Napoli, Milik non si ferma più: Mertens diventa panchinaro?

Napoli, Milik non si ferma più: Mertens diventa panchinaro?

Nel giro di poche settimane Milik è diventato il miglior marcatore del Napoli e si è ripreso il posto da titolare al centro dell’attacco partenopeo.

di Patrizia Monaco
Napoli Milik 2019

Con la lunga pausa che ormai sta per giungere al termine, le squadre della Serie A si preparano per tornare in campo: un giro di boa che ha permesso ai calciatori di riposare e agli allenatori di rinfrescarsi le idee per arrivare a capire come affrontare al meglio la seconda parte di stagione. Uno sprint “finale” che ci porterà a conoscere i più importanti verdetti del nostro campionato, soprattutto quelli relativi alla qualificazione nelle coppe europee e alla retrocessione.

Tra i fronti che vedranno impegnati Hamsik e compagni, c’è soprattutto l’Europa League ma anche la Coppa Italia, palco sul quale gli azzurri hanno saputo far bene proprio questa domenica battendo il Sassuolo per due reti a zero. Tra i calciatori partenopei che hanno risposto presente c’è senza dubbio Arkadiusz Milik: il centravanti polacco, infatti, è ripartito proprio da dove lo avevamo lasciato, ovvero dalla capacità di segnare e servire ai propri compagni una serie di assist al bacio.

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Precisione, fisicità e fame di gol rappresentano gli elementi che hanno permesso a Milik (10 gol in campionato e Fantamedia di 8,16) di scalare quelle gerarchie che nella prima parte di stagione sembravano averlo relegato al ruolo di panchinaro e di “terzo incomodo” dietro a Lorenzo Insigne (7 gol in campionato e fantamedia di 7,47) e Dries Mertens (7 gol in campionato e fantamedia di 7,83).

Ma se lo scugnizzo napoletano e il suo compare belga hanno vissuto, prima l’uno e poi l’altro, un periodo esaltante tra agosto e novembre, nell’ultimo mese e mezzo a brillare è stato quasi esclusivamente il gigante classe 1994. La continuità dimostrata in questo lasso di tempo non ha affatto lasciato indifferente Carlo Ancelotti, il quale non può e non vuole certo lasciare in panchina un bomber di cui il Napoli sentiva il bisogno sin dall’addio di Gonzalo Higuain.

Da quando è arrivato a Castel Volturno, Milik ha dovuto fare i conti con due gravi infortuni, ma questi non lo hanno demoralizzato e tutti abbiamo avuto modo di conoscere la sua perseveranza, il suo ottimismo e quell’umiltà che ha continuato a mettere costantemente a disposizione dei compagni e della società. E se Sarri, un po’ per obbligo e un po’ per scelta, non si faceva troppi problemi a lasciarlo a riposo, sotto la guida di Carlo Ancelotti Milik potrà finalmente dare il proprio contributo alla crescita della squadra, arrivando lui stesso a crescere sotto i riflettori del calcio mondiale.

A farne le spese, dal punto di vista della titolarità e del minutaggio d’impiego, sarà quasi sicuramente Dries Mertens: il folletto belga tornerà ad essere protagonista di una staffetta che abbiamo già avuto modo di conoscere in passato ma che, fino a poco fa, vedeva proprio lui in vantaggio rispetto al collega polacco. Entrambi gli attaccanti azzurri hanno però dimostrato di poter fare bene sia da titolari che da subentranti, capacità che fa gongolare Ancelotti che potrà così gestire al meglio i suoi bomber, in vista degli impegni nazionali ed internazionali che aspettano il Napoli da qui a fine stagione.

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