Fiorentina, cosa succede al Fantacalcio con l’arrivo di Muriel

Fiorentina, cosa succede al Fantacalcio con l’arrivo di Muriel

L’attaccante colombiano arriva ad infoltire la rosa dei viola. Vediamo i possibili risvolti grazie al nuovo innesto.

di Fabio Cancemi
luis muriel siviglia

È arrivata nella giornata di ieri l’ufficialità: il primo colpo di mercato messo a segno dalla Fiorentina per la sessione di riparazione 2019 risponde al nome di Luis Muriel. Vecchia conoscenza del campionato italiano, ha militato tra le fila di Lecce, Udinese e Sampdoria. L’attaccante arriva dal Siviglia con la formula del prestito con diritto di riscatto (ipotizzabile sulla cifra di 8-12 milioni). Non esattamente esaltante la sua avventura in terra spagnola: 29 presenze e 7 gol lo scorso campionato, 6 presenze, tanta panchina e 1 solo gol nella stagione in corso, il tutto contornato da diversi problemini fisici.

FIORENTINA, IL POSSIBILE IMPATTO DI MURIEL E LE SOLUZIONI TATTICHE

Partiamo dall’assunto che il colombiano non è propriamente un bomber e il suo record di gol siglati in un singolo campionato ammonta a 11 reti. Si tratta tuttavia di un attaccante che, se in buona forma, può dare un gran contributo nelle giocate offensive di squadra. Dotato di un ottimo dribbling in velocità, discreta visione di gioco e adatto alle ripartenze in contropiede, Muriel potrebbe essere un’arma importante per dare la scossa al reparto avanzato di mister Pioli e, chissà, costituire l’elemento che possa in qualche modo risolvere la sterilità offensiva dell’odierna Fiorentina.

Ma quali sono le possibili conseguenze a livello tattico dell’arrivo dell’attaccante ex Sampdoria in maglia viola?  L’arrivo del giocatore consente, innanzitutto, a Pioli di avere un contropiedista in più, oltre al solo Federico Chiesa. In secondo luogo, grazie alle sue capacità di creare la superiorità numerica nella metà campo avversaria, Muriel dovrebbe rivelarsi di grande aiuto nell’affiancare il Cholito Simeone, fin qui troppo isolato.

A livello di modulo, il nuovo innesto apre diverse soluzioni tattiche per Pioli. Una prima strada praticabile è quella del 4-3-3: in questa ipotesi, l’attaccante ex Samp andrebbe a posizionarsi verosimilmente sull’out sinistro del tridente fungendo, con i movimenti a tagliare verso il centro dell’area avversaria, da seconda punta vicino a Simeone e, perché no, scambiandosi spesso di posizione con l’argentino stesso.

Altra ipotesi, da molti caldeggiata, è quella del 3-5-2: questo secondo modulo andrebbe sicuramente a giovare a diversi giocatori, perché Biraghi si troverebbe una decina di metri più avanti sulla propria fascia di competenza a fare ciò che più gli piace, spingere e crossare, mentre Simeone verrebbe affiancato da un attaccante di ruolo, Muriel per l’appunto, non dovendo più sobbarcarsi da solo l’intero peso dell’attacco. Inoltre, il Cholito andrebbe a sacrificarsi di meno in fase di ripiegamento grazie ad una mediana più folta. Altro elemento che potrebbe beneficiare del passaggio a un centrocampo a 5 sarebbe Veretout: qualora arrivasse dal mercato un regista, il francese potrebbe essere spostato in una posizione ad egli più congeniale. A perdere qualcosina invece, potrebbe essere Chiesa, il quale vedrebbe arretrare il suo raggio d’azione e si troverebbe costretto a correre a tutta fascia. Non ignoriamo comunque il fatto che il giovane esterno viola, in realtà, questo lavoro di sacrificio lo compie già anche nell’attuale 4-3-3 di Pioli. A risentire del passaggio al 3-5-2 potrebbe essere anche Marco Benassi, che ha mostrato a più riprese di rendere al massimo come mezzala dedita agli inserimenti in un centrocampo a tre.

Un’ultima ipotesi, anche se al momento estremamente remota, vedrebbe i viola schierarsi con un 4-3-1-2, con Chiesa libero di svariare sulla trequarti dietro la coppia d’attacco Simeone-Muriel. Tuttavia, questa soluzione risulta al momento davvero poco praticabile, specialmente per la questione terzino destro. In quel ruolo, Pioli utilizza un terzino bloccato come Milenkovic, poco adatto a un modulo che prevede la costante spinta da parte degli esterni difensivi.

FIORENTINA, CHI GIOCA TRA MURIEL E SIMEONE ?

La risposta che ci sembra più logica e probabile è: entrambi. Il colombiano arriva auspicabilmente per dare man forte all’attaccante argentino che è risultato troppo isolato nonché sfiancato dal dover sobbarcarsi costantemente da solo il peso dell’attacco della Fiorentina. Certo, è anche possibile che, a seconda del periodo di forma, Muriel possa prendere il posto del Cholito per farlo rifiatare o, magari, la punta colombiana potrebbe essere scelta in luogo di Simeone per tenere quest’ultimo un po’ sulle spine e stimolarlo.

In definitiva, è preventivabile che la maggior parte dei match li giochino entrambi nel tentativo di risolvere il problema della sterilità offensiva della squadra. C’è anche da verificare in che condizioni fisiche Muriel torna in Italia: l’ex Samp ha bisogno di essere pienamente in forma fisica per riuscire ad incidere. Aspetto non da poco per un giocatore che negli anni passati veniva spesso bacchettato per il suo accumulare qualche chilo di troppo.

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