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Conferenza Juventus – Allegri: “Buffon rientra, Dybala deve giocare”

Conferenza Juventus – Allegri: “Buffon rientra, Dybala deve giocare”

Il tecnico bianconero ha presentato il recupero della 26a giornata di Serie A contro l’Atalanta.

di Fabiola Graziano

La testa della classifica guadagnata nell’ultimo weekend di Campionato non deve essere cattiva consigliera per la Juventus, che dovrà rimanere concentrata sull’obiettivo finale senza farsi prendere troppo presto dall’euforia. Lo ha ricordato Massimiliano Allegri nella conferenza stampa da poco conclusasi a Vinovo, durante la quale ha ribadito ai suoi ragazzi la necessità di tenersi tutti a disposizione per il rush finale di questa importante stagione e di stringere i denti prima della sosta, malgrado gli acciacchi fisici, a iniziare proprio dal recupero di domani contro l’Atalanta che potrebbe proiettare i bianconeri a +4 sul Napoli.

ALLEGRI SUGLI INDISPONIBILI

“Gli indisponibili sono Cuadrado e Bernardeschi. Cuadrado ha fatto la visita sabato, ha continuato le terapie, ieri ha corricchiato, ma al momento è indisponibile. Quando mi viene chiesto se è finita la sua stagione, al momento sono costretto a dire di sì perché al momento è indisponibile per via di un problema pubalgico che può risolversi in due giorni, come può protrarsi per mesi. Bernardeschi invece è diverso perché il suo è un problema di natura traumatica, e quindi speriamo di riaverlo il prima possibile”.

ALLEGRI TRA GIOCATORI IN DUBBIO E TITOLARI

Alex Sandro ieri era un pochino affaticato e lo valutiamo oggi. Faremo la rifinitura e da qui deciderò chi mandare in campo domani. L’unico che sicuramente rientra domani è Buffon, gli altri stanno tutti bene ma devo decidere, anche perché sabato abbiamo un’altra partita importante prima di una lunga sosta meritata. In difesa? Benatia sta bene, come tutti gli altri difensori, eccetto Alex Sandro. Chiellini se ha recuperato gioca, sennò riposa. A centrocampo? Matuidi ha fatto tre partite, una dietro l’altra dopo il rientro dall’infortunio e quindi il merito va allo staff medico che lo recuperato, mentre Pjanic al 99,9% domani dovrebbe rientrare“.

ALLEGRI SULL’ATTACCO

Chi gioca davanti? Devo valutare, più che Dybala che ha bisogno di giocare, tra Higuain e Mandzukic, perché il primo ha preso di nuovo una botta alla caviglia sinistra in occasione del calcio di punizione con cui poi siamo passati in vantaggio, mentre Mario sta bene. L’unico che al momento deve fare straordinari è Douglas Costa, anche se deciderò oggi se farlo giocare o no. Il primo rigorista? Lo ribadisco, è Dybala; poi se durante la partita lo si cambia è perché lo decido io. Gli assist spettacolari di Higuain? Gonzalo è un giocatore straordinario perché ha dei tempi di gioco e qualità tecnica che in pochi al mondo hanno, è tra i migliori al mondo: quindi, quello che gli vedete fare è normalità. Anzi, ne ha fatti pure pochi di assist così, deve farne di più”.

ALLEGRI SULL’ATALANTA

“L’Atalanta è una delle squadre che fisicamente ci impegna molto, oltre che tecnicamente: cerchiamo di fare la partita e di fare i tre punti. Ha una rosa di giocatori che si equivalgono tutti, perché sono tutti fisici e hanno buona tecnica”. 

ALLEGRI SULLA LOTTA SCUDETTO

Siamo in testa da pochi giorni e dobbiamo essere bravi a non mollare l’osso. Bisogna fare un passetto alla volta perché il Napoli è lì e c’è ancora lo scontro diretto: ha ancora possibilità di vincere lo scudetto, dalla cui lotta non è tagliato fuori, perché è lì a un punto e fino alla fine sarà lì a lottare. La forza della Juve è che tutti hanno l’obiettivo comune di arrivare fino in fondo e vincere: tutti si mettono a disposizione e tutti vogliono dimostrare di essere ancora i più forti. Al momento non abbiamo ancora vinto niente, eppure siamo in testa al Campionato, in finale di Coppa Italia e ai quarti di Champions, sperando di arrivare anche alle semifinali. Sarri? Non commento le parole altrui (si riferisce allo spiacevole episodio avvenuto in conferenza stampa tra l’allenatore azzurro e una giornalista, ndr), ma gli voglio dire che deve essere orgoglioso di quello che ha fatto a Napoli in questi anni, perché ha portato quella squadra a esprimere un calcio a tratti spettacolare. Soglia scudetto? Se uno fa i conti, poi escono fuori i contadini. A me del record dei 102 punti non me ne frega niente: se mi dicono che per vincere il Campionato bastano 81 punti, io firmo“.

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