Hapoel Haifa – Atalanta : cronaca del match e spunti fantacalcistici

Hapoel Haifa – Atalanta : cronaca del match e spunti fantacalcistici

E’ andata in scena alle 18 di ieri in Israele la sfida tra Atalanta e Hapoel Haifa, che ha visto trionfare la squadra di Gasperini per 4-1 con i gol di Hateboer, Zapata, Pasalic e Barrow.

di Giuseppe Ronco

La seconda avversaria dell’Atalanta lungo il percorso di qualificazione all’Europa League è stata l’Hapoel Haifa, militante nella massima serie del calcio israeliano. Un solo precedente tra le due squadre, la sfida amichevole del 22 Luglio 2015 chiusasi 3-1 per i bergamaschi. Partita agevolmente dominata dai nerazzurri, bravi a riprendersi dopo l’avvio spumeggiante dell’Hapoel, costruire trame offensive sempre pericolose e contenere le ripartenze avversarie mettendo a segno le quattro reti che ipotecano il passaggio del turno.

Le formazioni in avvio:

Atalanta: Gollini; Masiello, Palomino, Toloi; Gosens, Freuler, De Roon, Hateboer; Pessina; Zapata, Gomez;

Hapoel Haifa : Setkus; Malul, Tamas, Kapiloto, Dilmoni; Gil Vermouth, Sjostedt, Plakushchenko; Buzaglo, Papazoglou, Ginsari;

HAPOEL HAIFA – ATALANTA: PRIMO TEMPO

Avvio tambureggiante degli israeliani, anche se la prima occasione capita sui piedi di Duvan Zapata al 5′: filtrante di De Roon per il colombiano il cui destro termina a lato non di molto. E’ però l’Hapoel a passare in vantaggio: al 7′ Tamas taglia l’area con un bel traversone e trova la zuccata vincente di Buzaglo, niente da fare per Gollini.

La Dea è però rapida a riprendere il controllo della partita, trascinata da un Gomez formato Europa, con gli israeliani che dal gol in poi si rendono pericolosi solo con rade folate offensive. Arriva così al 19′ il gol di Hateboer, che dopo una ribattuta della difesa avversaria scarica in porta un sinistro preciso.

Il raddoppio arriva poco dopo, con Zapata che riceve un ottimo filtrante di Toloi in proiezione offensiva, si gira e scarica un destro in diagonale su cui Setkus non può nulla.

C’è gloria ( e sfortuna ) anche per Freuler, che colpisce un palo in chiusura di primo tempo con un bel destro a giro. Bene anche Pessina, buone le proiezioni offensive dei centrali difensivi.

HAPOEL HAIFA – ATALANTA: SECONDO TEMPO

La ripresa inizia con l’Atalanta in attacco, che colpisce un palo su punizione con Gomez. L’Hapoel è vivo, ma non riesce a concludere verso la porta bergamasca, con la squadra di Gasperini brava a gestire il gioco e smorzare le ripartenze avversarie. C’è spazio e gloria anche per Barrow e Pasalic, subentrati al 62′ e 60′ per Zapata e Pessina e autori di una bella combinazione in occasione del terzo gol dell’Atalanta al 64′ con lo stesso Pasalic su sponda di testa del gambiano.

La partita continua su questo canovaccio: l’Atalanta costruisce, rendendosi pericolosa con buone combinazioni offensive ed un ottimo impatto dei neo entrati.

Al 79′ Barrow è bravissimo a liberarsi al vertice destro dell’area avversaria e scaricare un buon tiro che costringe il portiere a concedere il corner, sul quale sviluppo Toloi sfiora il gol con una spizzata di testa.

Fuori Gomez all’80’, scampolo di partita anche per Cornelius: è proprio lui che innesca l’azione della quarta rete  atalantina all’86’, con Pasalic che si prende la fascia e mette in mezzo per Barrow che non sbaglia.

Meno bravo lo stesso attaccante gambiano al 92′, quando imbeccato in profondità salta il portiere avversario ma sbaglia a porta vuota un gol già fatto.

Bella prestazione per gli uomini di Gasperini, che può sorridere anche grazie all’impatto positivo dei neo acquisti Pasalic e Zapata e al solito trascinatore irrinunciabile che è il Papu Gomez.

SPUNTI FANTACALCISTICI

L’Hapoel Haifa è stata avversaria decisamente più quadrata e compatta per gli uomini di Gasperini rispetto al Sarajevo: osservazione, questa, che ci permette di trarre qualche spunto fantacalcistico dal match di ieri. Tra le note più interessanti c’è sicuramente la posizone di Toloi, che ha agito in fase di possesso e manovra praticamente da libero: spesso dentro l’area avversaria, break frequenti, raggio d’azione alto e buona partecipazione alla manovra offensiva. A riprova di questo l’assist vincente per la rete di Zapata e un paio di occasioni per bissare addirittura la marcatura della sfida di andata contro il Sarajevo, sia da corner che su azione: ormai la pericolosità offensiva dei difensori atalantini può essere considerata una costante, e in sede d’asta è bene che ce ne ricordiamo.

Gomez ormai non stupisce più: quando accende la luce tutta la squadra gira, il livello di gioco si alza e il tasso di imprevedibilità della manovra sale alle stelle. Dribbla, imposta, va a prendersi la palla a centrocampo, imbuca per i compagni, va al tiro, batte i piazzati: un concentrato di qualità ed esperienza che farà comodo anche nelle nostre fantasquadre. Il gol? ‘Sta volta si è messo di mezzo il palo, ma con quel piedino ad ogni tiro è un sussulto.

Bene gli esterni, Hateboer ha anche trovato la via del gol: chissà che non sia il primo di una lunga serie. Davanti alla porta ci arriva, e anche spesso, deve solo crescere in cinismo per aumentare la sua appetibilità fantacalcistica.

Pessina si conferma ottavo slot di tutto rispetto: gioca dove vuole il mister, bene come vuole il mister e con l’umiltà e la dedizione che lo faranno grande. Utile sulla trequarti ora che Ilicic è fuori e Pasalic non ancora in condizione, sarà addirittura fondamentale per far rifiatare Freuler o De Roon in ottica turnover e/o squalifiche: ha già fatto un figurone al posto di Remo nella sfida di andata contro il Sarajevo.

Le note più fantacalcisticamente allettanti, però, arrivano dalla panchina, con un retrogusto amaro: Pasalic e Barrow hanno fatto il bello e il cattivo tempo, difficile ora essere gli unici ad averlo notato in sede d’asta. Il prezzo da pagare per loro sarà più alto, ma ieri abbiamo visto quello che potrebbe essere un motivo costante della stagione che inzierà a breve: Barrow entra e segna, Pasalic entra e spacca la partita, e in due qualità ne hanno da vendere. Sempre più il miglior sesto slot d’attacco il primo, sempre più ottimo quinto slot e prima riserva dei nostri centrocampisti il secondo, spendere una somma tra il 3 e il 4 % del proprio budget sarebbe un affare, spingersi fino al 5% un investimento che, siamo sicuri, verrà ampiamente ripagato.

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