Inter, Lautaro Martinez: la crisi di “El Toro”

Inter, Lautaro Martinez: la crisi di “El Toro”

Che cosa sta succedendo al talento cristallino che ha abbagliato tutti nel pre-campionato estivo? Scopriamolo insieme

di Giovanni Sichel, @SichelGiovanni

El Toro” comincia a preoccupare tutti quei fantallenatori che, dopo un pre-campionato scoppiettante, lo hanno voluto a tutti i costi nella propria fantarosa. Il numero 10 ha giocato poco negli ultimi mesi e quando ha giocato, come nell’anticipo contro il Genoa, non si è dimostrato all’altezza delle aspettative che ha generato lui stesso durante l’estate. Ma cos’è successo a Lautaro Martinez? Quale sarà il suo futuro fantacalcistico?

LAUTARO MARTINEZ: LA CRISI DI “EL TORO”

Innegabile: Lautaro Martinez non sta giocando quanto e come in molti si aspettavano. Per lui fino ad oggi sono state 5 le presenze in campo su 11 partite giocate dall’Inter in campionato, 3 da titolare e 2 da subentrante. In queste 5 partite disputate, solo una volta non è andato a voto nella seconda giornata quando i nerazzurri hanno pareggiato con il Torino. Nelle 4 partite restanti sono state 2 le sufficienze – 7 contro il Cagliari e 6.5 contro la Spal – e 2 le insufficienze – 5.5 contro il Sassuolo e 5 contro il Genoa.  Solo contro il Cagliari l’argentino è riuscito a trovare il gol ed è proprio in quella partita, con quella prestazione, che il giovane talento ha illuso i suoi fantapossessori che il periodo di ambientamento fosse finito.

La prestazione di Genoa però ha rigettato tutti nello sconforto. La sua occasione di giocare da titolare e di mettersi in mostra contro un Genoa stanco e con alcune assenze importanti si è infranta sulla  buona prestazione da parte di un’altra giovane promessa, Romero, difensore rossoblu, che a San Siro è riuscito alla perfezione a contenerlo rendendolo inoffensivo. La sua brutta prestazione è stata poi certamente amplificata da una prestazione di squadra praticamente perfetta, soprattutto da quei giocatori che un po’ tutti credevano non all’altezza del progetto, come Joao Mario e Gagliardini.

In molti adesso cominciano a paragonare il talento argentino ad uno dei suoi predecessori che a Milano ha lasciato non un bel ricordo di sé proprio per le tante aspettative disilluse. Quello che però va tenuto bene a mente – e che invece sembra sfuggire ai più disfattisti –  è che stiamo parlando di un giocatore classe 1997 che è alla sua prima esperienza europea in un campionato che della tattica ne ha fatto un mantra. Dopo un inizio scoppiettante nel calcio estivo, era normale e da preventivare un periodo di flessione e maggior stanchezza: il ragazzo sta facendo i conti con carichi e metodi di lavoro completamente nuovi, così come sono completamente nuovi i compiti che dovrebbe ricoprire in campo.

LAUTARO MARTINEZ: EL TORO AL FANTACALCIO

Avete mai visto un diamante grezzo? Quella pietra lucente eppure non lucida che ad un occhio inesperto può sembrare una comune pietra priva di valore,  ma che in realtà ha un valore enorme? Questo è quello che dovreste vedere oggi in lui: una pietra grezza che ancora mister Spalletti, “il tagliatore di diamanti” interista, non ha finito di lavorare. Con questo non vi stiamo assicurando di avere fra le vostre mani un fuoriclasse assoluto, non abbiamo una sfera di cristallo, ma vi stiamo dicendo che il ragazzo ha del potenziale e che, proprio come i diamanti – che a seconda dei difetti della pietra possono differenziarsi in “molto buoni”, “buoni” o “poveri” – solo quando “il tagliatore” avrà finito il suo lavoro sapremo esattamente quale sia il suo valore.

Dunque, considerando che la spesa sostenuta in sede d’asta, tranne in rari casi, sarà stata sicuramente importante, il nostro consiglio è quello di aspettare, avere fiducia e vedrete che sarete ripagati dal talento argentino. Del resto se, come sembra, Spalletti è stato capace di recuperare un giocatore come Joao Mario, credete davvero che non possa riuscire a valorizzare un giocatore come Lautaro Martinez?

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