Fantacalcio Torino, Ljajic è diventato un caso

Fantacalcio Torino, Ljajic è diventato un caso

Il fantasista serbo sembra non rientrare nei piani di Walter Mazzarri: scarsa forma o bocciatura?

Nella prima parte di Campionato, sotto gli ordini di Sinisa Mihajlovic, Adem Ljajic stava stupendo per continuità e prestazioni. Il 4-2-3-1 era stato costruito attorno al fantasista serbo a scapito, lo dicono i risultati, dell’equilibrio e dei risultati di squadra inficiati da una tenuta difensiva precaria. Le prestazioni non convincenti del Torino hanno portato il presidente Urbano Cairo a sollevare dall’incarico Sinisa Mihajlovic e a chiamare, al suo posto, Walter Mazzarri. Il tecnico di San Vincenzo ha cercato da subito di plasmare la squadra secondo la propria idea di calcio, ottenendo buoni risultati ma condannando Ljajic alla panchina, in favore di giocatori probabilmente più adatti al proprio modus giocandi.

ADEM LJAJIC, DA TOP A RISERVA DI LUSSO

La situazione di Ljajic appare abbastanza chiara: il giocatore, tutto fantasia ed incostanza, non è l’esempio di giocatore che Walter Mazzarri ama avere in squadra. Il tecnico granata predilige giocatori che abbiano gamba e garra, oltre che qualità, che permettano di chiudere gli spazi in situazioni di non possesso e che sappiano ripartire veloci con passaggi in verticale una volta rientrati in possesso palla. Se, per qualità di verticalizzazione, Adem Ljajic non ha eguali in rosa, è dal punto di vista dell’impegno e della determinazione che il serbo deficita da sempre portando Mazzarri a preferirgli Berenguer, più ala che esterno, oppure addirittura Baselli.

ADEM LJAJIC, COME COMPORTARSI AL FANTACALCIO

Nonostante le dichiarazioni di facciata, la situazione di Ljajic è questa: riserva di lusso che non garantisce il voto. Evidentemente, secondo Mazzarri, il suo eventuale impiego da titolare minaccia l’equilibrio di squadra a causa della scarsa propensione al sacrificio e questo porta il mister ad effettuare altre scelte. L’anarchia tattica che il serbo incarna non si sposa affatto all’approccio inquadrato e ordinato che Mazzarri vuole dalla propria squadra e, per questo, nonostante la recente lombalgia che ha accusato il giocatore, difficilmente Ljajic tornerà ad essere il fulcro del Torino. L’unica cosa da fare per chi lo ha in rosa è provare a scambiarlo con qualcuno di appetibile che possa offrire titolarità e qualche bonus, oppure tenerlo ma come un semplice slot scommessa sperando che, per non deprezzarlo totalmente, Mazzarri si convinca almeno a provarlo in campo.

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