Udinese, così non va: troppe le reti subite da calcio d’angolo

Udinese, così non va: troppe le reti subite da calcio d’angolo

L’Udinese nel girone di ritorno ha subito quasi un goal a partita da palla inattiva: toccherà a Tudor sistemare il trend negativo dei friuliani.

di Graso

Nelle ultime 13 giornate delle 31 reti subite dall’Udinese ben 10 sono arrivati dagli sviluppi di un calcio d’angolo.

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Il dato è impietoso nei confronti dei bianconeri friulani che nelle 13 giornate in questione hanno concesso 89 calci d’angolo, un numero non elevatissimo (in media meno di 7 a partita) e che hanno visto andare in rete l’11,24% dei calci d’angoli calciati dagli avversari.

L’Udinese è una delle 10 squadre che in Serie A adottano un sistema di marcature, sui calci d’angolo, a zona mista a marcature ad uomo. L’altezza media della squadra non è tra le più basse del campionato, infatti nelle gare in cui l’Udinese ha subito rete da calcio d’angolo l’altezza media della squadra in campo si aggirava sopra i 185cm (portiere escluso). Nonostante ciò la fragilità dei bianconeri su queste situazioni è diventata sempre più preoccupante col trascorrere del campionato.

I problemi sulle marcature sono sorti maggiormente nel corso del girone di ritorno, in più di un’occasione Oddo si era lamentato della scarsa concentrazione dei suoi giocatori nel difendere queste situazioni. Andando a rivedere le varie situazioni che hanno punito i bianconeri sui calci d’angolo negli ultimi mesi, si possono ammirare un mix di errori individuali, collettivi oltre a deficit di concentrazione e scaglionamento degli uomini in area non ottimale. Inoltre già Oddo e poi Tudor hanno voluto sottolineare l’aspetto psicologico fragile della squadra; Oddo parlando di una squadra che nel difendere sui corner sembra impaurita, rassegnata e consapevole del goal che è destinata a subire mente il nuovo tecnico, Tudor dopo il primo allenamento con la squadra ha dato 24 ore di riposo ai giocatori, a suo dire, appannati psicologicamente.

goal ranocchia

In occasione della prima rete di Ranocchia, il difensore nerazzurro non è ben seguito dal diretto marcatore, Behrami, mentre la copertura a zona all’altezza del primo palo è lasciata a Balic, giocatore non molto alto (180 cm) e le cui doti migliori non sono le doti aeree, mentre alle sue spalle c’è Lasagna. Il pallone sorvola la zona presidiata da Balic e Lasagna e Ranocchia ha tutto il tempo per andare in torsione ed angolare la palla sul secondo palo.

goal Sagna

Nella sfida contro il Benevento, il pallone supera la zona del primo palo, per poi spiovere a centro area dove Sagna riesce ad anticipare il diretto marcatore che, pur restando a stretto contatto con l’avversario, si fa anticipare nel momento decisivo. Dalla foto non si nota che la difesa del palo corto è molto approssimativa (l’Inter ad esempio piazza uno specialista della marcatura a zona come Skriniar sul primo palo nei calci d’angolo e non un giocatore senza arte né parte sui corner). Inoltre, l’ennesimo difetto di concentrazione di un difensore costringe ancora una volta Bizzarri a raccogliere il pallone dal fondo della propria rete.

goal albiol

Chiudiamo la carrellata degli errori difensivi su corner analizzando la rete del temporaneo 2-2 di Raul Albiol. L’Udinese piazza Balic più vicino alla bandierina per schermare un eventuale cross sul primo palo e tiene altri due giocatori a zona sullo spigolo dell’area piccola per evitare che la palla finisca al centro dell’area. La disposizione della difesa a zona è buona, mentre a centro area i giocatori del Napoli godono di spazi in abbondanza pur essendo in parità numerica. Milik e un altro giocatore del Napoli cercano di formare un blocco per lo stacco di uno dei due centrali; inutile dire che il blocco riesce alla perfezione, infatti Albiol ha un metro tra sé e Nuytinck, con Tonelli dietro anch’egli liberissimo di staccare. Come la palla arriva a centro area Albiol stacca a piedi pari e in terzo tempo indirizza il pallone in rete.

Sui tanti aspetti sui quali Tudor dovrà lavorare in settimana, particolare attenzione andrà dedicata sulla difesa delle palle inattive. Il prossimo avversario, l’Hellas Verona, seppur retrocesso quest’anno ha già realizzato 6 reti da calcio d’angolo, su queste situazioni il pericolo pubblico numero uno potrebbe essere Antonio Caracciolo, già autore di 2 reti sugli sviluppi da calcio d’angolo, oltre all’altro difensore centrale Vukovic (comunque in dubbio per la sfida di domenica). Mentre per l’ultimo turno l’Udinese ospiterà il Bologna, una squadra che ha segnato solo 3 reti da calcio d’angolo, ma che potrebbe trovare la via del goal sfruttando una debolezza ormai strutturale dei friulani. La strada per la salvezza dell’Udinese potrebbe essere sbarrata dall’ennesimo goal subito da corner.

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