Juventus: Bernardeschi, che jolly! Allegri ne può fare quello che vuole

Juventus: Bernardeschi, che jolly! Allegri ne può fare quello che vuole

Mezzala, esterno nel tridente, trequartista, terzo largo nel 4-2-3-1, prima punta e vertice alto nel rombo a centrocampo: un vero e proprio valore aggiunto per i bianconeri e Allegri, che stagione dopo stagione conferma un’attitudine tattica impressionante.

di Giuseppe Ronco
Bernardeschi, che jolly! Allegri ne può fare quello che vuole

Non è una novità ormai, che Allegri sappia rivalorizzare ed accentuare i connotati di un calciatore ricollocandolo in campo: prima Vidal trequartista, Mandzukic esterno nel 4-2-3-1, Dani Alves in fascia d’attacco, Cuadrado terzino. E adesso Bernardeschi, talento cristallino, giocatore capace di coniugare perfettamente corsa, tecnica e velocità, viene ormai impiegato ovunque dal tecnico bianconero: un po’ per spazi, per lui più naturali, abbastanza “chiusi”, un po’ perché pare proprio che di lui non possa fare a meno.

BERNARDESCHI: DOVE LO METTE ALLEGRI?

Prima riserva del tridente gallonato Mandzukic-Ronaldo-Dybala: proprio in quest’ottica. la capacità estremamente ben espressa di Federico di coniugare fase difensiva e offensiva lo rende estremamente congeniale. In non possesso, infatti, la Juventus piazza un 4-4-2 che tanto riesce in efficienza proprio grazie alla capacità di Bernardeschi di abbassarsi sulla fascia, con Matuidi che scala a sinistra e Khedira-Pjanic in mezzo. E Allegri è stato molto chiaro in merito: con Khedira in campo, più abituato a chiudere sull’interno, giocano o lui o Douglas Costa. Per “reggere” Dybala infatti, il tecnico ha bisogno di Bentancur o Emre Can, abituati a chiudere la fascia.

Non solo questo, però: Bernardeschi può giocare anche a sinistra, con Costa a destra e uno tra Mandzukic, Ronaldo o Dybala in mezzo. A questo si aggiunge l’esterno nel 4-4-2, nel 4-2-3-1 e, nello stesso modulo, perfino il riferimento centrale dietro la punta. E in una stagione in cui sarà necessario centellinare e distribuire le forze tra Campionato e Champions, la sua duttilità è a dir poco fondamentale.

BERNARDESCHI ANCHE MEZZALA E TREQUARTISTA

Nella stagione in corso invece, le novità sono sostanzialmente due: o l’impiego da mezzala, dove tanto contano la sua facilità di corsa, tecnica e attitudine all’inserimento, o addirittura da trequartista. Chiave vincente, questa, della sfida contro il Sassuolo dove lo spostamento dell’ex viola dietro Mandzukic e Ronaldo ha letteralmente rivoltato la partita, impostando la Juve con un rombo di centrocampo che ha reso più fluida la manovra e permesso di portare a casa i tre punti.

Un giocatore fondamentale, insomma, per Allegri e per i suoi fantapossessori: attitudine al bonus, militanza nella più completa compagine del campionato e titolarità semi-garantita proprio da questa sua marcata duttilità.

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