Nikola Kalinic: ascesa e caduta di un bomber inaspettato

Nikola Kalinic: ascesa e caduta di un bomber inaspettato

Il dottor Nikola Jekyll e mister Kalinic Hyde, ecco la strana stagione del centravanti viola

Un inizio di stagione straordinario ma inatteso, sia per gli addetti ai lavori, che aspettavano il “grande nome” alla Mario Gomez, sia per i tifosi viola che avevano accolto Nikola Kalinic da quasi sconosciuto. Quattro partite per capire qualcosa del calcio italiano (condite da un assist contro il Torino alla seconda) poi le prime reti accolte con contentezza mista a stupore, poi la consapevolezza di trovarsi davanti una macchina da goal. Dodici presenze, dal Bologna alla quinta fino alla pausa natalizia, impreziosite da 10 goal e 3 assist. Un top player?

Nikola Kalinic: ascesa e caduta di un bomber inaspettato

Così sembrava quando, durante la pausa natalizia, si discuteva di quali fossero gli attaccanti top di stagione. Oltre ad Higuain nessuno, a parte Dybala, aveva convinto pienamente critici, giornalisti e fantallenatori. Icardi altalenante, Bacca lo stesso, Mandzukic lavora per la squadra ma segna poco, Dzeko un altro Mario Gomez e Morata non pervenuto. Invece Kalinic portava goal a raffica, tanto da indurre la stampa a fare paragoni con il Pipita partenopeo. Poi le feste natalizie, il capodanno, e quel Kalinic non si è più visto. Scomparso, svanito nel nulla, 14 partite e un solo misero goal nella partita vinta per 3-2 a Bergamo contro l’Atalanta. Non solo, ma a parte i due assist nella gara del 6 gennaio contro il Palermo, alla ripresa del campionato, non si è più vista l’ombra di un bonus. Prestazioni buone sotto il profilo dell’impegno e del contributo alla squadra ma poca lucidità sotto porta. Nelle ultime giornate, poi, la situazione se possibile è anche peggiorata, perché il croato non arriva quasi mai al tiro, anche quando, come nel primo tempo con l’Empoli, la squadra attacca costantemente. Adesso mancano ancora sei partite alla fine della stagione e soltanto a maggio sarà giusto fare un bilancio di questa prima stagione italiana del croato, ma certo che ad oggi è difficile capire se Kalinic è il top player della prima metà del campionato, o se l’anno prossimo sarà chiamata all’asta dopo Maccarone e Defrel.

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