Juventus, il 2018 si inchina a Cristiano Ronaldo

Juventus, il 2018 si inchina a Cristiano Ronaldo

Con il suo trasferimento a Torino e le sue prestazioni nei primi sei mesi in bianconero, il cinque volte Pallone d’Oro è diventato il protagonista indiscusso del 2018.

di Fabiola Graziano

Ovunque, nel mondo del calcio, alla richiesta di riassumere il 2018 in un’unica frase, si riceverà come risposta “Cristiano Ronaldo alla Juventus”. Un evento epocale, capace di sconvolgere l’intero panorama mondiale dove, solo nella notte tra il 10 e l’11 luglio, si poté assistere alla vendita di circa 520.000 maglie bianconere sulle cui spalle campeggiava il nuovo numero 7.

CRISTIANO RONALDO, PROTAGONISTA INDISCUSSO DEL 2018

E un 2018 così, che si era aperto da un punto di vista calcistico con il passaggio in bianconero dell’ex Real Madrid, non poteva che chiudersi nel segno di CR7. Perché il cinque volte Pallone d’Oro è avvezzo a prendersi la scena e le copertine di tutti i quotidiani. Perché gli son bastati pochi mesi d’ambientamento per prendere le misure del Campionato italiano, e dei nuovi avversari, e trovare con continuità la via del goal. Perché, in tal senso, la doppietta siglata contro la Sampdoria è solo l’ennesima riprova di come Ronaldo sia ormai diventato elemento imprescindibile nello scacchiere tattico di Massimiliano Allegri e dei suoi fantapossessori.

E lo sapevamo tutti che sarebbe accaduto, le pagine indelebili della storia calcistica scritte di suo pugno lo avevano ampiamente suggerito. Eppure, a inizio stagione, c’era chi tra tifosi e fantallenatori avversari gli dava del finito, della leggenda in decadenza, venuta in Italia e alla Juve solo per svernare. Parole dettate, forse, dall’ignoranza e, sicuramente, dall’invidia di non poterlo annoverare tra le fila della propria rosa. Parole a cui CR7 non poteva che rispondere come ha sempre fatto, su quel rettangolo verde che lo ha visto diventare “il migliore al mondo”, come ama definirlo Mister Max ogni volta che si ritrova a parlare di lui.

Sul campo infatti, in questa prima parte di stagione, a 33 anni, Ronaldo ha messo a tacere le malelingue collezionando presenze (15 tra Campionato e Champions League) e minuti nelle gambe (ben 2024 in entrambe le competizioni), ma soprattutto ponendo la propria firma su 15 goal (e 8 assist), di cui 14 goal (e 6 assist) in Serie A che hanno fatto di lui il suo attuale capocannoniere, titolo strappato proprio nell’ultima partita dell’anno alla rivelazione Piątek (fermo per ora a quota 13).

Inevitabile allora credere che il 2019, ormai alle porte, continui sulla stessa scia del suo predecessore ed elegga a suo protagonista indiscusso il buon Cristiano da Madeira. D’altronde, il calcio italiano e il Fantacalcio hanno visto soltanto una minima parte di ciò che è in grado di fare quest’uomo con un pallone tra i piedi.

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