Inter, Icardi ed il gol nel sangue

Inter, Icardi ed il gol nel sangue

Focus sul bomber argentino nerazzurro, che anche in Champions League si sta dimostrando un ariete letale

di Fabio Cancemi

Nell’era del tanto decantato “ falso nueve”, quando ormai i bomber di vecchia razza sembrano quasi svanire, una stella luminescente si sta facendo notare a suon di gol: Mauro Icardi. L’attaccante argentino rappresenta il prototipo della prima punta, letale come pochi in area di rigore, dotato di buona tecnica e di innato fiuto per il gol. Un “vero nueve” pronto a capitalizzare qualsiasi occasione da rete gli si presenti.

Se in Serie A ci ha ormai abituati ai suoi colpi, i risultati non appaiono diversi neppure in Champions League (competizione tanto agognata e rincorsa strenuamente): l’argentino ha mostrato fin da subito grande caparbietà e personalità tanto dal far notare a stento come sia un esordiente in simil palcoscenico. Gol pesantissimi (3 in 4 presenze) e vero spirito da capitano nel prendersi la squadra sulle spalle. Una partenza col botto nella principale competizione europea che neppure mostri sacri quali Ronaldo e Messi hanno posto in essere. Quel che balza maggiormente all’occhio, oltre ai numeri stratosferici, è la maturazione calcistica ed extra-calcistica che la punta sembra aver raggiunto nelle ultime due stagioni sotto Spalletti. L’allenatore toscano ha in qualche modo plasmato il suo modo di giocare ed il suo modo di essere (almeno in campo).

INTER, ICARDI: LA CARRIERA

Muove i primi passi nel calcio europeo nelle giovanili del Barcellona (squadra che ha punito pochi giorni fa e che non ha creduto in lui). Dopo un paio di stagioni viene acquistato dalla Sampdoria ed esordisce in Serie A nel 2011. Appena una stagione in A con la maglia blucerchiata e convince l’Inter ad acquistarlo.

Che il centravanti avesse una certa confidenza col gol lo si era già constatato nelle giovanili del Barça ed alla Samp. Rimaneva, semmai, un’incognita quello che sarebbe stato il suo rendimento in una piazza come Milano. I risultati sono sotto gli occhi di tutti: 116 gol in 198 presenze nella Serie A ed un impatto devastante in Champions League con 3 reti in 4 presenze. Numeri da urlo per un ragazzo di appena 25 anni che mostra ulteriori margini di miglioramento.

Dal suo arrivo all’Inter, un’escalation continua che lo ha portato a raggiungere la doppia cifra per 5 anni consecutivi ed a divenire, da tre anni a questa parte, capitano della squadra. Da poco, inoltre, è entrato nel giro della nazionale albiceleste dopo essere stato, inspiegabilmente, ignorato dai precedenti CT. Una carriera in ascesa quella di Maurito e che promette ancora spettacolo.

INTER, ICARDI SUPER TOP AL FANTACALCIO

E’ inutile girarci attorno: Icardi è stato, assieme a Ronaldo, il giocatore maggiormente desiderato e pagato nelle varie aste. Trattasi ormai da anni di un assoluto ”top” di reparto in grado di assicurare un consistente bottino di +3. Rigorista e bomber di razza ha un unico neo per il fantacalcio: nelle partite in cui non timbra il cartellino va incontro ad insufficienza quasi certa, certamente perdonabile vista la grande quantità di gol realizzati.

La sua stagione fin qui non ha tradito le aspettative e, dopo un inizio un po’ a rilento (a secco nelle prime 5 giornate di campionato), Icardi ha ripreso a segnare con la straordinaria regolarità che da anni lo contraddistingue. Lo scorso campionato ha messo a referto la bellezza di 29 reti in 34 presenze (con una fantamedia di 8,94). Nel torneo in corso ha già siglato 6 gol e 2 assist in 8 presenze (fantamedia dell’ 8,68) , dati che fanno sfregare le mani ai fantapossessori e che stanno giustificando il notevole esborso in sede d’asta.

La sua gestione con la Champions di mezzo? Domanda banale dalla risposta semplicissima: dopo l’esborso in sede d’asta e considerato il suo spaventoso rendimento Maurito va sempre schierato senza se e senza ma, anche quando parte dalla panchina. Ma del resto non crediamo ci fossero dubbi a riguardo…

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