Leicester: dal sogno alla Storia, sei campione d’Inghilterra

Leicester: dal sogno alla Storia, sei campione d’Inghilterra

Claudio Ranieri realizza l’impresa impossibile e le Foxes vincono la Premier League 2015/2016

Siamo fatti della stessa sostanza dei sogni, diceva qualche tempo fa il Bardo, William Shakespeare, di cui proprio quest’anno si ricordano i 400 anni dalla sua morte. E 400 anni dopo c’è qualcuno che questi sogni ha voluto materializzare, consegnando ad una città e ad una squadra che mai lo avevano avvicinato quel sogno, la concretezza e la gioia di essere i campioni d’Inghilterra. Claudio Ranieri, allenatore italiano mai abbastanza gratificato da risultati e critica, ha condotto le Foxes ad un titolo atteso dal 1884, anno di fondazione del club dell’East Midlands. Sarà un caso che il suo assistente porti il nome di Craig Shakespeare?

Leicester City Fc: un po’ di storia

leicester cupTre Coppe di Lega e una Community Shield, questo il palmares delle Foxes, in 132 anni di storia. Poco? Si, decisamente poco, considerando che il primo trofeo arrivò con la conquista della Coppa di Lega nella stagione 1963/64, esattamente 80 anni dopo la fondazione. Passarono poi altri 7 anni per la Community Shield del 1971, poi ancora due coppe di Lega nel 1997 e nel 2000. Tanti anni trascorsi in un continuo alternarsi tra League 1 e League 2 poi la promozione in Premier due anni dopo la sua istituzione, nel 1994. Nel 2004 il Leicester retrocede in Championship. Ci trascorre 4 stagioni, poi retrocede addirittura in League One nel 2008. Torna l’anno successivo in Championship dove resta per altri 5 anni finché, nel 2014, arriva la sospirata promozione in Premier, dopo 10 lunghi anni di purgatorio misto a inferno. L’evento determinante, per questa storia, avviene però nel 2010 quando, in seguito ad un accordo di sponsorizzazione con la compagnia King Power Group, il club viene rilevato dal milionario thailandese Vichai Srivaddhanaprabha.

Leicester City Fc: prima l’inferno

Ma facciamo prima un passo indietro: è il 12 maggio del 2013, si gioca la semifinale di ritorno dei playoff della Championship, la seconda divisione inglese. Siamo al 96esimo minuto, la partita è tra Watford e Leicester City. Il recupero è scaduto ormai da due minuti, ma l’arbitro Michael Oliver ha assegnato un calcio di rigore a favore del Leicester e per dare la possibilità alle Foxes di batterlo è stato costretto a prolungarlo. Quando Anthony Knockaert va sul dischetto il Watford è in vantaggio per 2 a 1, un risultato che porterebbe le due squadre ai calci di rigore. Trasformare il rigore, invece, significherebbe Leicester in finale, ovvero andare a Wembley per giocarsi la promozione in Premier League. In porta per il Watford c’è lo spagnolo Manuel Almunia, che solo due anni prima difendeva la porta dell’Arsenal. Prima di calciare, Knockaert guarda insistentemente e palesemente alla sua destra, nel tentativo di condizionare il portiere, che in effetti si tuffa da quella parte. Knockaert invece lo batte centrale ma Almunia con i piedi riesce a respingere la palla e a difendersi anche sulla ribattuta. Sarebbero rigori, ma un finale così non è ancora abbastanza. Il pallone viene allontanato dall’area di rigore, il Watford riparte veloce in contropiede e Deeney segna il gol del 3 a 1. Vicarage Road esplode, il Watford elimina il Leicester e va a Wembley. In quel Leicester, tra campo e panchina, c’erano alcuni illustri sconosciuti: Daniel Drinkwater, Kasper Schmeichel, Wes Morgan, Jeffrey Schlupp e un ex operaio di acciaieria, tale Jamie Vardy. https://www.youtube.com/watch?v=nWSc3-NACSY

Leicester City Fc: poi l’inizio del sogno

La promozione in Premier arrivò l’anno seguente quando, nell’aprile del 2014, vincendo sul campo dello Sheffield Wednesday, le Foxes conquistarono il primo posto in Championship e la massima divisione dopo 10 anni di assenza. Il ritorno in Premier League iniziò abbastanza bene per la squadra guidata da Nigel Pearson, con una serie di buoni risultati nella parte iniziale della stagione, due vittorie due pareggi e una sconfitta impreziosita proprio alla quinta giornata da una memorabile rimonta compiuta al King Power Stadium il 21 settembre 2014 ai danni del Manchester Utd: in svantaggio per 1-3 infatti, le Foxes riuscirono a conquistare una vittoria per 5-3 nell’ultima mezz’ora di gioco. Il goal segnato al 79°, che siglò il momentaneo 4-3 per il Leicester, fu anche il primo goal in Premier League per un attaccante classe 87 di Sheffield: Jamie Vardy. Dopo quell’impresa però, il Leicester infilò 11 sconfitte e 2 pareggi nelle successive 13 partite e si ritrovò all’ultimo posto e distante ben 7 punti dalla quota salvezza. I blues trovarono però la forza per reagire, e con una serie di sette vittorie nelle ultime nove giornate ottennero una ormai insperata permanenza nella massima divisione. A fine campionato il manager Nigel Pearson fu licenziato e il 13 luglio 2015 fu ufficializzato l’ingaggio del nuovo tecnico: Claudio Ranieri.

Leicester City Fc: la stagione dei miracoli

La stagione 2015/2016 è la 48esima nella massima serie per la Foxes, la seconda consecutiva dopo la promozione del 2014. A Ranieri la società chiede di consolidare la posizione in Premier League, conquistando il prima possibile una tranquilla salvezza e continuare così a programmare il futuro. In rosa arrivano 5 nuovi giocatori. Due provengono dal campionato italiano e non troveranno praticamente mai spazio: Gökhan Inler dal Napoli e Yohan Benalouane dall’Atalanta. Il primo sarà un buon rincalzo, il secondo sarà rispedito in Italia durante la finestra di mercato invernale. Gli altri tre giocatori, invece, si riveleranno decisivi per l’ossatura della squadra, insieme all’esplosione delle due stelle indiscusse della squadra: Jamie Vardy e Riyad Mahrez (eletto a fine stagione miglior giocatore della Premier League). Si tratta del terzino austriaco Christian Fuchs, prelevato a costo zero dallo Schalke 04, Shinji Okazaki attaccante giapponese in forza al Mainz 05 e pagato 7m di sterline e il centrocampista francese N’Golo Kanté, acquisito pagando circa 5,5m di sterline al Caen. Questi giocatori, uniti agli scarti di squadre come Manchester Utd (Drinkwater), Aston Villa (Albrighton), o provenienti da serie minori come il capitano Wes Morgan e lo stesso Jamie Vardy sono il materiale a disposizione di Claudio Ranieri. Il precampionato pare foriero di buone novelle con 4 vittorie e un pareggio nelle cinque amichevoli prestagionali. Dopo 6 giornate di campionato infatti le Foxes hanno messo insieme 3 vittorie e 3 pareggi, così quando arriva la prima dolorosa sconfitta, 5-2 al King Power Stadium contro l’Arsenal, nessuno si sente di fare drammi. Ed è un bene perché da quel momento il Leicester diventa una macchina da guerra: nelle successive 10 partite arrivano 8 vittorie e 2 pareggi, Vardy e Mahrez sembrano alieni e segnano a raffica e alla 17a giornata la vittoria per 3-2 a Goodison Park contro l’Everton porta Ranieri e la sua squadra in vetta alla Premier. Siamo a dicembre e due mesi dopo, tra il 2 e il 6 febbraio, il Leicester batte 2-0 il Liverpool in casa e 3-1 la diretta inseguitrice Manchester City all’Etihad Stadium, portando a 5 i punti di vantaggio sulla seconda. Da quel momento per il Leicester sarà una cavalcata trionfale fino al titolo, grazie al punto conquistato all’Old Trafford, il Teatro dei sogni, perché una favola come questa non poteva concludersi che lì, dove avrebbe probabilmente scelto di consumare l’ultimo atto anche il più grande drammaturgo inglese: William Shakespeare.

Leicester City Fc: la leggenda di Re Riccardo III

re ranieriE come in ogni favola che si rispetti, non può mancare un Re che, deus ex machina, muove di nascosto i fili di questa incredibile vicenda, umana e sportiva. Perché alle spalle del Leicester squad, c’è una Leicester City and citizens che sta vivendo insieme ai suoi eroi un momento epico. Riccardo III fu Re d’Inghilterra dal 1483 fino alla sua morte, avvenuta sul campo di battaglia contro Enrico Tudor nel 1485, evento che segnò la fine della guerra delle Due Rose e l’ascesa al trono della dinastia Tudor e fu quindi l’ultimo re d’Inghilterra della dinastia dei Plantageneti. Fu sepolto nella chiesa di Greyfriars Church, a Leicester, distrutta durante il periodo della Riforma Anglicana e la dissoluzione dei monasteri volute da Enrico VIII, così che i resti dell’ultimo re plantageneto furono smarriti per oltre 500 anni. Nell’agosto del 2012 l’Università di Leicester diede inizio alla ricerca dei resti del Re che furono rinvenuti laddove le ricerche avevano individuato la location della Greyfriars Church e dove oggi sorge un parcheggio. Nel febbraio del 2013 l’Università di Leicester confermò che lo scheletro apparteneva a re Riccardo III al di là di ogni ragionevole dubbio. E qui finisce la storia e comincia la leggenda perché il 22 marzo 2015 hanno avuto inizio le celebrazioni solenni per l’inumazione dei resti di Riccardo nella Cattedrale di Leicester, tenutasi il 26 marzo 2015 durante una cerimonia ufficiale alla presenza del cugino della regina Elisabetta II d’Inghilterra, l’attuale Duca di Gloucester. E’ stato da allora che il Leicester City ha cominciato a volare, visto che in quel momento le Foxes annaspavano all’ultimo posto della Premier League. E se prima della storica scoperta il Leicester aveva un record di vittorie nella massima divisione inglese pari al 32%, da quando la salma del monarca è stata sepolta nella cattedrale della città, a meno di due chilometri di distanza dal King Power Stadium, la percentuale di successi è salita al 62%. Nessun club di Premier League può vantare un miglior record negli ultimi 10 mesi. Salvezza raggiunta con un finale di 2015 strepitoso, e adesso il titolo. Non sarà capocannoniere del campionato, però qualcuno ci crede davvero che qualche goal lo abbia segnato Riccardo III.

Leicester City Fc: i protagonisti

leicester lineup Lo starting XI del Leicester è perfettamente in linea con il romanticismo di questa bellissima favola che ha portato alle Foxes il titolo di People’s Champions. Una formazione che può essere enunciata senza interruzioni e senza indugi perché gli undici che sono scesi in campo durante questa stagione meravigliosa sono stati quasi sempre gli stessi. Ecco le presenze degli undici titolari: 35 presenze: Kasper Schmeichel, Wes Morgan, Marc Albrighton 34 presenze: Robert Huth, Riyad Mahrez, N’Golo Kanté, Jamie Vardy 33 presenze: Shinji Okazaki, Danny Drinkwater 29 presenze: Christian Fuchs, 27 presenze: Danny Simpson In sostanza sono state 3 le riserve con una certa rilevanza di presenze, ovvero Leonardo Ulloa (27), Andy King (22) e Jeffrey Schlupp (21). Anche per quanto riguarda i goal solo le stelle Vardy e Mahrez hanno portato numeri importanti, mentre il resto della squadra ha realizzato poco: 22 reti: Jamie Vardy 17 reti: Riyad Mahrez 6 reti: Leonardo Ulloa 5 reti: Shinji Okazaki 3 reti: Robert Huth 2 reti: Danny Drinkwater, Marc Albrighton –  più sei giocatori con una sola rete

Leicester City Fc: una mattina si svegliarono tutti tifosi delle Foxes

linekerIn questi ultimi mesi, diciamo da febbraio in poi, per il Leicester è diventata sempre più concreta la possibilità di conquistare la Premier, e tanti si sono scoperti tifosi delle Foxes, non solo in Inghilterra ma in tutto il mondo. La frase più famosa, però, arrivò a dicembre del 2015 da un vero tifoso delle Foxes, quel Gary Lineker che con la maglia dei Blues ha realizzato 95 goal ed è ad oggi il sesto miglior marcatore nella storia della società. Con un tweet dichiarò sobriamente che se il Leicester avesse vinto il titolo sarebbe apparso in televisione in mutande. Inutile dire quanta gente oggi gli stia costantemente ricordando la promessa. Ecco una breve raccolta di opinioni espresse in questi ultimi mesi sulla squadra di Ranieri. Sir Alex Ferguson

Il Leicester è stata fin qui senza dubbio la squadra migliore di tutta la stagione e meritano di vincere“.

Gigi Buffon

“Il Leicester non è più una favola, ora è realtà. Benvenuto in Europa mister Claudio Ranieri!”

Del Piero

“Il Leicester è ancora più vicino al titolo in Premier. Mi auguro davvero che si chiuda come tutti speriamo, perché questa davvero la potremo raccontare ai nostri nipoti: dimostra che nello sport nulla è impossibile. Si tratta di uno dei risultati più sorprendenti della storia del calcio. Pazzesco!”.

Gary Lineker

Essere tifoso del Leicester in questa stagione è un misto tra felicità assoluta e dolore lancinante. È una cosa incredibile, desideri talmente tanto che succeda che seguire le partite diventa pesantissimo. Se qualcuno avesse fatto un film con questa trama, la gente avrebbe detto che era troppo ridicolo”.

Eden Hazard

“Spero che alla fine sia il Leicester di Ranieri a vincere la Premier League, anche per i nostri tifosi che non manderebbero giù una vittoria del Tottenham. Nel calcio però le rimonte sono possibili e può succedere di tutto. Ma le Foxes meritano la conquista del campionato, tifiamo per loro”.

Giuseppe Rossi

“Conosco bene mister Ranieri, sto facendo il tifo per lui. Quella del suo Leicester è una realtà pazzesca, all’inizio dell’anno nessuno avrebbe mai pensato ad un cammino del genere. Lui riesce sempre ad infondere tante motivazioni ai suoi giocatori. Come si fa a non fare il tifo per Ranieri?”.

Il Principe William

“Muoio dalla voglia di vedere il Leicester vincere il titolo”.

Mourinho

“Se persino il principe William ha detto che vorrebbe il Leicester campione, io non sono nessuno per contraddirlo. Ranieri merita di vincere. Nonostante le cattiverie che si dicono su di noi, Claudio sa che lo stimo e che vorrei vincesse. Anche se allo stesso tempo se devo essere onesto apprezzo Pochettino e vado molto d’accordo con lui e penso che anche il suo lavoro al Tottenham sia molto buono. Alla fine semplicemente chi farà più punti avrà meritato il titolo“.

Roberto Mancini

“Il Manchester City è il mio primo grande team in Inghilterra. Ma il Leicester è il secondo. Il City probabilmente non vincerà la Premier quest’anno, ma spero fortemente che vinca il Leicester. Apprezzo molto Claudio Ranieri. Se lo merita. E io tifo Leicester dato che ho giocato lì. Mi piace come gioca il Leicester, le ripartenze, gli spazi, la velocità. Sono difficili da battere, anche la difesa è solida. Devi avere una grande forza mentale per inanellare molti risultati positivi. Niente errori, rimanere forti, senza infortuni, mentalmente sempre concentrati. Ma Claudio lo sa bene. Li guiderà anche in questo. Forza Leicester! Mi manca il calcio inglese. La Premier è il miglior campionato”.

Fabrizio Miccoli

“Ranieri e il suo Leicester, le belle pagine del calcio”.

Marco Verratti

“La Premier è un campionato emozionante e la guardo molto da vicino. Questa stagione è davvero strana e presenta molte sorprese. Sono affascinato dal Leicester che mostra un bel calcio. Ranieri ha fatto un buon lavoro perché questa è più di una squadra dove ognuno aiuta l’altro. Faccio il tifo per loro e spero che vincano la Premier e che Ranieri sollevi il trofeo”.

Leicester City Videos: la perla di Jamie Vardy

Uno dei goal più belli di questa stagione in Premier League Jamie Vardy lo ha realizza al King Power Stadium il 2 febbraio del 2016, nella vittoriosa gara contro il Liverpool (2-0). Perché lui fa goal dove gli altri neanche penserebbero di tirare. https://www.youtube.com/watch?v=Lnncn1Hd3g8

Leicester City Videos: il primo goal in nazionale di Jamie Vardy

Amichevole di lusso all’Olympiastadion di Berlino tra Germania e Inghilterra. I tedeschi vanno in vantaggio per 2-0, poi si scatenano gli inglesi che alla fine vinceranno per 3-2. In questa occasione arriva anche il primo goal con la maglia della nazionale per il centravanti del Leicester Jamie Vardy. Un goal straordinario, come lui. https://www.youtube.com/watch?v=dCvPPGY8aUY

Leicester City Videos: Mahrez player of the year 2016

Una stagione incredibile per Riyad Mahrez che prima di conquistare il campionato si è tolto anche la soddisfazione di vincere l’ambito titolo di player of the year per la Premier League. 17 goal, 11 assist, 10 volte man of the match ad impreziosire il fantastico 2016 del talentuoso attaccante algerino. https://www.youtube.com/watch?v=gOJyIoaygq0

Leicester City Videos: intervista a Ranieri e alla città

Una città intera dichiara il suo amore e la sua riconoscenza ad un allenatore tanto bravo quanto sottovalutato. Un momento di intensa soddisfazione e commozione per il tecnico italiano che forse ha vinto poco in carriera, ma che un successo come questo, i suoi colleghi, non lo potranno mai vantare. Perché sono buoni tutti, con il Barcellona o il Bayern di Monaco. https://www.youtube.com/watch?v=BWeg1lQp7Ug  

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