Fiorentina, talento e follia: identikit di Alban Lafont

Fiorentina, talento e follia: identikit di Alban Lafont

Analisi sulla prima, controversa, parte di stagione del giovane portiere viola.

di Fabio Cancemi

Alban-Marc Lafont, 193 cm di altezza e appena diciannove anni, è approdato nel nostro campionato lo scorso luglio. A scommettere sul giovane portiere francese di origini burkinabè è stata la Fiorentina, squadra che ha fatto dei giovani talenti da valorizzare una vera e propria policy. Dopo più di tre mesi dal suo esordio, Lafont ha già mostrato buona parte del proprio repertorio ed è uno dei giocatori più discussi da addetti ai lavori e non. Nelle prime undici giornate ha alternato sprazzi di talento ad una certa sregolatezza e ad una, forse, sana follia che è anche preventivabile per un ragazzo della sua età. Conscio dei propri mezzi, non ha paura di rischiare e non gli manca di certo la personalità. Si tratti di un’uscita sfrontata o di giocare il pallone con i piedi non si tira mai indietro.

FIORENTINA, LAFONT: TRA TALENTO E FOLLIA

Senza tralasciare il fatto che si trova alla primissima esperienza in un campionato difficile come la Serie A e senza dimenticare che parliamo di un diciannovenne, Lafont sta creando qualche malumore tra i tifosi e insinuando alcuni dubbi tra i calciofili. Alcuni errori, che talune volte non hanno sortito conseguenze e talaltre sono costati dei punti, lo hanno un po’ messo sotto la lente d’ingrandimento: la respinta di pugno errata contro la Roma, i vari rischi che nelle partite precedenti si è assunto con qualche uscita avventata o quando chiamato in causa a giocare con i piedi. Le doti sono innegabili, ma al contempo appare evidente che i difetti debbano essere limati.

FIORENTINA, LAFONT: LA CARRIERA

La sua carriera calcistica ha inizio in Francia, in particolare nel Tolosa, squadra che dopo un breve periodo nel settore Primavera lo lancia in Ligue 1 facendolo esordire tra i professionisti ad appena sedici anni. Il ragazzo mostra fin da subito le proprie doti di reattività e sicurezza tra i pali, oltre a spiccate capacità nel giocare il pallone con i piedi. Nel giro di poco tempo entra nel giro delle Nazionali giovanili francesi (nelle quali è stabilmente presente fin dai sedici anni) e si fa notare dalla stampa europea (The Guardian lo include nella lista dei principali talenti classe ’99). L’estate scorsa arriva la grande occasione: il portierino francese finisce nel mirino della Fiorentina che lo acquista a titolo definitivo e ne fa l’uomo designato a difendere i pali della Viola.

FIORENTINA, LAFONT AL FANTACALCIO

E allora, come inquadrarlo fantacalcisticamente parlando? Partiamo dall’assunto che, per quanto fatto vedere nelle prime apparizioni in A, non è da considerare al momento un portiere da modificatore (come mostrato dalla sua M.V di 5,75). D’altro canto, va sottolineato come sia comunque una buona scelta per le nostre fantarose dato che ha davanti a sé una difesa solida ed affidabile che difficilmente gli fa subire molti gol: parliamo della terza miglior difesa del campionato con appena nove gol subiti (ma col portiere che ha mantenuto la porta inviolata in sole tre occasioni, un po’ un neo per noi fantallenatori).

Cosa fare dunque con Lafont? Il portiere può sicuramente migliorare il proprio rendimento, attenuando i difetti fortemente legati alla giovane età, e regalare molte soddisfazioni a coloro che lo hanno acquistato in sede d’asta. Alternato di volta in volta, a seconda del calendario, con qualche altro portiere affidabile può sicuramente rivestire un ruolo importante nelle fantarose.

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