Handanovic e Donnarumma: Milan e Inter sono in buone mani

Handanovic e Donnarumma: Milan e Inter sono in buone mani

Le milanesi, rispettivamente seconda (Inter) e quarta (Milan) difesa del campionato si godono i loro portieroni: due vere e proprie garanzie.

di Giuseppe Ronco
Handanovic e Donnarumma: Milan e Inter sono in buone mani

Le statistiche parlano chiaro, il campo anche: Handanovic e Donnarumma stanno facendo registrare numeri record, a coronamento di prestazioni fondamentali e quanto mai decisive. Perché se è vero che per raggiungere quello che è l’obiettivo (comune) della Champions League bisogna vincere, è anche vero che in momenti non felici in fase realizzativa mantenere inviolata la propria porta diventa un fattore in più. E con 11 reti inviolate, Handanovic è il primo in Italia e il secondo (dopo Alisson a quota 13) in Europa. Dalla sponda opposta Donnarumma risponde presente, con 8 gare senza subire gol e già sulle spalle, a vent’anni non ancora compiuti, 149 presenze in maglia rossonera.

INTER: HANDANOVIC, SEMPRE PIÙ UNA CERTEZZA

E Samir Handanovic brilla sempre, anche in un inizio 2019 disastroso come è stato quello dell’Inter. Il portierone sloveno, al soglio dei 34, continua ad essere una garanzia indiscussa per squadra, tifosi e fantallenatori: finora solo 16 reti subite e 11 clean-sheet in 22 gare, con 65 parate e una percentuale di tiri nello specchio respinti dell’80%. Tutto questo sancito da una Media Voto di 6.3 (fonte Gazzetta dello Sport), assolutamente determinante in ottica modificatore difesa e bonus porta inviolata. Non solo: Handanovic, con più di 17.000 minuti giocati, è il calciatore più presente d’Europa.

Non manca mai Samir, e non fa mancare mai il suo apporto, anche nelle gare difficili: ottimo contro la Lazio in Coppa Italia e nella sconfitta contro il Bologna. Una certezza indiscussa su cui migliorare e, se necessario, rifare quest’Inter per il definitivo salto di qualità: 3,2 milioni l’anno fino al 2021, salvo rinnovo, e ormai sette anni in nerazzurro, da quando arrivò nel lontano 2012 da Udine. In attesa dei giovani Radu e Brazao insomma, la porta è blindata, merito anche di una difesa quantomai solida guidata da un monumentale Skriniar (tra l’altro in aria di rinnovo, dai 2,5 milioni di settembre a 3 più bonus fino al 2023). Un muro difficilissimo da superare e la cui importanza sarà ancora maggiore quando la sfida per la Champions entrerà nel vivo e Icardi e compagni di reparto ricominceranno a dare fuoco alle polveri.

MILAN, DONNARUMMA: 20 ANNI E 150 PRESENZE IN SERIE A

Forse la più piacevole sorpresa della stagione rossonera è proprio una nuova solidità difensiva: e lo è ancora di più se pensiamo agli inizi così così degli uomini di Gattuso. Dietro una grande difesa, si sa, c’è un grande portiere, almeno in statura e talento: sì, perché Donnarumma di anni ne ha solo 19, ed è già il decimo portiere più impiegato di sempre nella storia del Milan con 149 presenze. In 22 partite 8 volte imbattuto, in pratica una gara su tre, ed è un trend confermato rispetto alle stagioni passate: ben 51 clean sheet nelle sue 149 comparse in maglia rossonera. E se a questo aggiungiamo i soli 22 gol subiti, che fanno del Milan la quarta miglior difesa del campionato, e la Media Voto di 6.4 (fonte Gazzetta dello Sport), otteniamo un profilo calcisticamente e, soprattutto, fantacalcisticamente decisivo.

Ben 69 parate, con una percentuale di salvataggi del 76%, e un trend tutto in crescita: nelle 6 gare del 2019 il Milan ha subito solo due gol (Zaniolo e Ronaldo in Supercoppa), dato che piazza i rossoneri come la miglior difesa d’Europa di questo nuovo anno. E Gigione ci ha messo del suo, con soli 4 gol subiti negli ultimi 41 tiri nello specchio. Un dato incredibile, che equivale ad una media di tiri respinti del 98%: praticamente tutti. In altre parole, un’ipoteca sul futuro e sulla scalata alla qualificazione in Champions.

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