Il Derby di Verona riaccende la speranza?

Il Derby di Verona riaccende la speranza?

L’Hellas Verona esce vincente dal Derby e prepara il tour de force per la salvezza. Impresa possibile?

Commenta per primo!

Morale altissimo in casa Hellas, con la vittoria più importante della stagione: il Derby di Verona. Una partita dominata nel primo tempo, sofferta nel secondo e chiusa all’ultimo minuto con uno splendido gol di Ionita: risultato finale 3-1. Un Derby ricco di emozioni, di occasioni e di grinta, con una voglia di vincere che sta andando oltre la posizione in classifica. L’Hellas è ancora ultima, ma ci crede.
Questa volta ci crede davvero.

La svolta.

Il 30 Novembre 2015 Mandorlini viene esonerato. Il 1 Dicembre Delneri è ufficialmente il nuovo tecnico dell’Hellas Verona. Grossi cambiamenti per l’Hellas, a partire dal sistema di gioco: il prevedibile, obsoleto, inefficace 4-3-3 di Mandorlini lascia spazio ad un 4-4-2 che ha come parola chiave l’equilibrio. Un vero e proprio rinnovamento, con la chiusura di un ciclo durato poco più di 5 anni.

Il mercato.

Cessioni: Rafael-Marquez-Sala-Hallfredsson-Matuzalem-Zaccagni.
Acquisti: Marconi-Samir-Gilberto-Marrone-Furman-Emanuelson-Rebic.
Si punta fin da subito ad avere forze fresche motivate, dopo i disastri di Rafael, la discontinuità di Sala ed Hallfredsson e l’inadeguatezza di Marquez e Matuzalem (entrambi verso fine carriera). Gilberto, Marrone, Emanuelson e Rebic in cerca di rivincite; Samir e Furman, giocatori di prospettiva.
Gli “acquisti” più importanti in casa Hellas si chiamano Gollini-Helander-Wszolek-Ionita-Pazzini, tutti galvanizzati da Delneri (e ai margini con Mandorlini). Wszolek è la sorpresa più lieta, diventando un assoluto protagonista del gioco di Delneri. Pazzini e Toni sono ben supportati dal nuovo sistema di gioco, mentre Ionita sta dimostrando tutto il suo potenziale. Helander in netta crescita, sempre più affidibile con il compagno di reparto Moras. Gollini, infine, ha dimostrato di meritare la maglia da titolare, scavalcando fin da subito le gerarchie in porta.
Tutti acquisti che fungono da cornice perfetta per il nuovo sistema di gioco.

Il gioco.

Il punto di rottura con il passato è il 4-4-2 tipico di Delneri: atteggiamento spregiudicato, gioco sulle fasce, fase difensiva curata. Si ritorna ad avere un gioco, un’identità: 10 gol fatti nelle ultime 4 partite sono il frutto di un rodaggio che è andato bene e che può fare meglio, soprattutto in casa. In casa, l’Hellas è una macchina di occasioni; bisogna migliorare in trasferta, ma le 2 reti nell’ultima trasferta (vs Lazio) fanno ben sperare. Anche i risultati sono migliorati con il nuovo sistema di gioco: la prima vittoria stagionale (Hellas Verona-Atalanta 2-1) porta il marchio di Delneri.

I risultati.

La cura Delneri ha richiesto un po’ di tempo, ma ne è valsa la pena. Già contro Empoli e Palermo si era intravisto qualcosa, nonostante le due sconfitte per 0-1: non è un caso che entrambi i portieri avversari siano stati i migliori in campo. Il gioco c’è e si creano occasioni, ma i punti non arrivano. I primi punti si ottengono contro il Milan e il Sassuolo (entrambi pareggi per 1-1), e con il Torino (0-0). La vittoria interna contro l’Atalanta sblocca l’Hellas Verona: prima vittoria stagionale dopo 22 partite (incredibile ma vero). L’Hellas acquista fiducia e si conferma in casa contro l’Inter (3-3) e nel Derby di Verona (3-1), nonostante la brutta sconfitta in trasferta contro la Lazio. I risultati tanto sperati sono arrivati: 7 punti nelle ultime 4 partite; 10 nelle ultime 7. Ora serve continuità, e il calendario può dare una mano.

Il calendario.

Il calendario ci mostra quanto siano fondamentali i prossimi 4 incontri: Udinese e Fiorentina in trasferta; Sampdoria e Carpi in casa. 2 scontri diretti in casa, con la Sampdoria che si troverà ad affrontare prima il Frosinone e poi l’Hellas (28a). Bisogna prima ottenere punti contro l’Udinese (27a), in quanto sarà molto difficile uscire imbattuti nella trasferta contro la Fiorentina (29a). Non è poi così sbagliato pensare che l’Hellas possa ottenere 7 punti da queste 4 partite; punti che lo rilancerebbero in piena corsa per la lotta salvezza, traguardo impossibile fino a qualche settimana fa.
Dopo il Carpi in casa (30a) ci saranno 2 trasferte insidiose, prima contro il Bologna (31a) e poi contro il Napoli (32a); magari 1 punto lo si riesce a strappare. A seguire, un altro scontro diretto contro il Frosinone (33a), che sarà giocato tra le mura amiche. Avere tre scontri salvezza in casa (Sampdoria-Carpi-Frosinone) è un vantaggio che l’Hellas deve sfruttare appieno.
Le ultime giornate vedranno l’Hellas impegnate in 2 trasferte insidiose, prima contro l’Empoli (34a) e poi contro il Sassuolo (36a), intervallate dai match casalinghi contro Milan (35a) e Juventus (37a), prima di concludere la stagione in trasferta contro il Palermo (38a). Esclusa la partita contro la Juventus, ci sono ottime possibilità di fare punti.
In conclusione, è un buon calendario per l’Hellas. L’aspettativa è che l’Hellas lotterà fino alla fine, sperando in qualche passo falso di Carpi-Frosinone-Sampdoria-Palermo-Udinese. La speranza è l’ultima a morire! 

C’è speranza per l’Hellas Verona?

Il verdetto è chiaro: l’Hellas Verona può lottare per la salvezza. La squadra c’è, il gioco c’è, le motivazioni pure. Il calendario offre l’ottimismo giusto per pensare alle prossime partite, mentre i risultati offrono la convinzione che l’Hellas può dare continuità. Se avete giocatori dell’Hellas Verona in squadra, è arrivato il momento di tenerli in seria considerazione: Pisano-Moras-Helander per la difesa, Wszolek-Ionita per il centrocampo e Pazzini-Toni per l’attacco, possono dare quel qualcosa in più che nessuno si poteva aspettare da una squadra ultima in classifica. Non abbiate timori a schierarne anche più di uno in casa, dove l’Hellas dà il meglio di sé; attenzione in trasferta, dove è pur sempre un rischio schierare più di un giocatore scaligero.
Occhio a Luca Toni, sempre più leader assoluto di questa squadra, che migliora a vista d’occhio: la sua condizione fisica migliora di settimana in settimana, e siamo sicuri che può ancora dare molto sia all’Hellas che al fantacalcio.
Occhio a tutto l’Hellas Verona: una squadra che ha ripreso vitalità e che ha dimostrato di potersela giocare fino alla fine.
La speranza è concreta e le motivazioni a mille: l’Hellas è pronto a scrivere altre pagine della sua storia in Serie A.
Noi ci crediAmo!

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy