È Brozo-mania: Inter, con lui in campo sei un’altra squadra

È Brozo-mania: Inter, con lui in campo sei un’altra squadra

Punto di svolta della scorsa stagione, il croato è il motore di quest’Inter: trattenuto da Spalletti poco prima di essere ceduto e messo al centro del progetto, l’obiettivo è adesso vincere il suo primo derby in maglia nerazzurra.

di Giuseppe Ronco

Quanto sia fondamentale per quest’Inter Marcelo Brozovic, lo vediamo in campo e ce lo dicono i numeri. Due statistiche, su tutte, ci danno la chiara immagine dell’importanza del regista nerazzurro: il possesso palla medio con lui e senza di lui in campo è rispettivamente del 59% e 49%, a cui aggiungiamo il dato sui chilometri percorsi nelle due gare di Champions League, finora 25.1, più di tutti.

Corsa, dunque, e qualità, proprio quello che mancava all’Inter e che Spalletti ha ritrovato nel croato, adesso punto cardine della squadra e giocatore imprescindibile, tanto è vero che si vogliono accelerare i tempi per il rinnovo di contratto alzando la clausola da 50 a 60 milioni: una vera e propria rinascita.

BROZOVIC, DALLA CROAZIA ALL’OBIETTIVO DERBY

In mezzo un mondiale da protagonista con la sua Croazia, finalista a sorpresa e autrice di un percorso memorabile, in cui Marcelo si è ritagliato un posto da titolare accanto a giocatori dal tasso tecnico eccezionale come Modric e Rakitic. E, aggiungiamo, senza mai sfigurare. 

Adesso però la sua Nazionale può aspettare, perché nella testa di Brozovic c’è un solo obiettivo: vincere il suo primo derby con la maglia dell’Inter. Si, perché nelle 4 apparizioni precedenti ha conquistato il magro bottino di due pareggi e due sconfitte, che vuole assolutamente impreziosire con una vittoria dal sapore speciale.

In quest’ottica, Spalletti l’ha risparmiato contro la Spal, vittima di una lieve distrazione muscolare, ed è tornato dal ritiro con la Nazionale proprio per perfezionare il recupero ed essere pronto nella migliore condizione possibile per la sfida di domenica 21 ottobre contro i cugini rossoneri. Per continuare la striscia positiva dell’Inter. Per affermarsi come colui che sta plasmando il gioco di una squadra sempre più compatta e ambiziosa. Per regalarsi l’emozione di tingere di nero e azzurro la notte in cui andrà nuovamente in scena una delle più belle rivalità storiche del calcio italiano.

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