Milan, Montella vara il cambio modulo: difesa a 5 e due punte, ma non solo

Milan, Montella vara il cambio modulo: difesa a 5 e due punte, ma non solo

Dopo la pesante sconfitta contro la Lazio alla terza giornata di campionato, il tecnico del Milan Vincenzo Montella ha deciso di varare il cambio modulo: d’ora in poi si vedranno la difesa a 5 e le due punte, ma non solo. Scopriamo assieme come cambieranno i rossoneri.

La cocente sconfitta contro la Lazio per 4-1 ha lasciato strascichi importanti in Casa Milan, ma non tutti i mali vengono per nuocere. Dopo aver assistito ad una, se non La, peggior prestazione dei rossoneri sotto la propria guida tecnica, l’allenatore dei rossoneri Vincenzo Montella ha deciso di varare un significativo cambio modulo. Non più 4-3-3, mandato in soffitta a causa sostanzialmente dell’assenza di una vera e propria ala sinistra di peso e di una fase difensiva approssimativa, ma difesa a 5 e due punte sempre in campo. Questo cambiamento di rotta delinea sostanzialmente una doppia esigenza: garantire una maggior copertura ai centrali di difesa, che se lasciati spesso all’uno contro uno hanno dimostrato di andare in difficoltà, e aumentare il peso in attacco, fin qui apparso sterile e spuntato. Ma vediamo nel dettaglio le possibili varianti che l’Aeroplanino potrebbe scegliere per ritrovare al più presto il bandolo della matassa.

MILAN, MONTELLA VARA IL CAMBIO MODULO: DIFESA A 5 E DUE PUNTE

Già a partire dalla trasferta di Vienna in programma Giovedì il Milan cambierà il proprio vestito. Fondamentale in tal senso è il recupero di Alessio Romagnoli, in ritardo di condizione rispetto al resto della squadra a causa dei noti problemi fisici che gli han fatto saltare la preparazione, unico mancino di tutta la batteria di difensori centrali a disposizione di Montella. Quella che andremo di seguito ad analizzare è la formazione più probabile che Montella potrà schierare, ma non sono escluse alternative, soprattutto nel reparto avanzato.

Da destra a sinistra la linea difensiva del Milan sarà composta da Andrea Conti, Musacchio, Bonucci, Romagnoli e Ricardo Rodriguez. Un quintetto di difesa che permetterà anche a capitan Bonucci di agire nel ruolo dove può esprimersi al massimo, quello di libero con compiti di impostazione in mezzo ai due marcatori Musacchio e Romagnoli. Conti e Rodriguez avranno il compito di fluidificare l’azione sulle fasce e garantire ampiezza alla manovra senza però lasciare sguarnita la retroguardia.

In mezzo al campo, davanti ai difensori centrali, agiranno l’ivoriano Franck Kessiè e l’argentino Lucas Biglia, una mediana che può garantire fosforo e dinamicità al tempo stesso.

In posizione di trequartista vedremo giocare uno tra Hakan Calhanoglu e Giacomo Bonaventura. Tuttavia loro potrebbero anche o giocare assieme, o sedersi entrambi in panchina, ma di questo ne parleremo successivamente.

La coppia d’attacco invece sarà formata con ogni probabilità da Nikola Kalinic e dal portoghese Andre Silva con Suso, Cutrone e Borini come alternative.

LE ALTERNATIVE NEL REPARTO AVANZATO

Se per le due linee di difesa e centrocampo non sembrano esserci particolari dubbi di sorta, i 5 difensori e i due mediani saranno praticamente sempre loro in pianta stabile, le maggiori incertezze vi sono nel reparto avanzato. In poche parole Montella si ritrova a dover scegliere di volta in volta solamente tre giocatori su 7 a disposizione: in rigoroso ordine alfabetico Andre Silva, Bonaventura, Borini, Calhanoglu, Cutrone, Kalinic e Suso. Questa abbondanza di giocatori permette al tecnico rossonero di poter cambiare spesso e volentieri le carte in tavola, potendo schierare due punte e un trequartista, oppure due trequartisti a ridosso di una punta, e per finire due esterni ai lati del centravanti. Analizziamo assieme tutte le possibilità.

DUE PUNTE E UN TREQUARTISTA

Con questo schema Montella può schierare sulla trequarti uno tra Calhanoglu e Bonaventura, a ridosso delle due punte Kalinic e Andre Silva. Tuttavia non sarà facile relegare Suso in panchina, per questo lo spagnolo potrebbe essere utilizzato sia come seconda punta in alternativa a uno due centravanti, che addirittura come trequartista, facendo sedere in panchina contemporaneamente sia Bonaventura che Calhanoglu. Cutrone e Borini in questo caso rappresentano le riserve senza grosse possibilità di giocare in pianta stabile.

DUE TREQUARTISTI E UN CENTRAVANTI

Un’altra soluzione attuabile dall’allenatore rossonero è quella di mandare in campo due trequartisti alle spalle del centravanti. In questo caso per il ruolo di numero 9 ci sarebbero ben tre giocatori a giocarsi un solo posto, Kalinic, Andre Silva e Cutrone. Mentre per la posizione di fantasista sarebbe corsa a 3 per due maglie, con Calhanoglu, Suso e Bonaventura in pieno ballottaggio. In tal caso Borini sarebbe completamente tagliato fuori dai giochi.

IL TRIDENTE

Ultima possibilità è quella di una riproposizione del tridente ammirato fin qui, con un solo centravanti di ruolo e due esterni ai suoi lati. Tale soluzione però ha evidenziato particolari limiti di pericolosità offensiva, riducendo spesso il gioco dei rossoneri ad una manovra molto sterile e priva di sbocchi. Ad ogni modo non va comunque scartata a prescindere. In tal caso Suso sarebbe un titolarissimo, in quanto unico vero interprete del ruolo di ala destra. A sinistra ci sarebbe un corposo ballottaggio tra Calhanoglu, Bonaventura e Borini, con quest’ultimo in leggerissimo vantaggio rispetto agli altri due, nonostante le brutte prestazioni in questo avvio di campionato. Calhanoglu e Bonaventura non convincono particolarmente il tecnico del Milan per il ruolo di ala sinistra, entrambi non amano attaccare la profondità ma preferiscono ricevere il pallone sui piedi. Per il ruolo di centravanti invece si riproporrebbe nuovamente il ballottaggio a tre tra Kalinic, Andre Silva e Cutrone.

E IL CENTROCAMPO A 3?

A priori il centrocampo a 3 è una soluzione che non possiamo escludere, tuttavia per il ruolo di mezzala sinistra Calhanoglu è apparso molto sacrificato e poco incline a ricoprirlo, viceversa potrebbe trovare spazio Bonaventura che ha spesso dichiarato di preferire esprimersi al centro del gioco. Tuttavia in fase di possesso palla ci ritroveremo davanti ad una delle prime due opzioni sopra elencate, perché in tal caso Bonaventura avanzerebbe il proprio raggio d’azione per agire da trequartista, o alle spalle delle due punte, o in coabitazione con un altro fantasista a ridosso del centravanti unico.

CONCLUSIONI

Come avete potuto vedere in questa analisi, i grossi dubbi fantacalcisticamente parlando riguardano i giocatori offensivi, che potrebbero da un lato aumentare la loro pericolosità sottoporta, ma dall’altro perdere delle percentuali importanti di titolarità. Viceversa chi ne guadagnerà maggiormente sono i centrali di difesa che potrebbero esprimersi a livelli superiori rispetto a quelli fin qui ammirati, e anche i terzini, soprattutto Conti che già nella passata stagione si è messo in mostra come ottimo interprete del ruolo. Non ci resta che aspettare e valutare l’evolversi della situazione in base a quello che deciderà mister Montella, a partire dalla trasferta di Vienna in programma Giovedì.

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