sconfiggere i momenti di difficoltà. La prestazione e l’impatto sulla gara deve essere quello giusto. Se facciamo quello che sappiamo fare per loro non sarà una passeggiata di salute”.

DONADONI E LA PARTITA DI EMPOLI

“Dal primo minuto dobbiamo avere le idee ben chiare e precise. Se allenti un po’, è chiaro che con le loro qualità sarai punito. Non dobbiamo commettere questo errore”.

DONADONI SU DI FRANCESCO

“Io valuto il rendimento non solo in partita, ma anche durante gli allenamenti. Di Francesco non si tira mai indietro, cerca sempre di dare il massimo. E’ un tipo di aspetto che ricerco anche nei giocatori che valutiamo sul mercato. Per me è fondamentale, e Di Francesco da questo punto di vista mi piace molto”.

DONADONI E LA VALUTAZIONE DEL SUO OPERATO

Ho cercato di dare sempre quello che avevo nelle mie capacità. Dal punto di vista delle energie ho speso molto, quando ci sono margini di crescita si fà più fatica ma c’è più gusto. C’è sempre qualcosa da migliorare, sono abituato a considerare gli aspetti , cosa si può correggere ed incrementare. Il giudizio degli altri è anche utile, ma solo se in termini costruttivi”.

DONADONI SUI PUNTI PERSI A CAUSA DI DECISIONI ARBITRALI ERRATE

Con 5/6 punti in più la classifica sarebbe completamente diversa, ma la sostanza rimane quello che è. Possiamo aggiungere qualcosa di importante a questo bottino. Dobbiamo crescere tutti in percentuale e se tutti possiamo dare qualcosa in più e valorizzarci”.

DONADONI SUL MODULO 4-2-3-1

Il 4-2-3-1 potrebbe essere un’opzione importante anche per l’anno prossimo, non lo nascondo. Verdi? In quel modulo gli vengono richieste cose differenti, partendo dal centro devi fare spostamenti diversi. Può fare questo ruolo molto bene. Chi è concentrato dà garanzie, sono tutti movimenti che metabolizzi provandoli. Nell’ultimo periodo abbiamo lavorato molto sui movimenti delle punte per non trovarsi sempre nello stesso punto. Fare bene quel ruolo è gratificante”.

DONADONI SUL “SUO” MILAN

“Il nostro target è quello che il Milan è stato dall’86 in poi. E’ una fase di cambiamento, la cessione della proprietà è un passaggio radicale. Per chi è legato a determinati sentimenti sono processi difficili da metabolizzare. Nel calcio di oggi è importante essere reattivi”.

DONADONI E GLI ATTACCANTI ROSSOBLU

Si stanno mettendo in mostra, ma sono lontani dall’apice dell’appetibilità. Non è una critica, ma un consiglio per crescere. Migliore è la classifica e migliori saranno le richieste. Una crescita costante richiede 2 o 3 anni. E’ vero anche che vendendo certi giocatori si abbia poi la possibilità di investire e di individuare giocatori di prospettive migliori. Non deve essere la regola, altrimenti diventa difficile raggiungere obiettivi importanti”.

DONADONI SU DESTRO

“Destro non è che con me abbia segnato di più. Lui è un giocatore che può fare molto di più. La sua capacità di realizzazione potrebbe essere molto migliore, ma dipende da lui. Poi bisogna anche pesare i gol, in ogni caso un giocatore come Destro non può essere soddisfatto di un annata così”.

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