Udinese, Pussetto: l’argentino che si ispira a Cuadrado!

Udinese, Pussetto: l’argentino che si ispira a Cuadrado!

Ignacio Pussetto sembra in ascesa e all’Udinese sperano presto di poter contare anche su di lui per tornare a fare punti. E al fantacalcio? Si può fare affidamento su di lui?

di Giovanni Sichel, @SichelGiovanni

Dopo otto giornate e circa due mesi di Serie A il giovane Ignacio Pussetto (23 anni) sembra finalmente essersi guadagnato la maglia da titolare. Costato in estate alla famiglia Pozzo la bellezza di 8 milioni di Euro, l’argentino sembrava più indietro di condizione rispetto a Machis e di conseguenza più indietro nelle gerarchie, ma da qualche settimana, in campo, si è visto un giocatore affamato che è riuscito a trovare la via del gol con il Bologna e a giocare una discreta prestazione contro la Juventus.

IGNACIO PUSSETTO IN RAMPA DI LANCIO

La partenza non è stata delle migliori. A vederlo allenarsi sembrava leggermente indietro nella condizione e ancora troppo acerbo per la Serie A e nelle gerarchie sembrava destinato a partire un po’ indietro nonostante l’ingente spesa. La svolta però è arrivata dopo la prima pausa nazionale: dopo una prestazione non brillante contro la Fiorentina, il ritorno di Machis dalla nazionale gli ha permesso di scendere nuovamente titolare contro il Torino. Con i granata, forse per la prima volta, ha messo in luce molte delle sue qualità. Nei 60 minuti giocati è riuscito anche a trovare l’assist per il gol che ha permesso all’Udinese di strappare un punto alla squadra di Walter Mazzarri.

Le due prestazioni più convincenti però arrivano nelle difficoltà dell’Udinese, cioè nelle sconfitte con Bologna e Juventus. Nella prima di queste due ha giocato 60 minuti di buon livello risultando alla fine uno dei migliori in campo anche grazie al gol che dà ai friulani il momentaneo vantaggio. Contro la Juventus, invece, non è partito titolare, ma il suo ingresso in campo si è notato positivamente nonostante il risultato finale inclemente.

IGNACIO PUSSETTO AL FANTACALCIO?

La sensazione è che il ragazzo, non solo si farà, ma si stia addirittura già facendo. È in continua crescita e lo si può vedere partita dopo partita. Sta prendendo dimestichezza con la Serie A e con il diverso modo di giocare. Questo significa che sarà titolare inamovibile? Ancora è presto per parlare di titolarità assoluta. Come lui stesso ha detto in un’intervista alla Gazzetta dello Sport, la concorrenza di Machis e D’Alessandro è molto alta, ma “fa bene ed è importante che ci sia. La pressione è sempre importante…“.  Fra i suoi modelli in Italia, invece, c’è il colombiano juventino Juan Cuadrado – del quale si dice un ammiratore – oltre ai vari Icardi, Perisic e Perotti.

Sempre alla Gazzetta ammette che ha ancora molto da imparare e deve crescere per poter competere al massimo nel nostro campionato, ma il nostro consiglio, se avete scommesso su di lui, è quello di tenervelo stretto. Se manterrà questa crescita non dovremo aspettare molto per vederlo al massimo delle sue potenzialità e da quello che si è potuto intravedere in questi suoi primi 303 minuti di Serie A, qualche gioia già quest’anno potrebbe regalarla ai suoi fantapossessori.

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