Pellissier, orgoglio e speranza del Chievo e del Fantacalcio

Pellissier, orgoglio e speranza del Chievo e del Fantacalcio

Il Chievo Verona, dopo il ritorno di Domenico Di Carlo è in serie positiva da ben 6 gare. Con la squadra, è tornato a splendere anche il capitano Sergio Pellissier, vero trascinatore di questo gruppo. Una strada tutta in salita, ma rivedere la favola Chievo non è utopia.

di Matteo Previderio
Chievo 2018

Il calcio è uno degli sport più belli al mondo, perché non esistono certezze, perché nulla è scontato e perché tutto quello che fai te lo devi guadagnare. Sergio Pellissier incarna in ogni singolo dettaglio tutti questi concetti. Perché se nel calcio moderno, fatto di soldi, social network, di giocatori poco inclini al sacrificio, dove apparire è diventato più importante dell’essere se stessi, dove non esistono più le bandiere, lui, dopo quasi 18 stagioni di Chievo Verona, è ancora lì, a guidare la sua squadra in uno dei campionati più complicati degli ultimi anni. Sì, perché 111 gol in 450 presenze in Serie A non si fanno per caso, e solo con il lavoro quotidiano si ottengono certi risultati.

PELLISSIER, LE STAGIONI MIGLIORI

Passano gli anni, cambiano le generazioni, ma Pellissier a 39 anni non ha affatto voglia di smettere, specialmente adesso che il Chievo, il suo Chievo, ha estremamente bisogno di lui. E pensare che Ventura, l’allenatore tanto criticato per non essere riuscito con la nostra Nazionale, “nell’impresa” di battere la Svezia, aveva addirittura messo Sergio ai margini della formazione titolare, lasciandolo in panchina per due partite e facendolo subentrare in altre due occasioni per i soli 3 minuti finali. Dopo l’addio di Ventura, quasi a voler ripercorrere le stagioni migliori, sia a livello personale che di squadra, la società ha richiamato Domenico Di Carlo, perché la salvezza è lontana, ma non impossibile.

La prima stagione importante in Serie A dell’attaccante valdostano è stata sicuramente quella del 2005-2006. Con Pillon in panchina, Sergio collezionò 34 presenze e 13 gol − il suo record in A − e, grazie anche alle sanzioni post Calciopoli, la società clivense si qualificò per i preliminari di Champions League. Un campionato sorprendente per Pellissier, che a 27 anni dopo 4 stagioni di Serie A, entrava finalmente nell’Olimpo dei grandi attaccanti di quegli anni, con giocatori importanti come Toni, Trezeguet, Shevchenko, Totti, Del Piero, Adriano, Inzaghi e Kaká.

Dopo 6 stagioni consecutive nel massimo campionato, arrivò la retrocessione nella stagione 2006-2007 e, dopo una Serie B dominata a suon di gol − ben 22 − il Chievo tornò subito in A. Nei due anni successivi al ritorno in Serie A, sulla panchina del Chievo sedette Di Carlo, e con Pellissier scattò la scintilla. Infatti, nei due campionati 2008-2009 e 2009-2010, non solo il Chievo Verona centrò la salvezza, ma l’attaccante realizzò in totale 24 gol. 

Nel Campionato 2010-2011, con Stefano Pioli in panchina arrivò un ottimo undicesimo posto e Sergio in 35 presenze realizzò 11 gol. Questa è stata in ordine cronologico, l’ultima stagione in cui Pellissier ha raggiunto la doppia cifra. Nel campionato 2016-2017, con Maran in panchina, è riuscito a realizzare comunque 9 gol in 30 presenze.

Ora, in questa stagione complicatissima, sulla panchina gialloblù è tornato Di Carlo e il capitano non solo ha ripreso il suo posto da titolare, ma ha realizzato al momento 2 gol, offrendo prestazioni convincenti e, caso vuole, il Chievo non perde da ben 6 turni. 

PELLISSIER, AL FANTACALCIO CON ORGOGLIO, UMILTÀ E SACRIFICIO

Al Fantacalcio non sempre avere i giocatori migliori delle squadre top è certezza di vittoria. Higuain e Dzeko su tutti stanno attraversando un periodo davvero negativo e, in alcuni casi, avere in rosa un centravanti come Pellissier potrebbe togliervi dai guai. Certo, bisogna essere coraggiosi per schierare una punta del Chievo all’Olimpico contro la Lazio, oppure contro l’Inter di Icardi. Eppure, come dicevamo prima, il calcio è bello perché è imprevedibile e perché non esistono certezze.

Pellissier nelle vostre leghe è sul mercato? Prendetelo! Pellissier affronta una squadra forte? Schieratelo ugualmente! Perché il calcio è questo. Alla lunga, chi lavora bene tutti i giorni, chi mette da parte tutte le distrazioni che ruotano attorno al mondo del calcio, concentrandosi solo sulla propria squadra, alla fine, viene sempre premiato. Perché giocatori come Pellissier o Quagliarella sono vitali per la nostra Serie A, e i giovani calciatori dovrebbero guardare a loro come i veri esempi da seguire.

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