Insigne, il capocannoniere del Napoli e l’uomo Champions di Ancelotti

Insigne, il capocannoniere del Napoli e l’uomo Champions di Ancelotti

Pareggio d’oro per il Napoli di Carlo Ancelotti, trascinato da Lorenzo Insigne.

di Massimo Angelucci

Il Napoli ieri sera contro il Paris Saint Germain ha ottenuto un punto d’oro che lo proietta in testa alla classifica del girone di Champions, anche in virtù del risultato di Belgrado che ha visto soccombere il Liverpool con un secco e perentorio 2-0 contro la Stella Rossa. Ieri si è visto il carattere forte della squadra di Carlo Ancelotti, l’uomo capace di portare consapevolezza nei propri mezzi in campo europeo. A dispetto di tutte le retoriche del caso, è proprio la nuova mentalità l’elemento fondamentale che ha portato questi ottimi risultati in Champions League, tutt’altra musica rispetto a quando in panchina c’era Maurizio Sarri.

Questo nuovo approccio e nuovo sistema di gioco ha dato ad alcuni giocatori una nuova energia, una nuova consapevolezza nei propri mezzi. Non che prima non ce l’avessero, ma è chiaro che il nuovo tecnico abbia dato nuova linfa. Uno di questi giocatori è sicuramente Lorenzo Insigne.

LORENZO INSIGNE IN VERSIONE “IL MAGNIFICO”

In questa stagione è innegabile che la musichetta della Champions League carichi Insigne in maniera particolare: 5 goal nelle ultime 6 gare di Champions, tra l’altro quinto goal consecutivo in un match casalingo, è un dato eclatante. Tra l’altro, Insigne ha sempre timbrato il cartellino in questa stagione di Champions, escludendo il match di Belgrado dove la punta partenopea è stata fermata dalla traversa. Ma le statistiche non finiscono qui: con 10 goal tra campionato e Champions League, Lorenzo Insigne è il capocannoniere di questo Napoli.

Anche ieri sera si è caricato la squadra sulle spalle e si è preso la responsabilità di trasformare un rigore pesantissimo, calciato con estrema precisione, che potrebbe significare passaggio del turno. Da primi della classe. Un record, quello dei 5 goal casalinghi consecutivi che ha permesso all’attaccante partenopeo di superare Lionel Messi, fermatosi a 4 nella stagione 2016-2017, ma non Cristiano Ronaldo che detiene il record di goal in 7 gare casalinghe consecutive. Tra l’altro, Lorenzo Insigne nella trasformazione del rigore ha dovuto affrontare Gianluigi Buffon, che nulla ha potuto sul rigore battuto con estrema freddezza. Forse, a 27 anni, Insigne ha cominciato a far esplodere tutto il suo potenziale, meritandosi definitivamente l’appellativo di “Lorenzo il Magnifico”.

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