Roma, Dzeko più Schick significa vittoria

Roma, Dzeko più Schick significa vittoria

Quando il bosniaco e il ceco hanno giocato insieme la Roma ha perso solo una volta.

di Carlo Cecino

“Sì, il mio intento è quello di farli coesistere, ora devo solo trovare in che modo sul campo”. Firma di Claudio Ranieri, l’allenatore sbarcato a Roma sette giorni fa.

Il tecnico di Testaccio parla della difficile convivenza sul rettangolo di gioco tra Dzeko e Schick, dibattuta sin dall’arrivo del giovane attaccante ceco sulla sponda del Tevere. E se Di Francesco ha provato a farli giocare insieme, senza mai esserne convinto, Ranieri sembra davvero voler puntare sui due insieme nella formazione titolare.

CON DI FRANCESCO

Seduto sulla panchina giallorossa per un anno e mezzo, Eusebio Di Francesco ha fatto partire dal primo minuto Dzeko e Schick insieme solamente 10 volte su 87 incontri. Schick giocava da esterno destro e non come seconda punta vicino al riferimento bosniaco. I risultati del duo bosniaco-ceco sono stati però incoraggianti: 6 vittorie, 3 pareggi e 1 sconfitta, tra l’altro giunta all’ultimo minuto nella gara di San Siro contro il Milan dello scorso fine agosto.
Bisogna anche dire che i ripetuti infortuni occorsi a Schick non hanno permesso a Di Francesco di poter disporre del tandem pesante in molte occasioni, ma la media punti con i due in campo dall’inizio recita 1,79; un dato interessante.

CON RANIERI

Ecco quindi che il neo tecnico romano plasmerà il suo 4-4-2 intorno a Dzeko e Schick, valutando bene se giocare con un centrocampo in linea o a rombo, adattandosi proprio alle caratteristiche dei due attaccanti. Schick è esploso alla Samp giocando vicino a un totem del livello di Quagliarella, perciò è probabile che Ranieri posizioni il ceco vicino al numero 9 della Roma, in modo da risaltarne maggiormente le sue qualità tecniche, fin qui poco intraviste nell’avventura giallorossa di Schick. E chi sa se già dalla prossima gara contro la Spal – l’anno scorso Schick a Ferrara realizzò il primo gol in campionato – il ceco e il bosniaco faranno già la differenza, come successe un anno fa nella notte magica dell’Olimpico, quando la Roma nei quarti di Champions ribaltò il Barcellona, con Dzeko e Schick insieme nel trio offensivo di Di Francesco.

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