Toro, che numeri! Difesa formato Europa

Toro, che numeri! Difesa formato Europa

Tra le tante squadre a ridosso del sesto posto, il Torino brilla per solidità difensiva: 22 gol subiti in 24 giornate ne fanno il quarto miglior reparto del campionato, come il Milan.

di Giuseppe Ronco
Toro, che numeri! Difesa formato Europa

35 punti di solidità, concentrazione e una serie di principi di calcio votati non alla difesa, ma alla fase difensiva: perché nel Torino di Mazzarri difendono proprio tutti, con i giusti automatismi. Usciti indenni dal San Paolo, già questo un dato da tenere a mente, gli uomini granata hanno collezionato quattro clean-sheet consecutivi nelle ultime quattro gare, incrociando compagini difficili da digerire come Inter e, domenica, Napoli. Solo 22 reti subite in 24 gare ne fanno, insieme al Milan, il quarto miglior reparto del campionato: un rendimento europeo, sintomo di un lavoro collettivo e portato avanti con i mezzi e la determinazione giusti.

TORINO: I NUMERI DELLA DIFESA

Secondi solo alla squadra allenata da Mondonico nel 1993, che dopo 24 gare ne aveva subiti 19, ed eguagliato il record di Radice nella stagione 87/88 per le gare consecutive senza subire gol, questo Torino difende con una media europea.

La porta è nelle solide mani di Sirigu, che con le nove parate contro il Napoli ha superato il suo record personale nei 90 minuti. Da ben 413 minuti il portiere granata è imbattuto, ed il record di Lorieri nell’88 (416) è vicinissimo, soprattutto con la consapevolezza di aver fermato attacchi caldi come quello di Inter e Napoli. E la sua Media Voto dice tanto: 6,4, che per un portiere è tutto dire, e Fantamedia di 5,75 (fonte Gazzetta dello Sport). Una manna per il modificatore.

Davanti al portiere azzurro si staglia con solidità Nicolas Nkoulou, difensore camerunense classe ’90, ormai primo slot conclamato in praticamente qualsiasi lega: Media Voto del 6,17 e Fantamedia del 6,45 con ben due gol all’attivo. E decisive sono anche le prestazioni di Izzo (medie del 6.21 e 6.5 e due marcature per lui) e Djidji (6.03 e 5.96), ottimi secondo e terzo slot rispettivamente.

TORINO: IL CONTRIBUTO DEL CENTROCAMPO

E fondamentale per la tenuta difensiva è la cerniera di centrocampo, con Rincòn inamovibile e decisivo in tutta la sua attitudine difensiva e di interdittore (medie di 6.18 e 6.31, con due gol all’attivo). Al suo fianco la solidità di Meitè (medie di 6.07 e 6.26 con due gol all’attivo) e un Sasa Lukic in ascesa, con Ansaldi all’occorrenza indirizzato a mezzala e capace di garantire ancora più copertura e Baselli che, per caratteristiche, riesce a coadiuvare corsa e qualità.

Insomma, un meccanismo ben oleato ed estremamente funzionale: un muro su cui si sono infrante le velleità d’attacco di moltissime delle squadre del nostro campionato e che ha mietuto vittime illustri. Adesso, testa all’Atalanta, secondo miglior reparto offensivo, per quella che si prospetta essere una sfida agguerritissima.

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