Il Belgio chiama, Castagne risponde. E Gasperini sorride…

Il Belgio chiama, Castagne risponde. E Gasperini sorride…

Prima chiamata in Nazionale per il terzino belga, al culmine di un inizio di campionato in continuo crescendo: minutaggio e buone prestazioni (condite dal gol con la Roma) l’hanno messo sotto i riflettori della Nazionale maggiore.

di Giuseppe Ronco

La crescita di Timothy Castagne pare in piena parabola ascendente: un anno di rodaggio, utile ad entrare nei meccanismi, e una duttilità e costanza di prestazioni che l’hanno reso un tassello importantissimo per Gasperini, pur non partendo sempre dal campo. Ottimo il suo inizio di stagione, con la rete contro la Roma e le buone prestazioni nei preliminari di Europa League: quando chiamato in causa, il belga risponde sempre presente, anche e soprattutto se la chiamata arriva dalla Nazionale maggiore.

CASTAGNE: L’ARRIVO ALL’ATALANTA E LA STAGIONE PASSATA

Castagne è stato fin da subito un investimento in cui la società di Percassi ha mostrato di credere molto: acquistato dal Gent il 7 Luglio 2017 per la somma di 6 milioni di euro, ritenuta allora eccessiva, il giovane di Arlon è cresciuto molto fino a diventare la certezza che rappresenta oggi, grazie anche al turnover di Gasperini che gli ha spesso dato fiducia. Maturazione compiuta a livello tattico e grandi miglioramenti anche dal punto di vista atletico lo hanno reso un elemento fondamentale per il tecnico di Grugliasco, che lo ha impiegato per sostituire Hateboer e Gosens quando necessario.

Per lui lo scorso anno 20 presenze in campionato, 3 in Coppa Italia e 3 in Europa Leauge, numeri che già lasciavano presagire quella che sarebbe stata la sua futura importanza. Un percorso graduale, con i tempi giusti, senza forzature né cali di rendimento: il giusto e naturale processo di miglioramento che coinvolge un calciatore giovane (classe ’95) con un futuro importante davanti. Molto del merito, c’è da dirlo, va a Gasperini, che come pochi ha mostrato di saper valorizzare al massimo i giovani, dando a tutti gli elementi della propria rosa lo spazio necessario, ma anche al belga, bravo a seguirlo e a percorrere al meglio la strada calcata per lui.

CASTAGNE: IL BUON INIZIO DI STAGIONE E LA CHIAMATA IN NAZIONALE

Quest’anno due presenze in Campionato e quattro in Europa League finora per il belga, coronando il tutto anche con la sua prima rete in Serie A contro la Roma, frutto di una costante spinta sulla fascia che sta diventando il suo leitmotiv. Tanto il lavoro del mister su di lui in pre-Campionato anche dal punto di vista tattico: provato sia a destra che a sinistra, soluzione già vista l’anno scorso, non ha sfigurato neanche nei tre dietro, giocando a destra al posto di Toloi in caso di emergenza.

Con queste premesse l’uscita dalla Coppa non lo spaventa più di tanto: quando puoi ricoprire più ruoli come sa fare lui lo spazio lo trovi sempre, e Gasperini lo ha spesso apostrofato come elemento fondamentale della rosa. Tanto più che quando il mister lo lancia nella mischia, che sia da titolare o subentrante, regala sempre prestazioni positive, culminate nella convocazione in Nazionale e la sua prima presenza da titolare il 7 settembre, per scacciare l’amarezza della mancata partecipazione al Mondiale di Russia. Ora Castagne c’è, e spingerà al massimo sulla fascia per inseguire gli obiettivi che ha davanti: partecipare ad Euro2020 da protagonista e vivere la prossima stagione di Europa League con la maglia dell’Atalanta, consapevole che il suo contributo sarà fondamentale.

CASTAGNE: LA SFIDA AD HATEBOER E L’APPETIBILITÀ AL FANTACALCIO

Si accende ora la sfida con Hateboer: i due pretendenti per la fascia destra atalantina stanno vivendo un momento positivo quasi in concomitanza. Segna l’olandese contro l’Hapoel in Europa, per poi trovare la sua prima rete in Campionato nel 4-0 casalingo contro il Frosinone, e pronta arriva la risposta di Castagne sette giorni dopo all’Olimpico, con la prima rete in Serie A anche per lui.

Ora starà a Gasperini gestirli al meglio, nel contesto di una rosa numerosa. L’anno scorso Hateboer aveva raccolto più presenze (43 a 26), ma tutto fa pensare ad una situazione in divenire, con i due terzini a spartirsi fascia e galloni da titolari. Senza considerare che Timothy può giocare anche a sinistra o nei tre dietro. Insomma, una coppia dal sicuro rendimento, capace di garantire sempre almeno un voto. E chissà che, dopo essersi sbloccati, i due possano anche mettere a segno il bottino di reti che ci si aspetta dalle ali di Gasperini (Conti docet) e che l’anno scorso è venuto a mancare.

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