Chievo, con D’Anna si cambia: cosa aspettarci da questo finale di stagione

Chievo, con D’Anna si cambia: cosa aspettarci da questo finale di stagione

Cambiamenti e prospettive dei veneti da qui a fine stagione dopo l’allontanamento di Maran e l’insediamento di Lorenzo D’Anna

di Marcello Pelosi, @Marcello Pelosi

Da giocatore e capitano portò il suo Chievo alla prima storica promozione in Serie A, nelle vesti di allenatore è ora chiamato all’impresa opposta. Lorenzo D’Anna avrà a disposizione tre partite, dal sapore di tre finali, per salvare la squadra ed evitare la retrocessione in B. Rolando Maran lascia in eredità 31 punti e una salvezza ancora alla portata, in un clima però non semplice e con le dirette concorrenti che di certo non resteranno a guardare. All’allenatore ex primavera l’infausto compito di traghettatore, con la possibilità di mettersi in gioco e meritarsi in futuro un’ambita riconferma.

 LORENZO D’ANNA E L’ASPETTO TATTICO 

Alla guida del Chievo U19, l’allenatore ha mostrato a più riprese di prediligere il 4-3-3 come modulo cardine. Una scelta, questa, dettata probabilmente dalla folta batteria di esterni offensivi presenti nelle giovanili e del tutto assenti o quasi all’interno della rosa della prima squadra. D’Anna ha comunque palesato una certa elasticità, schierandosi in alcune circostanze con altri moduli e dimostrando spesso e volentieri di saper fare di necessità virtù. Per posizione in classifica e scarso tempo a disposizione, il tecnico probabilmente si vedrà costretto ad affidarsi alle poche certezze che la rosa gli offre in questo momento. Una di queste è senz’altro l’assetto offensivo, con l’attacco a due cucito perfettamente addosso alle caratteristiche degli attaccanti a disposizione. 4-4-2, 3-5-2 e 4-3-1-2 sono le possibili varianti tattiche, che in virtù della duttilità di molti membri della rosa corrisponderanno solo in parte ad una variazione degli interpreti.

LORENZO D’ANNA E GLI INTERPRETI DEL CHIEVO

Al fianco dell’inamovibile Roberto Inglese, la rosa offre come alternative i vari Meggiorini, Pucciarelli, Stepinski e Pellissier. Il campionato anonimo dei primi due difficilmente vedrà in questo avvicendamento in panchina un punto di svolta decisivo. Discorso a parte merita capitan Pellissier: nonostante i 39 anni suonati per lui ci sarà probabilmente poco spazio e le conseguenti occasioni per mettere la palla in rete non dovrebbero aumentare. Difficilmente vedremo uno solo di questi nomi predominare nettamente sugli altri, ma in ottica fantacalcistica la sensazione è che Mariusz Stepinski sia l’unico a poter garantire un rendimento davvero degno di nota.

Avvicinandoci di qualche metro alla linea mediana del campo, a tenere banco sono le discussioni riguardanti il futuro di Giaccherini e quello di Birsa. La sola ipotesi con la quale sarebbe possibile vedere entrambi contemporaneamente in campo dall’inizio sarebbe con un 4-3-1-2. Questo tipo di schieramento porterebbe lo sloveno dietro le punte e l’ex Napoli a completare il trio di centrocampo. Oltre a questa possibilità, ad oggi piuttosto remota, altri schieramenti tattici non prevederebbero di fatto l’impiego del trequartista e relegherebbero Birsa al ruolo di semplice alternativa da sfruttare a partita in corso. Il destino di entrambi sembrerebbe essere dunque legato a doppio filo: spazio per uno solo dei due – in sintesi – con Giaccherini leggermente avanti per duttilità tattica e stato di forma.

CHIEVO, SORPRESA DEPAOLI?

Qualcuno dal quale sarebbe lecito invece aspettarsi quantomeno una certa continuità c’è, e risponde al nome di Depaoli. Il ragazzo, già in passato è stato un pupillo di D’Anna, la cui benedizione fu decisiva per il grande salto dalla primavera alla prima squadra. Mai terzino, spesso mezzala di centrocampo, il più delle volte laterale destro. A quel tempo il calciatore fece registrare 9 goal in 71 presenze, un miraggio se paragonato a quanto poco fatto vedere in zona goal nelle 25 apparizioni messe a referto finora in Serie A. Sotto l’etichetta di “sorpresa” rientra anche il nome di Vignato, giovane talento della cantera gialloblu, autore fino a questo momento di 6 goal in 20 presenze nel Campionato primavera. Il centrocampista è stato, in passato, sponsorizzato dallo stesso D’Anna, ma si tratta di una soluzione difficile in tempi in cui i giovani devono inevitabilmente cedere spazio a chi di garanzie ne offre di più.

CHIEVO, CACCIATORE IL PIU APPETIBILE DIETRO

Capitolo a parte merita la difesa, reparto che quest’anno ha offerto davvero poche garanzie. Il solo Cacciatore, dall’inizio della stagione ad oggi, ha saputo offrire un accettabile mix tra titolarità e rendimento. Con D’Anna però i terzini non brillano di certo, con zero goal e zero assist fatti registrare nell’arco dell’intero campionato giovanile. Un’ultima, breve, nota è poi destinata al portiere: Sorrentino, in termini di media voto, è ancora una garanzia. Lasciatelo fuori in via cautelare contro il Crotone e, se la squadra dovesse dimostrare la giusta tenuta, non esitate a valutarlo come un possibile titolare nelle sfide contro Bologna e Benevento.

CHIEVO, CASTRO DA MONITORARE IN ZONA GOL

Alla domanda più generica che riguarda il possibile rendimento della linea mediana dei veneti da ora in avanti va data invece una risposta piuttosto attenta. Alla luce di un calendario tutt’altro che proibitivo (Crotone, Bologna, Benevento), ci sentiamo ugualmente di invitare a tenere in considerazione alcuni elementi della squadra, uno su tutti Lucas Castro. L’argentino si è reso protagonista di una stagione dai molti bassi e dai pochissimi picchi, ma offre discrete garanzie di portare a casa voti positivi e buone chance di rendersi pericoloso in zona goal.

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