Torino, da Djidji a Ola Aina e Meité: Mazzarri si gode i suoi “gioielli”

Torino, da Djidji a Ola Aina e Meité: Mazzarri si gode i suoi “gioielli”

Dopo l’exploit di Nkoulou nella scorsa stagione, il Torino può contare su altri quattro pilastri di assoluto valore: Izzo, Djidji, Meité e Ola Aina.

di Patrizia Monaco
Torino 2018

Che Walter Mazzarri fosse un allenatore capace di valorizzare soprattutto il reparto difensivo di una squadra, non ha mai rappresentato un mistero. Il suo arrivo sulla panchina del Torino ha quindi spinto tanti fantallenatori ad affidarsi agli elementi granata per puntare ad una buona serie di clean sheet e voti da modificatore. Lo scorso anno ci ha pensato Nkoulou a calamitare l’attenzione su di sé: prima per via delle numerose battute sul suo cognome e poi, settimana dopo settimana, per le sue ottime prestazioni sul campo (2 gol, solo 4 cartellini gialli e una fantamedia di 6,18).

Nell’attuale stagione, invece, al fianco del difensore camerunense si sono aggiunti degli elementi altrettanto validi: il primo, Armando Izzo, era già noto in Serie A (e al fantacalcio) per le sue precedenti esperienze con la maglia del Genoa. Classe 1992, il numero 5 del Torino si è ambientato alla grande nello spogliatoio granata, mettendo a segno un gol nell’ultimo match contro la Sampdoria e registrando finora una fantamedia di 6,23. Oltre che dimostrarsi decisamente attivo anche sui Social. A completare la difesa a tre di Mazzarri c’è poi Djidji, e questa sì che rappresenta una vera e propria sorpresa per il fantacalcio. Nell’indifferenza generale, il difensore si è conquistato una maglia da titolare a suon di ottime prestazioni: se siete riusciti ad accaparrarvelo per pochissimi crediti, avete fatto senza dubbio un gran colpo, soprattutto in ottica modificatore (fantamedia di 6,12).

Passando sulla linea del centrocampo, a stupire nel Torino è stato soprattutto Meité: il numero 23 granata è arrivato a segnare ben due gol nella primissima parte della stagione, facendo “strabuzzare” gli occhi a tutti i fantallenatori che, non appena ne hanno avuto l’occasione, se lo sono assicurato nella propria rosa. Il centrocampista dovrà però lavorare per diventare più costante nelle prestazioni e dunque nei voti, un po’ troppo altalenanti da un mese ad oggi (fantamedia di 6,45).

OLA AINA: LA FRECCIA NELL’ARCO DI MAZZARRI

Infine, a sorprendere sul campo è stato il più giovane dei giocatori citati fin qui, Ola Aina: classe 1996, il difensore inglese (naturalizzato nigeriano) ha sostituito al meglio l’assente Ansaldi, riuscendo a battere anche la concorrenza di Berenguer. Forza fisica e capacità di servire ottimi assist hanno spinto Mazzarri ad affidargli una maglia da titolare nelle ultime due gare del Torino, e chissà che non possa ripetersi anche nella sfida casalinga contro il Parma. Rimarrà poi da capire come il mister sceglierà di gestirlo nel momento in cui Ansaldi sarà completamente recuperato. Però prenderlo come settimo/ottavo slot non è una mossa da cestinare, anzi.

Insomma, il Torino e Mazzarri possono godersi questi ”Fantastici 5”, inaspettatamente pronti a contribuire alla corsa granata verso un posto in Europa League. La strada è ancora lunga, certo, ma Cairo si sfrega già le mani per i colpi messi a segno durante il mercato estivo: per Djidji e Aina si parla già di riscatto (rispettivamente per 7 e 8 milioni), mentre su Izzo e Nkoulou si accende già una grande, unica scritta: plusvalenza.

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